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sabato 26 aprile 2014

Piazza San Pietro è stata chiusa, la bonifica continua (video)

Città del Vaticano, 26 Aprile 2014 - Chiusa Città del Vaticano, Polizia di Stato e Carabinieri continuano senza interruzione controlli e bonifiche.


Vatican City, April 26, 2014 - Closed Vatican City, the controls and the reclamation of the Italian National Police and Carabinieri continue without interruption.


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Fonte: Polizia di Stato

martedì 15 aprile 2014

Carabinieri e IPZS: presentata la "2 euro" celebrativa per il 200 anniversario di fondazione dell'Arma

Roma, 15 aprile 2014 - Coniata una nuova moneta di 2 euro dedicata al 200 anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri. La moneta celebrativa è stata presentata stamattina presso la sede della Scuola dell’Arte della Medaglia, da l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e dall’Arma dei Carabinieri.



Alla presentazione, introdotta dal Presidente e Amministratore Delegato dell’IPZS, dott. Maurizio Prato, hanno preso parte il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Cons. Roberto Garofoli, l’Autore della moneta, Luciana De Simoni, e il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale Leonardo Gallitelli.


Per la prima volta, la singola opera artistica è stata realizzata e resa disponibile, oltre che nella classica versione Fior di Conio (moneta che non presenta segni di circolazione), anche nella più preziosa versione Proof (moneta con fondo a specchio emessa esclusivamente per collezioni numismatiche), esemplare che ha già riscosso un enorme successo tra numismatici ed appassionati.


L’evento si inserisce nell’attività di comunicazione dell’IPZS per la diffusione e promozione del “Calendario della Monetazione 2014 dello Stato Italiano”, che ogni anno celebra, con questi piccoli capolavori, personaggi e istituzioni simbolo della storia e della cultura nazionale, fondamentali artefici della costruzione e caratterizzazione dello spirito e dell’identità italiana.


Nell’ambito di questo progetto si integra perfettamente l’Arma dei Carabinieri che sin dalla sua fondazione, nel 1814, rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per la collettività. La costante presenza di un Carabiniere in ogni angolo d’Italia, con la sua dedizione a farsi carico dei problemi del cittadino per esigenze che spesso vanno anche ben oltre gli aspetti connessi con la sicurezza, è l’origine del profondo vincolo di appartenenza che lega i Carabinieri alla comunità che li ospita. Un sentimento che la collettività ricambia, considerando la Stazione Carabinieri imprescindibile suo “patrimonio”.


La moneta è prodotta con una tiratura di 20.000 pezzi per la versione FDC e 5.000 nella versione Proof e raffigura sul dritto una reinterpretazione della scultura Pattuglia di Carabinieri nella tormenta, opera realizzata da Antonio Berti nel 1973; nel giro, in basso, la scritta “CARABINIERI”; a sinistra, l’anno di fondazione dell’Arma “1814”; a destra acronimo della Repubblica Italiana “RI” e l’anno di emissione “2014”; in basso, “LDS”, iniziali del nome dell’autore Luciana De Simoni; in alto, la lettera “R”; nel giro, le dodici stelle della Comunità Europea. Sul bordo: zigrinatura fine con stella e “2” ripetuti sei volte, alternativamente dritti e capovolti.


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venerdì 11 aprile 2014

Foggia: oltre 1 milione di euro di bottino, Polizia e Carabinieri eseguono 10 ordinanze di misure cautelari nei confronti dei colpevoli (video)


Foggia,11 aprile 2014 - Ieri mattina all'alba la Polizia di Stato di Foggia e l’Arma dei Carabinieri hanno eseguito 10 misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti soggetti di San Severo, in provincia di Foggia, ritenuti responsabili di tre distinti episodi di rapina compiuti ai danni di due gioiellerie e di una rivendita di tabacchi, avvenute tra maggio e settembre 2013. Le rapine alle gioiellerie hanno fruttato un bottino del valore di oltre 1 milione di euro e venivano eseguite da soggetti armati e con il volto coperto da caschi e maschere.


Le investigazioni hanno fatto emergere l’esistenza di un sodalizio criminale di carattere associativo che aveva la disponibilità anche di armi da fuoco, finalizzato alla commissione dei delitti di rapina e ricettazione.


