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martedì 22 aprile 2014

La Difesa aderisce al nodo pagamenti del sistema pubblico per essere più vicina al cittadino


Roma, 22 aprile 2014 - È diventata ufficiale l'adesione del Ministero della Difesa al nodo dei pagamenti del Sistema Pubblico di Connettività. A firmare l'atto sono stati il direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID), ing. Agostino Ragosa e l'ammiraglio D. Ruggiero Di Biase, dirigente generale responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati della Difesa, (D.G.Re.S.I.A.D.). Con questo atto la Difesa potrà annoverarsi tra i primi dicasteri ad aderire a tale sistema.


Con l’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), è iniziato un processo di ammodernamento della struttura burocratica della Pubblica Amministrazione (P.A.) attraverso un ampio ricorso alle potenzialità delle nuove tecnologie Informatiche e di Comunicazione. Tale processo intende avvicinare le istituzioni al cittadino velocizzando e ottimizzando le procedure, rendendole più accessibili e trasparenti. Tra queste iniziative va menzionato il servizio di pagamento elettronico, teso a snellire le procedure e i meccanismi di pagamento dei beni e servizi che il cittadino acquista dalla P.A., garantendo la tracciabilità delle relative transazioni.
Anche lo Stato Maggiore della Difesa ha intrapreso tutte le iniziative volte al raggiungimento, nel breve termine, di questo traguardo, che sarà esteso a tutti i beni e servizi che l’Amministrazione Difesa fornisce agli utenti a titolo oneroso. Solo a titolo di esempio, si potrà prenotare on line e pagare elettronicamente (con Point of Sale meglio conosciuto come POS) una prestazione sanitaria presso un Ospedale Militare, acquistare on line materiale cartografico dall’Istituto Geografico Militare o prodotti dello Stabilimento Chimico Farmaceutico (attualmente il pagamento è possibile solo con bonifico bancario e/o Paypal).


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa


lunedì 21 aprile 2014

Bomba Day: gli artificieri dell’Esercito all’opera a Vicenza per disinnescare un ordigno bellico

[caption id="attachment_2681" align="aligncenter" width="490"]L'ordigno posto in sicurezza all'interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori L'ordigno posto in sicurezza all'interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori[/caption]

Vicenza, 21 aprile 2014 - Il 25 aprile gli artificieri dell’Esercito disinnescheranno un ordigno bellico rinvenuto, ad ottobre dello scorso anno nella zona est di Vicenza, in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico.


Il potente ordigno da 4000 libbre (1800 kg di tritolo circa) di fabbricazione inglese - sganciato su Vicenza nel novembre del ’44 - è ancora attivo e funzionante.




[caption id="attachment_2677" align="aligncenter" width="490"]Una momento di studio delle fasi dell'operazione Una momento di studio delle fasi dell'operazione[/caption]

Le operazioni, avviate nei mesi scorsi, si sono svolte in più fasi: dopo la bonifica di altri numerosi ordigni presenti nell’area è stato infatti necessario realizzare un terrapieno alto 12 mt. per 18 mq attorno all’ordigno, quale camera di espansione nel terreno per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale.


Un’area di sicurezza che sarà ulteriormente rafforzata con la realizzazione di un barricamento, posto di fronte al principale, per attutire l’onda d’urto di un’eventuale esplosione.


Durante l’intervento di disinnesco, saranno allontanati i circa 30.000 residenti, in un raggio di 2,5 km dal luogo di ritrovamento.




[caption id="attachment_2680" align="aligncenter" width="490"]Personale e mezzi dell'Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri Personale e mezzi dell'Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri[/caption]

Coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova e a seguito di formale richiesta da parte della Prefettura di Vicenza, gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento effettueranno l’operazione di rimozione delle tre spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il residuato bellico.


L'Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che, nei mesi scorsi, ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).




[caption id="attachment_2679" align="aligncenter" width="490"]Vista dall'alto dell'imponente terrapieno innalzato all'interno dell'ex aeroporto Dal Molin Vista dall'alto dell'imponente terrapieno innalzato all'interno dell'ex aeroporto Dal Molin[/caption]

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Fonte: Ministero della Difesa

sabato 5 aprile 2014

Rivista Italiana Difesa presenta al CASD il nuovo portale www.rid.it



Roma, 5 aprile 2014 - Presentato ieri il nuovo sito sulla difesa www.rid.it presso il CASD, Centro Alti Studi per la Difesa di Roma. Il portale è una finestra su internet della rivista RID, Rivista Italiana Difesa, un periodico mensile che tratta argomenti di tecnica, storia e strategia militare.


