Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Ph. Monica Palermo
Roma, 29 aprile 2014 - Tantissimo l’affetto dimostrato dal pubblico per l’Esercito Italiano nelle tre giornate romane dedicate alla passione equestre nella manifestazione Cavalli a Roma 2014, che si è conclusa con il carosello e la carica dello squadrone a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello con al comando il capitano Paolo Mezzanotte.
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Storia, tradizioni e spirito militare sono stati i regali dell'Esercito agli oltre 74.000 visitatori, appassionati, curiosi e famiglie, che dal 25 al 27 aprile hanno visitato la manifestazione. Soddisfazione e gratitudine è giunta anche dai responsabili di Fiera di Roma srl per l’impegno profuso nell’evento, una targa è stata donata all'Esercito Italiano, Comando militare della Capitale "...In particolare per la partecipazione del corpo dei Lancieri di Montebello con il suo prestigioso carosello e la sua fanfara, a completamento di una presenza particolarmente degna di nota..."
Nei tre giorni di manifestazione la Forza Armata ha dato vita a diverse attività: Saggio d’Alta Scuola settecentesca, Quadretti Caprilliani e il Carosello dei Lancieri di Montebello.
Grande successo anche per la prima gara di forgiatura della scuola di Mascalcia dell’Esercito: ben 150 i ferri artigianali creati per l’occasione. Si tratta dell’unica scuola nazionale che, dal 1980, ha formato oltre 350 maniscalchi civili e militari, fornendo assistenza ai 200 cavalli del Centro Militare Veterinario dell’Esercito con un totale di 1200 interventi e 1000 ferri artigianali prodotti annualmente.
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Fonte: Comando Militare della Capitale
Foto: © Comando Militare della Capitale; © Ph. Monica Palermo
Roma, 27 aprile 2014 - Ricordiamo ai lettori di MNFI, come sarà suddivisa oggi, domenica 27 aprile, la zona intorno a Piazza San Pietro, in occasione della Canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Giovanni XXIII.
SUDDIVISIONE DELL’AREA DI MASSIMA SICUREZZA
Per la circostanza Piazza San Pietro sarà suddivisa al suo interno in maniera tale da consentire l’ospitalità delle numerose delegazioni estere e delle autorità ecclesiastiche sul sagrato della Basilica, ulteriormente verrà predisposta la consueta suddivisione in settori della stessa piazza per accogliere le migliaia di fedeli.
Al fine di assicurare massime misure di sicurezza, garantendo nel contempo il regolare ed ordinato afflusso e deflusso delle autorità e dei fedeli è stata creata, all’esterno della Città del Vaticano un’Area di Massima Sicurezza il cui perimetro è formato dai seguenti piani stradali:
L’Area di Massima Sicurezza, dalle ore 19.00 di sabato 26 corrente e sino a cessate esigenze del 27 aprile p.v. sarà interamente pedonale ed opportunamente transennata con barriere mobili, consentendo l’accesso ai soli veicoli in servizio di Polizia, di Soccorso, e quelli con targa SCV e CD.
Saranno predisposti a ridosso della stessa area varchi transennati che saranno presidiati dalla Forza Pubblica, nonché da personale Polizia Locale Roma Capitale per gli aspetti connessi alla viabilità e dai volontari che saranno all’uopo opportunamente dislocati.
ACCESSO PER I FEDELI
I varchi di accesso per i fedeli all’Area di Massima Sicurezza saranno tre: via della Conciliazione (tra via Traspontina e largo Giovanni XXIII), via Traspontina (altezza via della Conciliazione), via San Pio X; mentre l’accesso in Piazza San Pietro sarà consentito dalle ore 05.30.
In considerazione dell’arrivo in pullman della maggior parte dei fedeli, a partire dal 26 aprile p.v., unitamente all’amministrazione comunale, sono state individuate specifiche aree di sosta, per lo più presso i parcheggi di scambio e le altre zone servite dai capolinea o dalle fermate dei mezzi di trasporto pubblico.
Presso i caselli autostradali ed in prossimità degli svincoli in entrata sul GRA, nonché in prossimità delle maggiori strade consolari interessate dall’arrivo dei pullman, saranno disposti, specifici servizi a cura della Polizia Stradale e della Polizia Municipale, con il concorso dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Provinciale, con il compito di indirizzare i conducenti lungo i percorsi di avvicinamento alle aree di parcheggio predisposte per l’occasione.
TRASPORTO PUBBLICO
L’agenzia del trasporto pubblico ATAC garantirà il servizio h24, nei giorni 26 e 27 aprile, delle Metropolitane linea “A” e linea “B”, potenziando le linee dirette alla Città del Vaticano con bus navetta.
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Fonte: Polizia di Stato
Roma, 26 aprile 2014 - Continuano ininterrottamente i servizi preventivi predisposti dalla Polizia di Stato per la Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII Papa e Giovanni Paolo II Papa.