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Fonte: Polizia di Stato


giovedì 3 aprile 2014

Operazione “sledgehammer”: carabinieri e polizia arrestano gli autori della rapina a Mercatone Uno

polcar

Trento, 3 aprile 2014 - La Polizia di Stato di Trento ed i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trento, a conclusione di un’articolata attività d’indagine denominata Sledgehammer - ad indicare i martelli utilizzati nella commissione della rapina al Mercatone Uno - hanno disarticolato una pericolosa associazione per delinquere, interamente composta da italiani nomadi sinti, dedita alla commissione di rapine e furti principalmente in danno di rappresentanti di gioielli e preziosi attiva in tutto il nord Italia.


Le indagini hanno permesso di individuare un pericoloso sodalizio criminale, composto interamente da soggetti italiani nomadi e hanno consentito di attribuire ai sodali chiare responsabilità in merito alla rapina “al Mercatone uno”.


La complessa attività d’indagine ha consentito anche di appurare che il sodalizio era composto da 11 persone - 10 uomini ed 1 donna - tutti italiani nomadi sinti in larga parte con rapporti di parentela e affinità ed appartenenti a veri e propri Clan collegati.


Si tratta di soggetti pregiudicati, dimoranti principalmente presso campi nomadi tra Padova e Milano, e presso abitazioni di Trento e Treviso.


Gli associati si erano già resi responsabili, a vario titolo, di altri delitti del medesimo tipo che sono stati minuziosamente ricostruiti dagli investigatori. Le attività svolte hanno altresì permesso di chiarire le dinamiche delinquenziali del sodalizio, facendo comprendere come, sebbene residenti in luoghi geograficamente distanti tra loro, erano in realtà in continuo contatto e progettavano la commissione di rapine e furti in tutto il nord-est Italia, forti di uno stretto vincolo parentale.


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Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 2 aprile 2014

Libia: concluso il 3° corso Polizia Diplomatica



Libia, 2 aprile 2014 - Prosegue l’attività dell’Arma dei Carabinieri impegnati nella formazione del personale libico: nei giorni scorsi si è concluso il 3° corso a favore degli allievi del Dipartimento della Polizia Diplomatica.

I 28 allievi, che saranno impiegati nelle rappresentanze diplomatiche, sono stati addestrati, per tre settimane, al maneggio delle armi ed alle tecniche di perquisizione, alla protezione di VIP e irruzioni nelle abitazioni.


Nel corso dell’esercitazione finale è stato simulato l’accompagnamento di un VIP ad un convegno, l’attentato e la successiva reazione della scorta con irruzione in una abitazione e arresto del malvivente.



L'Arma è presente a Tripoli con una trentina di militari e oltre ad addestrare gli agenti dei commissariati tripolini, cura specifici progetti dedicati alla formazione della Polizia Turistica e di quella Diplomatica, del reparto scorte e dei reparti speciali.


Gli istruttori provengono dal 1° Reggimento Carabinieri  Paracadutisti “Tuscania”, dal 7° Reggimento CC “Trentino Alto Adige” e del 13° “Friuli Venezia Giulia”, tutti specializzati nella formazione di polizia militare. Sono inoltre presenti militari della 1^ Brigata Mobile specializzati nell'ordine pubblico.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: Ministero della Difesa

giovedì 27 marzo 2014

Libia: i carabinieri completano l’addestramento della polizia di confine


Tripoli, 27 marzo 2014 - Nell’ambito della Missione Militare Italiana in Libia, gli istruttori dell’Arma dei Carabinieri hanno di recente portato a termine, presso il centro di formazione di Tripoli, l’addestramento di trentuno militari libici della Border Guard, la polizia di frontiera libica.


Al termine dell’intenso addestramento i militari libici hanno svolto un’esercitazione per verificare il livello la preparazione raggiunta. I poliziotti libici hanno conseguito la qualifica di “operatori” attraverso un percorso formativo che li ha visti impegnati in attività di pattugliamento di un centro abitato, nelle tecniche di reazione ad una imboscata e nella gestione e coordinamento delle attività di  evacuazione di feriti. La preparazione raggiunta in pochi mesi permetterà ai militari libici di svolgere compiti di sorveglianza dei confini della Libia e di protezione dei pozzi di petrolio.



Nel 2014 sono previsti altri corsi in vari settori di impiego dell’ordine pubblico. L’Italia, nell’ambito del G8 Compact, fornisce una collaborazione alla Libia nel settore della formazione delle forze di sicurezza locali per consolidarne le capacità e per garantire la difesa dei cittadini e la stabilità della nuova democrazia.