Il sito è stato presentato dall’ammiraglio Rinaldo Veri, presidente del CASD, che ha tenuto a precisare che: “Lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate potranno divulgare in campo nazionale e internazionale le loro attività. Con riferimento a noi del CASD il sito costituirà un ulteriore vettore dell’attività di ricerche del CeMISS, Centro Militare di Studi Strategici”. L’ammiraglio ha poi letto un saluto del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che non potendo presenziare per improrogabili impegni istituzionali, ha tenuto  a comunicare il suo “sincero apprezzamento per la nascita di questa piazza virtuale dove i protagonisti della Difesa italiana possano presentare se stessi e le proprie attività per fornire un’informazione quanto più completa e realistica possibile in questo settore di fondamentale importanza per il Paese… - e conclude dicendo - che i lettori cittadini apprezzeranno questa nostra collaborazione con la Rivista Italiana Difesa”.



Alla conferenza di presentazione erano presenti inoltre il colonnello Riccardo Cristoni, il direttore della rivista RID Pietro Batacchi, il fondatore della rivista Giovanni Lazzari  e il giornalista di Repubblica Vincenzo Nigro.


La formula innovativa del portale è il frutto del coinvolgimento e della collaborazione dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate - Esercito, Marina e Aeronautica – e dei contributi di centri studi e istituti militari e civili, università e di singoli ricercatori.


Il portale www.rid.it è consultabile anche all’indirizzo www.portaledifesa.it, e si pone come un vero e proprio punto di accesso poliedrico e multivocale alle tematiche del settore.


Il sito è un open source e non occorre registrarsi per accedervi, ad eccezione del forum che è per gli addetti ai lavori, ed è il completamento ideale del portale, dove ogni utente potrà affinare la propria conoscenza attraverso il confronto.


La combinazione del sito www.rid.it con la rivista mensile RID dà accesso ad un sistema integrato di comunicazione specializzata nel settore delle Forze Armate.


di Monica Palermo



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Foto: Ph. Monica Palermo


martedì 18 marzo 2014

Presentato al CASD il volume Prospettive 2014 del CeMiSS. L'ammiraglio Binelli Mantelli illustra la leadership militare nel contesto attuale

di Monica Palermo



Roma, 18 marzo 2014 - Presso il Centro Alti Studi per la Difesa, è stato presentato il volume Prospettive 2014 del Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS), opera che individua nuove opportunità e crisi in un sistema internazionale sempre più complesso con riferimento al breve-medio periodo.



L'ammiraglio di squadra Rinaldo Veri, presidente del CASD e il generale D. Nicola Gelao, direttore del CeMiSS, hanno introdotto la tavola rotonda, moderata dalla giornalista RAITg1 Barbara Carfagna a cui hanno preso parte: Alessandro Politi, analista politico e strategico, Paolo Quercia, direttore del CENASS (Center for Near Abroad Strategic Studies), Nicola Pedde, direttore dell’Institute for Global Studies e della ricerca sul Medio Oriente e Golfo Persico e Marco Massoni, direttore di Ricerca per l’Africa al CeMiSS.


La presentazione del volume “Prospettive 2014”, è stato anche un momento di confronto e di discussione sulle principali questioni geopolitiche che stanno caratterizzando il nostro pianeta, individuando le linee di tendenza con cui si dovranno confrontare i decisori nazionali ed internazionali.


La presentazione si è articolata in una panoramica generale sull’anno che si è appena concluso e sugli eventi relativi ai primi mesi del 2014. Successivamente, nel vasto panorama dei mutamenti in atto, sono state analizzate alcune aree e questioni di interesse per il nostro Paese (Balcani, Iran e Africa Centrale), cogliendo gli elementi maggiormente caratterizzanti delle crisi in atto o potenziali, con una visione prospettica e pragmatica sullo sviluppo degli eventi.


Erano presenti quasi tutti i collaboratori del CeMiSS che, nel corso del 2013, hanno contribuito al monitoraggio strategico degli eventi e alla stesura del volume. All’evento hanno partecipato rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, diplomatico e militare nonché un nutrito gruppo di studiosi e ricercatori con cui il CeMiSS normalmente si confronta e collabora.