Tiratori scelti appostati nell'area Vaticana, pattugliamenti con la Polizia cinofila lungo l'area di massima sicurezza e bonifiche del letto dei fiumi Tevere e Aniene a cura della Squadra nautica fluviale della Questura di Roma.
Normalmente questo servizio viene garantito da un solo natante che arriva fino a Prima Porta, domani invece saranno 6 le pattuglie impegnate che garantiranno una vigilanza e controlli anche di tutti gli argini con particolare riguardo a Ponte S. Angelo, Ponte Vittorio Emanuele, Ponte Principe Amedeo, Ponte Cavour.
Nel video un'intervista al V.Q.A. della Polizia di Stato dr Giuseppe Moschitta.
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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Polizia Moderna, della Polizia di Stato
Roma, 26 aprile 2014 - Grande successo ieri sera per i cavalli e i cavalieri dell'8 Reggimento Lancieri di Montebello durante l'esibizione al gran gala di Cavalli a Roma 2014. Lo spettacolo è iniziato con la fanfara a cavallo, comandata dal capofanfara il sergente maggiore Salvatore Pinci, ha preceduto la rievocazione storica suonando Amazing Grace.
Gli amanti del mondo equestre hanno poi potuto ammirare gli speciali esercizi di salto agli ostacoli ideati dal capitano Federico Caprilli, i cosiddetti quadretti "caprilliani", con ostacoli piuttosto particolari: una tavola imbandita, delle sedie e una bicicletta. È poi incominciato il carosello di lance comandato dal capitano Paolo Mezzanotte che si è concluso con la travolgente e coinvolgente carica di cavalleria preceduta dagli squilli di tromba della fanfara a cavallo.
La fanfara a cavallo in ultimo ha suonato l'Inno di Mameli e il capitano Mezzanotte, insieme ai suoi cavalieri e amazzoni, ha salutato il comandante del reggimento, il colonnello Angelo Minelli, presente alla manifestazione.
L’obiettivo è stato quello di raccontare al pubblico, in un modo diverso dal solito, la storia e le tradizioni dell’Esercito, rinsaldando il vincolo unico che lega il popolo italiano alla nostra Forza Armata.
Il reggimento dei Lancieri di Montebello opera in due diversi ambiti, con il gruppo squadroni blindato prende parte alle missioni di pace nei teatri esteri che vedono impegnata l'Italia, mentre con il gruppo squadroni a cavallo, costituito nel 2004, presta servizio essenzialmente a Roma, dove fa la guardia a sedi istituzionali e assolve compiti di rappresentanza.
Alle dipendenze del reggimento c'è anche il Centro ippico militare di Roma.
La Forza Armata sarà al padiglione 4 della Nuova Fiera di Roma fino a domenica 27 aprile e mostrerà al pubblico ciò che collega cavalli e militari in Italia.
di Monica Palermo
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Foto: © Ph. Monica Palermo
Roma, 25 aprile 2014 - Si è svolto in Questura, il tavolo tecnico per pianificare i servizi di sicurezza per la cerimonia di Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII Papa e Giovanni Paolo II Papa, che avrà luogo alle ore 10.00 di domenica 27 aprile p.v. sul Sagrato della Papale Basilica Vaticana.
Data la rilevanza mondiale dell'evento, cui prenderanno parte oltre alle massime autorità ecclesiastiche anche Capi di Stato, Reali, Capi di Governo, e Ministri degli Stati Esteri, nonché diverse migliaia di fedeli, i servizi di sicurezza saranno improntati sulla massima capillarità dei controlli e sulla maggiore visibilità e fruibilità dell'evento da parte delle migliaia di fedeli che affolleranno l'area Vaticana.
Dalla giornata del 26 aprile verranno effettuate attente opere di ispezioni e bonifica che interesseranno l'intera area, con controllo del sottosuolo; inoltre natanti e operatori subacquei pattuglieranno il fiume Tevere nel tratto adiacente la Città del Vaticano, compreso tra Ponte Sisto e Ponte Umberto I.
SUDDIVISIONE DELL'AREA DI MASSIMA SICUREZZA
Per la circostanza Piazza San Pietro sarà suddivisa al suo interno in maniera tale da consentire l'ospitalità delle numerose delegazioni estere e delle autorità ecclesiastiche sul sagrato della Basilica, ulteriormente verrà predisposta la consueta suddivisione in settori della stessa piazza per accogliere le migliaia di fedeli.