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Fonte: Stato Maggiore Difesa

mercoledì 19 marzo 2014

Carabinieri: al via la missione di addestramento della polizia palestinese

[caption id="attachment_1884" align="aligncenter" width="490"]Carabinieri addestrano militari stranieri Carabinieri addestrano militari stranieri[/caption]

Roma, 19 marzo 2014 - Questa mattina è partita per Gerico in Palestina, la prima aliquota di istruttori dell’Arma dei Carabinieri destinati ad addestrare le Forze di Sicurezza Palestinesi (FSP) nell’ambito di un accordo bilaterale stipulato tra il Ministero della Difesa italiano e il Ministero dell’Interno palestinese. Un impegno che si propone di contribuire in modo efficace agli sforzi internazionali di stabilizzazione dei paesi che emergono da una situazione di crisi ed anche accrescere le capacità internazionali di polizia palestinesi.


Il corso, della durata di dodici settimane, vedrà coinvolto un team di 30 carabinieri che svolgeranno le loro attività presso il Centro di Addestramento Generale di Gerico con lo scopo di fornire una formazione di base sulle tecniche di polizia, la gestione dell’ordine pubblico, le tecniche investigative  e la protezione dei siti di interesse culturale.


L’impegno a favore delle forze di sicurezza in Palestina si inserisce nell’impegno delle Forze Armate italiane nelle missioni di capacity building che vedono i militari italiani in Afghanistan, Libia, Mali e Somalia contribuire allo sviluppo di Forze di sicurezza locali capaci e autonome.




[caption id="attachment_1885" align="aligncenter" width="490"]Carabinieri in fase di addestramento a militari stranieri Carabinieri in fase di addestramento a militari stranieri[/caption]

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa

domenica 16 marzo 2014

Difesa e Sanità in sinergia per "trapiantare" nuove vite


Roma, 17 marzo 2014 - Ancora una volta le Forze Armate mostrano sensibilità e attenzione alle esigenze dei cittadini, con il loro supporto, in un segmento delicato come quello sanitario, in particolare alla campagna di sensibilizzazione per la donazione di organi.


Nei giorni scorsi, al Policlinico Militare del Celio, si è svolto il 3 seminario di formazione per il personale della Difesa “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.



Difesa e sanità insieme nel progetto Difendi la Patria. Dai valore alla vita, una iniziativa che si rivolge agli appartenenti alle Forze Armate, promossa dal Ministero della Difesa e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Difendere e saper difendere è la prerogativa dei nostri militari. Difendendo il Paese e i diritti umani della collettività internazionale, forniscono un significativo contributo alla vita altrui e, in particolare, a quanti soffrono e hanno bisogno del loro aiuto. È grazie alla generosa dedizione con cui le Forze Armate italiane si prodigano, ovunque sia richiesto il loro intervento, che il progetto va avanti.


Medici ed esperti dell’associazione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) hanno presentato l’iniziativa al personale sanitario militare dei carabinieri, della marina, dell’esercito, dell’aeronautica e alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, che avrà il compito di promuovere tra i militari e le loro famiglie la “cultura” della donazione per il trapianto di organi, tessuti e cellule.


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Ad aprire il seminario è stato il Tenente Generale Federico Marmo, ispettore generale della sanità militare.


La giornata di studio, moderata dal Brigadiere Generale Carabinieri medico Luca Semeraro, è stata presentata dal C.F. (SAN) Filippo La Rosa, dell’ispettorato generale della sanità militare, che ha ribadito che “l’essenza del militare è il servizio, ed è per questo che la cultura delle donazioni ha attecchito in maniera emblematica”. Significativa è stata la testimonianza del Dott. Giampiero Maccioni, Ufficiale in congedo dell'Esercito Italiano della Divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Iglesias. Il Dott. Maccioni è un “trapiantato” di cuore da ben 17 anni, e proprio grazie a una donazione ha avuto la possibilità di “rinascere” ed è stato il coniatore della campagna “Difendi la Patria. Dai valore alla vita”.


“Con la disponibilità dell’AIDO e la volontà delle Forze Armate che si faranno portavoce di testimonianze e saranno un forte veicolo di sensibilizzazione”, la Dott.ssa Daniela Sorani, del Centro Nazionale Trapianti di Roma, si auspica che il numero dei donatori raggiunga il numero degli organi richiesti.