Al termine della presentazione è intervenuto il capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che ha illustrato come si pone la leadership militare nel contesto attuale: "La gerarchia militare ha un senso perché noi dobbiamo, e siamo obbligati in certi casi, a richiedere al nostro personale sacrifici che altre organizzazioni non chiedono. Quindi la gerarchia militare, a prescindere dalle scelte... è fondamentale per non disperdere le responsabilità. Oggi noi, in questo paese..., vediamo una progressiva dispersione della linea chiara di responsabilità, che per noi è comando. Il comando vuol dire avere i mezzi, gli uomini, ma soprattutto sapersi assumere le responsabilità. Se questo non avviene allora è vero che bisogna cambiare la leadership. I militari sono i primi che hanno cominciato a parlare di leadership, in tempi non sospetti, in cui si parlava di managerialtà. Managerialità significa saper gestire, la leadership significa avere una visione, sapersi far seguire - e conclude dicendo che - è chiaro che se interventi legislativi, finanziari, economici portano ad annacquare il senso della gerarchia militare, le Forze Armate perdono le loro capacità fondamentali."


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Foto: Ph. Monica Palermo

lunedì 17 marzo 2014

Missione a Gibuti per il 3° reggimento bersaglieri della “Sassari”


17 marzo 2014 - Nella serata di sabato scorso dal porto di Cagliari è partito un plotone di 30 uomini del 3° Reggimento Bersaglieri, della Brigata Sassari, che sarà schierato a Gibuti da oggi per garantire la sicurezza della nuova base italiana di supporto logistico interforze alla missione antipirateria Atlanta e Ocean Shield.
La missione, condotta nel quadro delle principali risoluzioni delle Nazioni Unite, prevede attività di carattere addestrativo e formativo a favore delle Forze Armate della Repubblica di Gibuti per la stabilizzazione della Somalia.
L’impiego del 3° Reggimento in Africa avviene al termine di cinque intensi mesi di addestramento e a poco più di vent’anni dal suo rientro dall’operazione Restore Hope in Somalia, dove l’unità era inquadrata nel contingente Italiano Ibis 2.
Con l’impiego nel corno d’Africa, la Brigata “Sassari” esprime ulteriori capacità operative che la vedono impegnata su più fronti, tra i quali quello in territorio afghano.



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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri

domenica 16 marzo 2014

Difesa e Sanità in sinergia per "trapiantare" nuove vite


Roma, 17 marzo 2014 - Ancora una volta le Forze Armate mostrano sensibilità e attenzione alle esigenze dei cittadini, con il loro supporto, in un segmento delicato come quello sanitario, in particolare alla campagna di sensibilizzazione per la donazione di organi.


Nei giorni scorsi, al Policlinico Militare del Celio, si è svolto il 3 seminario di formazione per il personale della Difesa “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.



Difesa e sanità insieme nel progetto Difendi la Patria. Dai valore alla vita, una iniziativa che si rivolge agli appartenenti alle Forze Armate, promossa dal Ministero della Difesa e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Difendere e saper difendere è la prerogativa dei nostri militari. Difendendo il Paese e i diritti umani della collettività internazionale, forniscono un significativo contributo alla vita altrui e, in particolare, a quanti soffrono e hanno bisogno del loro aiuto. È grazie alla generosa dedizione con cui le Forze Armate italiane si prodigano, ovunque sia richiesto il loro intervento, che il progetto va avanti.


Medici ed esperti dell’associazione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) hanno presentato l’iniziativa al personale sanitario militare dei carabinieri, della marina, dell’esercito, dell’aeronautica e alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, che avrà il compito di promuovere tra i militari e le loro famiglie la “cultura” della donazione per il trapianto di organi, tessuti e cellule.


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Ad aprire il seminario è stato il Tenente Generale Federico Marmo, ispettore generale della sanità militare.


La giornata di studio, moderata dal Brigadiere Generale Carabinieri medico Luca Semeraro, è stata presentata dal C.F. (SAN) Filippo La Rosa, dell’ispettorato generale della sanità militare, che ha ribadito che “l’essenza del militare è il servizio, ed è per questo che la cultura delle donazioni ha attecchito in maniera emblematica”. Significativa è stata la testimonianza del Dott. Giampiero Maccioni, Ufficiale in congedo dell'Esercito Italiano della Divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Iglesias. Il Dott. Maccioni è un “trapiantato” di cuore da ben 17 anni, e proprio grazie a una donazione ha avuto la possibilità di “rinascere” ed è stato il coniatore della campagna “Difendi la Patria. Dai valore alla vita”.


“Con la disponibilità dell’AIDO e la volontà delle Forze Armate che si faranno portavoce di testimonianze e saranno un forte veicolo di sensibilizzazione”, la Dott.ssa Daniela Sorani, del Centro Nazionale Trapianti di Roma, si auspica che il numero dei donatori raggiunga il numero degli organi richiesti.