Al fine di assicurare massime misure di sicurezza, garantendo nel contempo il regolare ed ordinato afflusso e deflusso delle autorità e dei fedeli è stata creata, all'esterno della Città del Vaticano un'Area di Massima Sicurezza il cui perimetro è formato dai seguenti piani stradali:
L'Area di Massima Sicurezza, dalle ore 19.00 di sabato 26 corrente e sino a cessate esigenze del 27 aprile p.v. sarà interamente pedonale ed opportunamente transennata con barriere mobili, consentendo l'accesso ai soli veicoli in servizio di Polizia, di Soccorso, e quelli con targa SCV e CD.
Saranno predisposti a ridosso della stessa area varchi transennati che saranno presidiati dalla Forza Pubblica, nonché da personale Polizia Locale Roma Capitale per gli aspetti connessi alla viabilità e dai volontari che saranno all'uopo opportunamente dislocati.
ACCESSO PER I FEDELI
I varchi di accesso per i fedeli all'Area di Massima Sicurezza saranno tre: via della Conciliazione (tra via Traspontina e largo Giovanni XXIII), via Traspontina (altezza via della Conciliazione), via San Pio X; mentre l'accesso in Piazza San Pietro sarà consentito dalle ore 05.30.
In considerazione dell'arrivo in pullman della maggior parte dei fedeli, a partire dal 26 aprile p.v., unitamente all'amministrazione comunale, sono state individuate specifiche aree di sosta, per lo più presso i parcheggi di scambio e le altre zone servite dai capolinea o dalle fermate dei mezzi di trasporto pubblico.
Presso i caselli autostradali ed in prossimità degli svincoli in entrata sul GRA, nonché in prossimità delle maggiori strade consolari interessate dall'arrivo dei pullman, saranno disposti, specifici servizi a cura della Polizia Stradale e della Polizia Municipale, con il concorso dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia Provinciale, con il compito di indirizzare i conducenti lungo i percorsi di avvicinamento alle aree di parcheggio predisposte per l'occasione.
TRASPORTO PUBBLICO
Infine in diverse località della Capitale saranno allestiti dei Maxischermi e l'agenzia del trasporto pubblico ATAC garantirà il servizio h24, nei giorni 26 e 27 aprile, delle Metropolitane linea "A" e linea "B", potenziando le linee dirette alla Città del Vaticano con bus navetta.
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Fonte: Polizia di Stato
Roma, 15 aprile 2014 - Si è tenuta oggi, all'interno dei Musei Capitolini, la conferenza stampa di presentazione di Cavalli a Roma – Salone dell’Equitazione e dell’Ippica, il più grande appuntamento equestre per il centro e il sud dell'Italia, e per il Mediterraneo, che si terrà dal 25 al 27 aprile.
Hanno preso parte alla conferenza Alessandro Silvestri, presidente nazionale della Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec Ante (FITETREC-ANTE), Mauro Mannocchi, amministratore unico di Cavalli a Roma, Giuseppe Brunetti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e il capitano Paolo Mezzanotte, comandante dello Squadrone a Cavallo dell'8° reggimento Lancieri di Montebello, responsabile del Carosello di Lance che si terrà durante la manifestazione. Presenti inoltre in sala il tenente colonnello Emanuele Patalano, comandante del Gruppo Squadroni a cavallo de l'8° reggimento Lancieri di Montebello e il sergente Emiliano Portale, campione italiano assoluto di Completo del 2013, del Centro Militare di Equitazione.
Ampio spazio e visibilita sarà data ai cavalli dell'Esercito Italiano, rappresentato dal reggimento di cavalleria dei Lancieri di Montebello, che per tre giorni, a fine serata, si esibirà in un Carosello di Lance.
Saranno inoltre presenti a Cavalli a Roma rappresentanze di alcune realtà di rilievo che collegano cavalli e militari in Italia, che illustreranno le proprie attività e i propri servizi: il Centro Militare di Equitazione di Montelibretti, ente d’eccellenza per le discipline equestri, che si occupa di allevamento e addestramento e il Centro Militare Veterinario di Grosseto che, oltre all’allevamento del cavallo per le esigenze della Forza Armata, addestra le unità cinofile impiegate nei teatri operativi per il rinvenimento di materiale esplosivo.
All'interno della manifestazione uno spazio sarà dedicato all'Angolo della Memoria, allestito dall’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, con la presentazione di cimeli, pubblicazioni e con elementi che anticipano le commemorazioni del centesimo anniversario della Grande Guerra (1915-1918).
I Lancieri di Montebello illustreranno inoltre l'evoluzione della cavalleria dell'Esercito Italiano, raccontandone la storia, fino ai giorni nostri, dalle uniformi storiche a quelle attuali, utilizzate in ambienti operativi e nel controllo del territorio insieme alle Forze di Polizia.
Sarà presente anche il reggimento Artiglieria a Cavallo, erede delle Batterie a cavallo costituite l’8 aprile 1831 e battezzate le Voloire dai Piemontesi per l’andatura rapida sul terreno e per la capacità di appoggiare le cariche della cavalleria.