Per aderire all'iniziativa e diventare donatore compilare il modulo della Carta del donatore



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Foto: Ph. Monica Palermo

mercoledì 12 marzo 2014

Usavano esplosivo per rapinare bancomat e supermercati, polizia e carabinieri arrestano i 5 responsabili

polcar


Trieste, 12 marzo 2014 - La Polizia di Stato e i Carabinieri di Trieste hanno tratto in arresto 5 persone resesi responsabili della commissione di furti ai danni di bancomat e casse continue di supermercati attraverso l'utilizzo di miscele esplosive come tritolo e polvere pirica.


Le attività congiunte tra la Squadra Mobile e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trieste hanno permesso di individuare gli appartenenti alla banda e di prevenire il futuro colpo che stava per essere messo a punto ai danni di un supermercato di Belluno.


Le indagini dell'operazione denominata Last bang, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sembrerebbero dimostrare la responsabilità dei 5 appartenenti (tre veneti, un friulano e un uomo originario della provincia di Ferrara) di una serie di colpi messi a punto da settembre scorso in Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna.


Nel corso delle perquisizioni nei confronti degli arrestati sono stati rinvenuti: un panetto di 200 grammi di sostanza esplosiva, presumibilmente tritolo, materiale da innesco, arnesi da scasso e oggetti da travisamento.


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Fonte: Polizia di Stato

lunedì 10 marzo 2014

Carabinieri ritrovano auto rubata in tempo da record

In meno di 24 ore dalla prima segnalazione di un furto d'auto avvenuto in zona Marconi, i Carabinieri ritrovano la macchina in un campo nomadi sulla Pontina.


Roma, 10 marzo 2014 - I Carabinieri del Comando di Tor de Cenci, della Centrale Operativa di Pomezia, ritrovano un auto rubata a sole tre ore dalla formale denuncia di furto, che viene diramata alle 19,35 dal Commissariato di Polizia di Ponte Milvio. Nel frattempo il Centro Operativo Compartimentale (COC) della Polizia Stradale, già dalla prima segnalazione, aveva diramato note di ricerca dell'auto. Il furto era avvenuto ore prima in zona Marconi. Subito dopo la diramazione della denuncia i Carabinieri si sono attivati per la ricerca dell'autovettura, pattugliando zone dove sapevano che avrebbero potuto ritrovarla. In meno di tre ore l'auto viene rinvenuta in un campo nomadi sulla Pontina.
Si ringrazia l'Arma dei CC, il Centro Operativo Compartimentale della Polizia Stradale e il Commissariato di Ponte Milvio.


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giovedì 6 marzo 2014

Visita in Italia del Capo di Stato Maggiore delle Forze di Autodifesa del Giappone Generale Shigeru Iwasaki



Roma, 6 marzo 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto questa mattina, il Generale S. A. Shigeru Iwasaki, Capo di Stato Maggiore delle Forze di Autodifesa del Giappone. A rendere gli onori all’alto Ufficiale giapponese, nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, una compagnia interforze composta da: Granatieri di Sardegna, avieri, marinai e carabinieri, accompagnati dalla fanfara della Scuola Allievi carabinieri di Roma.

Nel corso dei colloqui, svolti in un clima di grande cordialità, entrambi i Capi di Stato Maggiore hanno concordato sulla delicatezza della situazione internazionale del momento, ribadendo la necessità di intensificare le occasioni di scambio e collaborazione tra le Forze Armate dei due paesi. Tra i temi trattati è stata, in particolare, dedicata attenzione alla Cyber Defence e all’Information Warfare.


I rapporti bilaterali che legano Italia e Giappone sono sanciti da uno “Statement of Intent” sottoscritto nel 2012 dai rispettivi Ministri della Difesa. A partire da quell’anno, infatti, si svolgono tra i due Paesi incontri a cadenza annuale a livello Stato Maggiore della Difesa che hanno messo in luce sinergie in tre campi: quello aeronautico con  la disponibilità ad esplorare potenziali aree di cooperazione a livello addestramento del personale all’impiego di piattaforme comuni, quello navale con l’interesse a sviluppare la cooperazione nell’area maritime situational awareness e nel settore procurement con la disponibilità a verificare le possibilità di sviluppo di importanti collaborazioni che prevedano anche scambi/trasferimenti di tecnologia.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa

lunedì 3 marzo 2014

NATO-ITA: conclusa esercitazione “Eagle Blade 14”


3 marzo 2014 - Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri (NO).


Nel corso di due settimane di addestramento, il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) insieme alle Brigate Friuli, Taurinense, Folgore, Julia e Pinerolo, RISTA, Contraerei, Genio e Artiglieria ed a personale di Forze Armate proveniente da 14 nazioni, ha potuto verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte con organizzazioni internazionali e umanitarie.