Per aderire all'iniziativa e diventare donatore compilare il modulo della Carta del donatore



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Foto: Ph. Monica Palermo

giovedì 6 marzo 2014

Visita in Italia del Capo di Stato Maggiore delle Forze di Autodifesa del Giappone Generale Shigeru Iwasaki



Roma, 6 marzo 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto questa mattina, il Generale S. A. Shigeru Iwasaki, Capo di Stato Maggiore delle Forze di Autodifesa del Giappone. A rendere gli onori all’alto Ufficiale giapponese, nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, una compagnia interforze composta da: Granatieri di Sardegna, avieri, marinai e carabinieri, accompagnati dalla fanfara della Scuola Allievi carabinieri di Roma.

Nel corso dei colloqui, svolti in un clima di grande cordialità, entrambi i Capi di Stato Maggiore hanno concordato sulla delicatezza della situazione internazionale del momento, ribadendo la necessità di intensificare le occasioni di scambio e collaborazione tra le Forze Armate dei due paesi. Tra i temi trattati è stata, in particolare, dedicata attenzione alla Cyber Defence e all’Information Warfare.


I rapporti bilaterali che legano Italia e Giappone sono sanciti da uno “Statement of Intent” sottoscritto nel 2012 dai rispettivi Ministri della Difesa. A partire da quell’anno, infatti, si svolgono tra i due Paesi incontri a cadenza annuale a livello Stato Maggiore della Difesa che hanno messo in luce sinergie in tre campi: quello aeronautico con  la disponibilità ad esplorare potenziali aree di cooperazione a livello addestramento del personale all’impiego di piattaforme comuni, quello navale con l’interesse a sviluppare la cooperazione nell’area maritime situational awareness e nel settore procurement con la disponibilità a verificare le possibilità di sviluppo di importanti collaborazioni che prevedano anche scambi/trasferimenti di tecnologia.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa

giovedì 27 febbraio 2014

I ministri della difesa della NATO riuniti a Bruxelles. Per il ministro Pinotti la vicenda dei due fucilieri è una questione di rilievo internazionale


Bruxelles, 26 febbraio 2014 - Il ministro della difesa Roberta Pinotti ha preso parte oggi, a Bruxelles, alla riunione dei Ministri della Difesa della NATO.


La situazione in Ucraina, le capacità di difesa della NATO, la missione in Afghanistan. Questi i temi principali al centro della riunione dei Ministri della Difesa della NATO che ha preso il via oggi e si concluderà domani. Incontro che porrà le basi per il prossimo vertice della NATO che si terrà a settembre nel Galles.


Nel corso dei lavori, il ministro Pinotti ha portato all’attenzione dell’assemblea la vicenda dei fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

"In occasione della mia prima riunione ministeriale NATO ho voluto portare all'attenzione dei colleghi dell'Alleanza atlantica il caso dei nostri due fucilieri di marina, da due anni trattenuti in India" ha detto il ministro Pinotti.


"Durante i lavori - ha aggiunto il ministro - ho raccolto la solidarietà dei Paesi partecipanti, ai quali ho voluto sottolineare come la vicenda non possa essere ridotta ad un mero contenzioso bilaterale italo-indiano. Il caso dei nostri due marò è e deve essere considerata a tutti gli effetti come una questione di rilievo internazionale".


Tra gli argomenti all’ordine del giorno della ministeriale, anche la cyber defence, la sicurezza marittima, l'interoperabilità tra gli alleati e con i paesi partner nel quadro della Connected Forces Initiative.



A margine della riunione, il ministro Pinotti ha partecipato a diversi colloqui bilaterali.


Con il ministro della difesa francese, Jean Yves Le Drian ha affrontato, in particolare, il tema del rafforzamento della cooperazione in ambito UE.


Il ministro Pinotti ha poi incontrato il suo omologo neozelandese Jonathan Coleman, con il quale si è soffermata sui temi della cooperazione bilaterale e multilaterale, in particolare sulla sicurezza marittima. Si è potuto verificare il comune desiderio di coltivare una proficua collaborazione anche nell’ambito della Alleanza atlantica.


Nel corso del colloquio è emerso anche l’intendimento del ministro Coleman di partecipare alle celebrazioni del 70° anniversario della Battaglia di Cassino che si terranno a maggio.


Il ministro Pinotti ha poi incontrato il segretario alla difesa statunitense Chuck Hagel, con cui ha affrontato il post ISAF e la situazione in Libia.

La cooperazione industriale, invece, è stato il tema al centro del colloquio con l'olandese Jeanine Hennis-Plasschaert.


A margine della sessione, un breve incontro anche con il ministro polacco Tomasz Siemoniak dove sono sono stati riaffermati gli ottimi rapporti esistenti in continuità con l'azione del precedente governo.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa

martedì 25 febbraio 2014

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti rende omaggio ai Caduti all’Altare della Patria


Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha reso omaggio questa mattina ai Caduti, deponendo una corona di alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.


Al suo arrivo, il Ministro è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, dai Vertici della Difesa, della Guardia di Finanza e dal Comandante Militare della Capitale.


La cerimonia è stata accompagnata dalle note de “La Leggenda del Piave” e del “Silenzio”.


Per il Ministro Pinotti, che sabato scorso ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, quella odierna è la prima cerimonia ufficiale.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa

sabato 8 febbraio 2014

Difesa Italiana e Francese: successo del lancio del satellite Athena Fidus


8 febbraio 2014 - Il satellite Athena Fidus è stato lanciato, due giorni fa, con successo dalla base di Korou nella Guinea francese.


Il progetto è stato sviluppato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dal Centre National d'Etudes Spatiales (CNES) e dai Ministeri della Difesa italiano e francese.


“Il programma duale Athena Fidus, è una importante parte dell’accordo Italia/Francia nel settore delle comunicazioni satellitari, che viene esteso anche al programma militare Sicral 2 – ha dichiarato l’ammiraglio Ruggiero Di Biase, capo del 6°Reparto “C4I e trasformazione” dello Stato Maggiore Difesa. I due programmi sono, infatti, complementari sul piano capacitivo e contestuali in ordine di realizzazione. Il Sicral 2, il cui lancio è programmato il prossimo novembre, garantirà l’operatività delle comunicazioni satellitari nelle tradizionali bande militari (SHF e UHF), mentre il progetto Athena Fidus permetterà di disporre di significative capacità nelle nuove bande di frequenza EHF/Ka impiegate in campo “NATO”, necessarie a soddisfare tutte le esigenze dei diversi teatri operativi, che ad oggi vengono corrisposte anche con l’oneroso ricorso al noleggio di link commerciali”.


Athena Fidus è in grado di fornire servizi e connessioni anche a organismi ed enti che erogano servizi non tipicamente militari, ad esempio sul campo scolastico, sanitario e della protezione civile.


Con questo nuovo assetto di comunicazione, la Difesa grazie al Segretariato Generale (Segredifesa) che pone in essere ogni sforzo possibile per operare in sinergia con tutte le realtà (pubbliche e private) che, in Italia, nelle Alleanze di cui fa parte e nell’ambito degli accordi bi-laterali in essere, operano nel campo dell’innovazione tecnologica può quindi avere nuove capacità di connessione broadband atte a supportare importanti servizi, quali, ad esempio, accesso ad Intranet/Internet, reti LAN-to-LAN, reti virtuali private, link dedicati per attività con velivoli in remoto (droni), e molto altro, in supporto alle proprie Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri nella propria Rete ARMASAT) impegnate nel contesto internazionale, con sensibile riduzione dei costi di esercizio.


L’Italia può cosi tornare ad essere indipendente in questo delicato settore strategico riportandosi al livello di tutti gli altri grandi paesi europei.


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Fonte: Ministero della Difesa

giovedì 30 gennaio 2014

Mare Nostrum: la Marina Militare sequestra una nave madre, soddisfazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa

Mare Nostrum: grande soddisfazione  del Capo di Stato Maggiore della Difesa per il sequestro di una nave madre

alicop2012

Roma, 30 gennaio 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa esprime grande soddisfazione per i risultati conseguiti  da nave FENICE e nave ALISEO della Marina Militare che questa notte hanno portato al salvataggio di 175 migranti ed al sequestro di una nave “madre” con il fermo del suo equipaggio in attesa di ulteriori accertamenti.

“Questo è il migliore risultato dell’Operazione Mare Nostrum: il contrasto ai mercanti di morte” – ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – “un’attività che ha anche dirette connessioni con le organizzazioni terroristiche e con la sicurezza nostra, europea ed internazionale ”.

L’azione è stata condotta con successo dalle unità della Marina anche grazie allo stretto coordinamento con il Centro di Intelligence Interforze del Reparto Informazioni e Sicurezza che ha fornito un efficace e tempestivo supporto all’azione in mare. L’operazione Mare Nostrum ha portato, fino ad oggi, al salvataggio di più di 8000 migranti ed al fermo di 24 scafisti fino all’operazione odierna.

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Fonte
: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Marina Militare