I più curiosi potranno inoltre assistere alle interessanti esibizioni di forgiatura e ferratura dei maniscalchi dell’Esercito che, nei 3 giorni di fiera, daranno vita alla prima gara di mascalcia italiana e al Concerto delle incudini.
Nelle serate del 25-26-27, ad ingresso gratuito, Cavalli a Roma offrirà agli amanti dei quadrupedi dei momenti preziosi: un saggio di equitazione d’alta scuola settecentesca e i quadretti "caprilliani", speciali esercizi di salto agli ostacoli ideati dal capitano Federico Caprilli. A chiusura serata poi la fanfara dell'esercito e i cavalieri e le amazzoni del reggimento Lancieri di Montebello di Roma si esibiranno sugli spalti del Gran Galà, nel carosello di Lance (a ranghi ridotti).
L'assistenza medica durante la manifestazione sarà coadiuvata anche dal Policlinico Militare “Celio” di Roma.
Uno stand della Forza Armata, organizzato dal Comando Militare della Capitale, verrà allestito al padiglione 4, che sarà una finestra sul passato, presente e futuro della cavalleria militare italiana. Presso lo stand dell’Esercito, realizzato dal 6° reggimento Genio Pionieri, ci sarà un infopoint dove il pubblico potrà ricevere tutte le notizie sulle opportunità professionali e formative offerte dalla Forza Armata.
di Monica Palermo
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Foto: © Comando Militare della Capitale,
© Ph. Monica Palermo
Roma, 13 aprile 2014 - Ieri pomeriggio, in piazzale Verano, un gruppo di persone, in procinto di andare alla manifestazione, è stato fermato dalla Polizia di Stato, molte di loro sono state trovate in possesso di bastoni e picconi. Le persone sono state identificate e saranno denunciate all’Autorità Giudiziaria.
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Fonte: Polizia di Stato
Roma, 1 aprile 2014 - Consegnato questa mattina un assegno simbolico di 1.500.000 dollari, al capo della Polizia, il Prefetto Alessandro Pansa dall'Ambasciatore americano John R. Phillips presso la sede dell'ambasciata USA. La somma è il risultato del sequestro di proventi illeciti di un'operazione congiunta tra la DEA (Drug Enforcement Administration) e la Polizia di Stato italiana.
Un'operazione di contrasto al narcotraffico internazionale denominata Fire & Ice, autorizzata dalla magistratura di Roma, che si è avvalsa della collaborazione tra agenti della DEA, della Polizia di Stato italiana e della Squadra mobile di Roma, a cui hanno preso parte parecchi agenti sottocopertura italiani. Tale sinergia ha aiutato la DEA a scoprire milioni di dollari, occultati dai narcotrafficanti, che venivano depositati su conti attivi della Bank of America.
Le autorità americane hanno confiscato ben 27 milioni di dollari. Facoltà del dipartimento di giustizia americano è la condivisione dei beni sequestrati e confiscati con le forze di polizia di altri paesi. La cifra devoluta all'Italia è pari a oltre il triplo della somma impiegata nelle operazioni sottocopertura condotte a Roma. Tale somma, destinata al Fondo Unico di Giustizia, segna una tappa importante nella cooperazione in materia e rappresenta un significativo passo in avanti per il futuro delle indagini internazionali volte ad intercettare i proventi illeciti nei flussi finanziari informatici.
Presenti alla cerimonia anche Mark Hamlet, Acting Regional Director della Drug Enforcement Administration (DEA) e il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone. Al termine sono stati consegnati 6 attestati di encomio ai funzionari di polizia Vittorio Rizzi, Fabrizio Nastasi e Luca Armeni e ai procuratori Giancarlo Capaldo, Rodolfo M. Sabelli e Giuseppe Cascini.
L'operazione Fire&Ice comincia nel maggio 2008, quando l'ufficio DEA di Boston comunica all'ufficio di Roma che un agente americano sottocopertura era stato contattato da un colombiano per riciclare i proventi del traffico di droga che si trovavano in Italia. La cocaina veniva spedita con regolarità in Italia da un'organizzazione dedita al narcotraffico e al riciclaggio denominata "La Oficina de Evingado".
Un mese dopo un poliziotto italiano sottocopertura si finge esperto di riciclaggio, 200.000 euro in contanti gli vengono consegnati dagli emissari dell'organizzazione di narcotraffico. Qualche mese dopo vengono consegnati altri 75.000 euro a un altro agente sottocopertura.
Mettendo sotto controllo le utenze di criminali italiani, in contatto con trafficanti della Colombia, della Repubblica Domenicana e del Guatemala, la polizia italiana risale a somme di denaro che entravano in maniera illecita nella Repubblica di San Marino.
I cittadini italiani riciclavano il denaro avvalendosi di cittadini libanesi, presenti sul territorio romano, per conto di trafficanti colombiani. A dicembre 2009 viene sequestrata, all'aeroporto di Fiumicino, una borsa appartenente a un cittadino libanese contenente 550.000 euro.
A maggio 2010 la polizia italiana sequestra 225kg di cocaina su un aereo proveniente dalla Repubblica Domenicana. Qualche giorno dopo vengono arrestati i responsabili del riciclaggio e del traffico di stupefacenti, e vengono confiscati 10.000.000 di euro.
di M. P.
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Foto: Ph. Monica Palermo
Roma, 31 marzo 2014 - Truffa. Questo il reato contestato dagli agenti della Polizia Postale che hanno denunciato una coppia di coniugi, lui di 44 anni, meccanico nautico, e la moglie di 43, che avevano messo piedi una vera e propria attività finalizzata alla realizzazione delle “truffe stagionali”.
In 5 mesi, l’illecita attività, da quanto emerso dalle indagini, avrebbe fruttato alla coppia la cospicua somma di circa 130.000 euro.
Nella perquisizione dei locali nella disponibilità dei due, i poliziotti hanno sequestrato schede telefoniche utilizzate per i contatti con i clienti, materiale informatico, e documentazione bancaria riguardante conti correnti bancari e postali e carte di credito prepagate dove confluivano le somme inviate dalle vittime, residenti in tutto il territorio nazionale.
È stato grazie al monitoraggio costante effettuato dai cyber-poliziotti che, l’analisi delle denunce, ma anche delle semplici lamentele comparse ed amplificate dai vari blog del settore, hanno “indirizzato” gli investigatori della Polizia Postale proprio verso la coppia.
Un moltiplicarsi fisiologico dei casi di quei numerosi internauti che, con l’inizio della stagione estiva, su siti specializzati, dopo aver inviato anticipi, anche cospicui, non ricevono le imbarcazioni, i motori nautici e gli accessori pattuiti.
La Polizia Postale pertanto consiglia di seguire alcuni semplici suggerimenti per evitare di esporsi al rischio di truffe, in alcuni casi anche piuttosto grossolane, che comportano per le vittime la perdita di somme di denaro che non sempre è possibile riuscire a recuperare.
È quindi necessario acquisire preventivamente informazioni sul venditore, attraverso una ricerca nominativa sui motori di ricerca, social network e blog di settore.
Diffidare di prezzi assolutamente incompatibili con quelli di mercato e diffidare di venditori che intendano mantenere i contatti soltanto attraverso telefoni cellulari. È importante anche pretendere spedizioni tracciate ed assicurate che a fronte di una maggiore spesa, consentono di seguire la posizione del bene spedito, ed assicurano in taluni casi il rimborso per eventuali problemi.
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Fonte: Polizia di Stato
Roma, 28 marzo 2014 - È ripartito alle 11,00 a bordo dell’Air Force One, il Presidente USA Barack Obama.
Particolarmente complessa è stata la gestione sul campo dei servizi di ordine pubblico, coordinati dal Questore di Roma Massimo Maria Mazza, che hanno visto impegnati oltre 3200 operatori delle Forze di Polizia a protezione di numerosi obiettivi sensibili e delle oltre 300 persone, compreso il nutrito seguito di giornalisti provenienti dagli USA, che hanno accompagnato a Roma il Presidente Obama e il Segretario di Stato John Kerry.
Molto apprezzato anche il contributo dell’Ufficio Ordine Pubblico del Viminale, diretto da Armando Forgione, che ha garantito il coordinamento strategico tra le strutture centrali e territoriali delle Forze di Polizia, ed ha assicurato il costante collegamento operativo con la Farnesina e gli altri enti coinvolti nella visita del Presidente Obama.
Sul sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it i dettagli e le foto della complessa macchina organizzativa dedicata alla sicurezza del Presidente Obama in questi due giorni.
Al termine della sua visita nella Capitale, il Presidente degli Stati Uniti ha espresso il proprio apprezzamento per la professionalità dimostrata dalla Polizia italiana e la sua personale gratitudine per i servizi di sicurezza predisposti in occasione della sua due giorni romana.
Prima di lasciare Villa Taverna, residenza dell’Ambasciatore USA in Italia, Barack Obama ha ricevuto il Capo della Polizia, Prefetto Alessandro Pansa, per un personale ringraziamento sottolineato da una stretta di mano.
La tutela ravvicinata del Presidente degli Stati Uniti, infatti, è stata assicurata da un dispositivo integrato composto da personale del reparto speciale NOCS della Polizia di Stato e dagli agenti del Secret Service statunitense.
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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Polizia di Stato
Roma, 21 marzo 2014 - Oggi il Palazzo dell'Aeronautica, in via eccezionale è stato aperto al pubblico. È stata una visita interessante. Pensare che fu costruito in soli due anni, dal 1929 al 1931, con colate di cemento armato, usando somari e carretti, a differenza di oggi che seppur con tecnologie e materiali innovativi... La struttura si avvaleva, e si avvale, di moderne tecnologie, moderne anche per i tempi attuali. Anche l’inaugurazione del 28 ottobre 1931 fu all’avanguardia, invece di tagliare un nastro fu spinto un pulsante per aprire i tre cancelli elettrici a discesa verticale. La visita è iniziata con una spiegazione della facciata e una introduzione alla figura del maresciallo dell’aria Italo Balbo, Ministro dell’Aeronautica dal 1929 al 1933, un suo busto è nel giardino. Dal giardino siamo andati nell’atrio, denominato il Lapidario dei tre archi, dove su lastre di travertino sono incisi i nomi di coloro che persero la vita in attività di volo dal 1907 ad oggi, è pertanto considerato il monumento ai Caduti dell’Aeronautica Militare.
Un filmato documentario ha poi preceduto la visita all’interno del palazzo.
Appena si entra l'attenzione va a un ascensore ad andamento circolare della Stigler, senza porte, che serviva per portare ai piani, è tuttora funzionante ma non praticabile per motivi di sicurezza. Siamo poi saliti a visitare gli ampi saloni e le stanze, che tuttora vengono utilizzate, i grandi corridoi con finti lucernai per illuminare a giorno, grandi affreschi alle pareti, ovunque simbologia aeronautica, dai lampadari, ai corrimano delle scale, alle maniglie delle porte. L’architettura è sobria, elegante, imponente, tipica dell’epoca in cui venne costruito. Alla fine del lungo corridoio lo Scalone d’onore, che viene usato nelle occasioni di alta rappresentanza, a metà percorso una riproduzione dei transvolatori italiani di Balla Futurista, l’originale al momento sta negli Stati Uniti.
A fine percorso, la riproduzione della Madonna di Loreto, che dal 1920 è la Santa Patrona degli Aviatori.
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Foto: Ph. Monica Palermo
Roma, 20 marzo 2014 - Nei giorni scorsi Roberto Cogoni, Capo Turno alla Sala Operativa Regionale del Compartimento della Polizia Stradale per il Lazio, presidente dell'Associazione Motociclisti Forze dell'Ordine, è stato presente con lo stand dell'AMFO al MotoShow 2014 di Roma e, intervistato da Rossella Smiraglia, ci ha raccontato della sua esperienza professionale ed umana, di come la Sicurezza Stradale interviene non solo nei casi di incidenti automobilistici ma anche come primo soccorso alle persone.
Tra i tanti aneddoti che vorrebbe raccontare, colpisce la commozione con cui spiega ciò che più lo emoziona: “la soddisfazione più grande - ci spiega Roberto Cogoni - è quando ci chiamano per il trasporto di un organo, oppure quando una mamma in travaglio ha fatto nascere il suo bambino in auto. Sapere di aver contribuito a salvare una vita è la ricompensa più grande. Essere nel territorio con la gente e per la gente."
Come nasce l’idea dell’Associazione Motociclisti Forze dell'Ordine?
In un momento di difficoltà, come quello che stiamo attraversando, in cui si taglia la spesa pubblica, i volontari dell’AMFO si ‘autotassano’ per portare un sorriso alle categorie più deboli, gli anziani e i bambini in particolare.
Un segno di grande generosità in un momento in cui anche la spesa per la Sicurezza Stradale subisce dei tagli.
Infatti, accade anche che le stesse auto della Sicurezza Stradale abbiano oltre 320000 Km., sono macchine molto ‘usate’, perché utilizzate in servizio h24. Ogni auto torna in sede a fine turno, il tempo dei rifornimenti e ritorna in strada.
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Roma, 20 marzo 2014 - Domani, venerdì 21 marzo 2014, il Palazzo dell’Aeronautica a Roma sarà aperto al pubblico, in via del tutto straordinaria, dalle 13:00 alle 18:30, con ingresso da Viale Pretoriano. L’evento, che si inquadra nelle celebrazioni del 91° anniversario della costituzione della Forza Armata, ha lo scopo di far ammirare ai cittadini il pregio architettonico e le arti figurative dell’edificio. Il Palazzo dell’Aeronautica è un complesso monumentale costruito nei primi anni ’30 per ospitare l’allora neo costituita Regia Aeronautica, ed è tuttora la sede istituzionale dell’Aeronautica Militare. La Regia Aeronautica venne costituita, quale terza e autonoma Forza Armata, il 28 marzo 1923. Lo sforzo organizzativo e logistico che si impose, prioritario, in questa prima fase di sviluppo strutturale dell’Arma Azzurra fu quello di raccogliere in un’unica sede gli innumerevoli organismi disseminati in differenti ubicazioni nell’ambito dell’area metropolitana.
Fonte: Ministero della Difesa
Ufficio Generale per la Comunicazione
Cap. Daniele Diana, Aeronautica Militare
Roma, 17 marzo 2014 - Ancora una volta le Forze Armate mostrano sensibilità e attenzione alle esigenze dei cittadini, con il loro supporto, in un segmento delicato come quello sanitario, in particolare alla campagna di sensibilizzazione per la donazione di organi.
Nei giorni scorsi, al Policlinico Militare del Celio, si è svolto il 3 seminario di formazione per il personale della Difesa “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.
Difesa e sanità insieme nel progetto Difendi la Patria. Dai valore alla vita, una iniziativa che si rivolge agli appartenenti alle Forze Armate, promossa dal Ministero della Difesa e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Difendere e saper difendere è la prerogativa dei nostri militari. Difendendo il Paese e i diritti umani della collettività internazionale, forniscono un significativo contributo alla vita altrui e, in particolare, a quanti soffrono e hanno bisogno del loro aiuto. È grazie alla generosa dedizione con cui le Forze Armate italiane si prodigano, ovunque sia richiesto il loro intervento, che il progetto va avanti.
Medici ed esperti dell’associazione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) hanno presentato l’iniziativa al personale sanitario militare dei carabinieri, della marina, dell’esercito, dell’aeronautica e alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, che avrà il compito di promuovere tra i militari e le loro famiglie la “cultura” della donazione per il trapianto di organi, tessuti e cellule.
Ad aprire il seminario è stato il Tenente Generale Federico Marmo, ispettore generale della sanità militare.
La giornata di studio, moderata dal Brigadiere Generale Carabinieri medico Luca Semeraro, è stata presentata dal C.F. (SAN) Filippo La Rosa, dell’ispettorato generale della sanità militare, che ha ribadito che “l’essenza del militare è il servizio, ed è per questo che la cultura delle donazioni ha attecchito in maniera emblematica”. Significativa è stata la testimonianza del Dott. Giampiero Maccioni, Ufficiale in congedo dell'Esercito Italiano della Divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Iglesias. Il Dott. Maccioni è un “trapiantato” di cuore da ben 17 anni, e proprio grazie a una donazione ha avuto la possibilità di “rinascere” ed è stato il coniatore della campagna “Difendi la Patria. Dai valore alla vita”.
“Con la disponibilità dell’AIDO e la volontà delle Forze Armate che si faranno portavoce di testimonianze e saranno un forte veicolo di sensibilizzazione”, la Dott.ssa Daniela Sorani, del Centro Nazionale Trapianti di Roma, si auspica che il numero dei donatori raggiunga il numero degli organi richiesti.
Per aderire all'iniziativa e diventare donatore compilare il modulo della Carta del donatore
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Foto: Ph. Monica Palermo
Roma, 15 marzo 2014 - Gli uomini della squadra mobile di Napoli e Roma, coordinati dal Servizio Centrale Operativo e con la collaborazione del servizio Polizia Scientifica, hanno arrestato C. A. ad Ardea.
Il latitante di 42 anni era stato condannato all’ergastolo per un omicidio avvenuto nel 1996. Lo stesso gestiva con i fratelli, entrambi latitanti, gli affari di un clan attivo nell’area orientale dei Napoli già dalla fine degli anni 80 e che attualmente detiene il monopolio di tutte le attività illecite del quartiere di Barra e delle aree confinanti inclusa Ponticelli.
Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha fatto giungere, tramite il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, le congratulazioni agli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, delle Squadre Mobili di Napoli e Roma e della Polizia Scientifica per l’arresto del latitante.
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Fonte: Polizia di Stato
Roma, 9 marzo 2014 - Il latitante G. D. A. è giunto a Roma Fiumicino alle 14,35, dove è stato arrestato dalla Polizia di Stato della Frontiera dell'Aeroporto di Fiumicino.
L'arresto del D. A. è il risultato delle strategie individuate dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano ed attuate dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Alessandro Pansa, finalizzate all’individuazione e cattura dei latitanti, non solo ricercati per crimini trasnazionali e associativi, ma anche per quei crimini particolarmente odiosi come quelli della violenza sulle donne o basati su forme di discriminazione.
Tali strategie a livello internazionale si inquadrano in un più ampio progetto, fortemente voluto dal Ministro Alfano, finalizzato ad incidere concretamente sui fenomeni della discriminazione di genere sul cui tema la giornata di ieri ha rappresentato un importante momento di riflessione.
Proprio l'8 marzo l’imprenditore era stato fermato nella località turistica di “Bayahibe” a 30 km dall'aeroporto internazionale de La Romana, nella Repubblica Dominicana.
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Il D. A., che aveva un mandato di cattura in ambito nazionale, ma le cui ricerche erano state estese, grazie alla collaborazione dell'Ufficio Interpol di Roma e le autorità Dominicane, anche all’estero in relazione all’Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona, é condannato alla pena di anni 8 di reclusione per il reato di violenza sessuale, per aver costretto ad avere dei rapporti sessuali con lui alcune dipendenti, di due piccole imprese di cui era socio, dietro la minaccia di licenziare loro e anche alcuni loro parenti, impiegati nelle stesse aziende.
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Fonte: Polizia di Stato
Roma, 6 marzo 2014 - È stato inaugurato il primo Museo del Crimine Ambientale (MACRI) realizzato dal Corpo forestale dello Stato e dal Bioparco.
A tagliare il nastro erano il capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccìa, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e il Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Athos De Luca. Presente all'inaugurazione anche Renato Grimaldi, direttore generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell'Ambiente.
Il museo, unico nel suo genere in Europa, ha l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui reati che spesso deturpano il patrimonio ambientale. Basti pensare che, nel corso dei primi sei mesi del 2013, il Corpo forestale dello Stato nei suoi molteplici settori di intervento ha complessivamente accertato 5.095 reati ambientali e 13.970 illeciti amministrativi.
La struttura è divisa in sette sezioni: incendi, inquinamento e rifiuti, bracconaggio, taglio illegale, Cites, maltrattamento animale e tecniche investigative. I visitatori possono così conoscere più da vicino la gravità di fenomeni come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione attraverso reperti provenienti dalle innumerevoli operazioni di polizia giudiziaria effettuate dal personale del Sevizio CITES del Corpo forestale dello Stato negli ultimi venti anni. immagini, e ambientazioni. Queste attività, che sono spesso associate alla criminalità organizzata, mettono in risalto gli strumenti di cui dispone lo Stato per combattere simili forme di illegalità.
Il Macri si sviluppa su circa 400 metri quadri in cui sono stati ricreati numerosi contesti ambientali che rappresentano i fenomeni criminali e i danni prodotti sull’ambiente. Il visitatore è accolto da un breve filmato in cui l’etologo Danilo Mainardi interviene sulle tematiche del Museo. Il percorso è corredato da diversi pannelli in duplice lingua che offrono per ogni argomento una spiegazione chiara, arricchita da dati e curiosità.
L'iniziativa è stata supportata dall'AgustaWestland, una società Finmeccanica, azienda leader nel mercato elicotteristico mondiale, che ha anche fornito in esposizione temporanea al Bioparco di Roma un Elicottero AgustaWestland mod. 109AII, con la livrea attualmente in uso sugli elicotteri AW109N in dotazione al Corpo forestale dello Stato utilizzati per le indagini ambientali.
Il Centro di Referenza Nazionale di Medicina Veterinaria Forense dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha invece realizzato l'allestimento della Scena del Crimine, una teca esplicativa nella quale vengono illustrati i compiti del medico veterinario forense, del biologo, del genetista e del chimico, che riescono a risalire al colpevole dell'eventuale reato attraverso specifiche indagini di laboratorio sull'animale e sui reperti rinvenuti sulla scena del crimine.
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Foto: Ph. Monica Palermo
Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha reso omaggio questa mattina ai Caduti, deponendo una corona di alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.
Al suo arrivo, il Ministro è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, dai Vertici della Difesa, della Guardia di Finanza e dal Comandante Militare della Capitale.
La cerimonia è stata accompagnata dalle note de “La Leggenda del Piave” e del “Silenzio”.
Per il Ministro Pinotti, che sabato scorso ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, quella odierna è la prima cerimonia ufficiale.
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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa
Napoli, 24 febbraio 2014 - La Polizia di Stato di Vercelli e Napoli coadiuvati dal Servizio Centrale Operativo di Roma, nell’ambito di una articolata indagine, volta a contrastare il diffuso fenomeno dell’immigrazione clandestina, con particolare attenzione alla falsificazione di documenti, permessi di soggiorno, patenti, carte d’identità, ha arrestato un cittadino marocchino di 40 anni, residente ad Afragola (NA).
L’uomo, che non si esclude possa far parte di una più ampia organizzazione criminale, dedita al traffico illecito del falso documentale, operante in Napoli ed in varie città del Nord Italia, è stato trovato in possesso di un’attrezzatura idonea per la duplicazione e la stampa di documenti falsi, di timbri dello Stato, di modelli di: carte d’identità, permessi di soggiorno, patenti e tessere sanitarie in bianco.
I poliziotti, stamani, hanno fatto irruzione nell’abitazione del 40enne scoprendo che aveva adibito una camera per i suoi illeciti, per un giro di affari stimato in centinaia di migliaia di euro versati da stranieri, al fine di regolarizzare illegalmente la propria posizione sul territorio nazionale.
Sequestrati numerosissimi documenti già compilati in favore di cittadini stranieri.
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Fonte: Polizia di Stato