L’esercitazione Eagle Blade 14 è stata l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.


L’attività ha consentito di gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, secondo il concetto del Comprehensive Approach adottato dalla NATO. L’obiettivo principale dell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015.


La Eagle Blade 14 è la prima di tre importanti esercitazioni, l’ultima delle quali, è in programma a maggio 2015. Occasione durante la quale l’NRDC-ITA sarà “testato” dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


mercoledì 26 febbraio 2014

Lecce: Polizia di Stato e Carabinieri in attività congiunta nei confronti di capi clan affiliati alla sacra corona unita

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Lecce, 26 febbraio 2014 - La Polizia di Stato ed i Carabinieri stanno eseguendo in provincia di Lecce ed in altre località un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 43 persone (capi clan ed affiliati alla sacra corona unita).


Al centro delle inchieste della Squadra Mobile della Questura di Lecce e dei Carabinieri del R.O.S., le attività criminali degli esponenti di rilievo della frangia leccese della sacra corona unita, operanti nel capoluogo, nonché nell’area sud est e nella fascia costiera adriatica della provincia di Lecce, responsabili di associazione mafiosa e di plurimi reati che vanno dal traffico internazionale di stupefacenti alle estorsioni ai lidi balneari ed altro.



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Fonte: Polizia di Stato

lunedì 24 febbraio 2014

Libia: decesso di un carabiniere del team di istruttori alla polizia libica. Cordoglio del Capo di Stato Maggiore della Difesa.


Tripoli, 24 febbraio 2014 - Questo pomeriggio alle ore 18.30 circa, a causa di un malore, è mancato il Maresciallo a.s. UPS Corrado Oppizio che operava in qualità di tutor nell’ambito della Missione Militare Italiana in Libia (MIL) per l’addestramento delle forze armate e di sicurezza locali. Il militare si è sentito male nel suo alloggio ed è stato prontamente soccorso dai colleghi e successivamente trasportato presso un vicino ospedale dove è deceduto.



Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso, ha espresso a nome delle Forze Armate e suo personale, il profondo cordoglio per la scomparsa di un fedele servitore dello stato impegnato in una missione fuori area.





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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

lunedì 17 febbraio 2014

Libia: i Carabinieri addestrano le forze di polizia locale

corso polizia nazionale APERTURA


Roma, 17 febbraio 2014 - Sono terminati nei giorni scorsi i primi corsi del 2014 svolti dal personale dell’Arma dei Carabinieri a favore dei frequentatori libici nell’ambito della missione di addestramento in Libia.


I carabinieri della Missione Militare Italiana in Libia (MIL), provenienti dalla 2^ Brigata Mobile, hanno addestrato la Polizia e le Guardie di Frontiera (Border Guard). L’attività, iniziata nel novembre 2012, è svolta nei confronti di giovani che vogliono contribuire alla ricostruzione del paese.


Un Team di dodici allievi ha svolto un corso finalizzato all’utilizzo di tecniche di combattimento nei centri abitati e in particolare nel rastrellamento delle abitazioni. Nel corso dell’esercitazione finale è stato svolto un controllo di una palazzina composta da numerose abitazioni conclusosi con l’arresto di un malvivente. Sono poco più di 100 i militari della Border Guard addestrati e circa 500 quelli della Polizia nazionale (compresa la polizia diplomatica) dall’inizio dell’attività.


Nove agenti provenienti da siti archeologici di Tripoli e Sabratha hanno invece frequentato un corso di polizia turistica della durata di due settimane. L’addestramento di questo corso ha  mirato a preparare gli agenti alla difesa dei siti, al controllo ed arresto dei malviventi ed al sopralluogo in occasione di reati commessi ai danni dei beni tutelati.


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Il 13 febbraio è terminato il corso in favore della polizia diplomatica. Una classe di 26 allievi ha effettuato un addestramento della durata di quattro settimane esercitandosi nel maneggio delle armi, nelle tecniche di perquisizione e arresto, esecuzione di posti di blocco e protezione VIP. La Polizia Diplomatica nasce nel gennaio 2013 e ha il compito principale di proteggere le Ambasciate. Nel corso dell’esercitazione finale è stato simulato l’accompagnamento di un VIP ad un convegno, l’attentato e la successiva reazione della scorta. In totale sono stati addestrati 50 Agenti.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa