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venerdì 28 marzo 2014

Nel foggiano 5 arresti per associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro


Foggia 28 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Foggia, insieme a personale del Servizio Centrale Operativo (SCO), ha eseguito un controllo all’interno di un’area privata, sita tra i Comuni di Cerignola e di San Ferdinando di Puglia, al fine di accertare lo sfruttamento di lavoratori irregolari. L’attività è stata svolta anche con il concorso della Direzione Provinciale del Lavoro di Foggia e della A.S.L. competente. All’interno di un autoparco situato in c.da Valle di Riso, più precisamente in un capannone fatiscente, sono stati effettivamente trovati 54 cittadini comunitari di nazionalità Bulgara e Rumena intenti alla lavorazione di carciofi, destinati alla successiva trasformazione.



Alcuni di questi operai avevano tra le braccia dei bambini e le attività lavorative si svolgevano in un ambiente malsano e in condizioni igieniche pessime (in aperto contrasto con ogni regolamento igienico-sanitario). Nessuno dei lavoratori era in regola con le disposizioni in materia. Al termine degli accertamenti 5 elementi responsabili del lavoro sono stati tratti in arresto per associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Altri due soggetti, sono stati denunciati in stato di libertà per i medesimi delitti mentre un’altra persona è stata denunciata per favoreggiamento.


La ricostruzione dei fatti ha consentito di accertare che gli operai, che si recavano al lavoro in quel capannone da oltre cinque giorni, erano caricati a bordo di quattro veicoli (di cui un furgone) e trasportati sul luogo di lavoro ove prestavano attività lavorativa per oltre dodici ore al giorno, con un compenso giornaliero massimo di circa 15 Euro (pari a 1,5 centesimi per ogni carciofo defoliato). L’area e i veicoli sono stati sequestrati.


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Fonte: Polizia di Stato

martedì 18 marzo 2014

Stroncata attività di trafficanti di uomini da un'operazione congiunta di Polizia e Marina Militare.


Siracusa, 18 marzo 2014 - Scoperta una rete criminale di cittadini egiziani che forniva, dietro compenso, assistenza logistica, principalmente a connazionali e a cittadini siriani provenienti dalle coste del Nord Africa. L'attività è stata individuata grazie alle indagini condotte degli uomini della squadre mobile di Siracusa con la collaborazione di quella di Catania, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. A otto cittadini egiziani sono quindi scattate ordinanze di custodia cautelare in carcere dalla Polizia di Stato di Siracusa. Gli otto egiziani sono ritenuti responsabili del reato di associazione a delinquere, finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di stranieri.


Migranti irregolari venivano accolti, dagli arrestati, in abitazioni o strutture fatiscenti, che si facevano dare somme di denaro per poi trasferirli nelle destinazioni finali, solitamente individuate in Paesi del Nord Europa. Gli otto egiziani inoltre favorivano la fuga degli scafisti fino a farli rientrare in Egitto o altra località, per compiere altri viaggi per conto dell’organizzazione criminale.



Nel corso delle indagini, peraltro, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto altri 47 soggetti, sempre di nazionalità egiziana. In collaborazione con la Marina Militare, in una operazione Mare Nostrum, nei mesi scorsi sono state sequestrate 3 navi madre, utilizzate dai trafficanti di uomini per trasportare i migranti a circa 150 miglia dalle coste italiane, dove venivano trasbordati su imbarcazioni più piccole, spesso fatiscenti.


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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Ministero della Difesa

sabato 15 marzo 2014

La squadra mobile di Roma e Napoli arresta un latitante con la condanna di omicidio


Roma, 15 marzo 2014 - Gli uomini della squadra mobile di Napoli e Roma, coordinati dal Servizio Centrale Operativo e con la collaborazione del servizio Polizia Scientifica, hanno arrestato  C. A. ad Ardea.


Il latitante di 42 anni era stato condannato all’ergastolo per un omicidio avvenuto nel 1996. Lo stesso gestiva con i fratelli, entrambi latitanti, gli affari di un clan attivo nell’area orientale dei Napoli già dalla fine degli anni 80 e che attualmente detiene il monopolio di tutte le attività illecite del quartiere di Barra e delle aree confinanti inclusa Ponticelli.


Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha fatto giungere, tramite il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, le congratulazioni agli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, delle Squadre Mobili di Napoli e Roma e della Polizia Scientifica per l’arresto del latitante.


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Fonte: Polizia di Stato


giovedì 13 marzo 2014

Foggia: fermata dalla polizia banda che rapinava mezzi pesanti nel foggiano


Foggia, 13 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 8 persone ritenute far parte di un gruppo organizzato, specializzato in assalti a trasporti di merci e di generi di monopolio realizzati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco”.


Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Foggia, da Commissariato di Cerignola con personale del Servizio Centrale Operativo ha permesso di identificare i soggetti ritenuti essere i componenti del commando che il 4 marzo u.s. aveva rapinato lungo la SS16 un autotreno di fitofarmaci e sequestrato il relativo conducente, dopo averlo costretto ad arrestare la marcia fingendosi quali appartenenti alle Forze di Polizia.


L’operazione s’inserisce in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nella provincia di Foggia, attuato mediante un gruppo gruppi di lavoro composto da investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di Cerignola.


Durante l’operazione a cui hanno preso parte equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine sono state eseguite anche diverse perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini, ritenuti appartenenti alla medesima consorteria malavitosa.


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Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 12 marzo 2014

Usavano esplosivo per rapinare bancomat e supermercati, polizia e carabinieri arrestano i 5 responsabili

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Trieste, 12 marzo 2014 - La Polizia di Stato e i Carabinieri di Trieste hanno tratto in arresto 5 persone resesi responsabili della commissione di furti ai danni di bancomat e casse continue di supermercati attraverso l'utilizzo di miscele esplosive come tritolo e polvere pirica.


Le attività congiunte tra la Squadra Mobile e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trieste hanno permesso di individuare gli appartenenti alla banda e di prevenire il futuro colpo che stava per essere messo a punto ai danni di un supermercato di Belluno.


Le indagini dell'operazione denominata Last bang, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sembrerebbero dimostrare la responsabilità dei 5 appartenenti (tre veneti, un friulano e un uomo originario della provincia di Ferrara) di una serie di colpi messi a punto da settembre scorso in Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna.


Nel corso delle perquisizioni nei confronti degli arrestati sono stati rinvenuti: un panetto di 200 grammi di sostanza esplosiva, presumibilmente tritolo, materiale da innesco, arnesi da scasso e oggetti da travisamento.


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Fonte: Polizia di Stato

lunedì 24 febbraio 2014

La Polizia di stato scopre una stamperia di documenti falsi per immigrati clandestini: arrestato un 40enne


Napoli, 24 febbraio 2014 - La Polizia di Stato di Vercelli e Napoli coadiuvati dal Servizio Centrale Operativo di Roma, nell’ambito di una articolata indagine, volta a contrastare il diffuso fenomeno dell’immigrazione clandestina, con particolare attenzione alla falsificazione di documenti, permessi di soggiorno, patenti, carte d’identità, ha arrestato un cittadino marocchino di 40 anni, residente ad Afragola (NA).


L’uomo, che non si esclude possa far parte di una più ampia organizzazione criminale, dedita al traffico illecito del falso documentale, operante in Napoli ed in varie città del Nord Italia, è stato trovato in possesso di un’attrezzatura idonea per la duplicazione e la stampa di documenti falsi, di timbri dello Stato, di modelli di: carte d’identità, permessi di soggiorno, patenti e tessere sanitarie in bianco.


I poliziotti, stamani, hanno fatto irruzione nell’abitazione del 40enne scoprendo che aveva adibito una camera per i suoi illeciti, per un giro di affari stimato in centinaia di migliaia di euro versati da stranieri, al fine di regolarizzare illegalmente la propria posizione sul territorio nazionale.


Sequestrati numerosissimi documenti già compilati in favore di cittadini stranieri.


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Fonte: Polizia di Stato

La Polizia di Foggia con 5 arresti mette fine a un traffico di veicoli rubati

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Foggia, 24 febbraio 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato 5 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere, furto e ricettazione.


Le indagini, coordinate dal Servizio Centrale Operativo con il coinvolgimento del personale della Squadra Mobile, hanno riguardato un’associazione criminale, composta totalmente da soggetti di origine cerignolana, dedita al furto di autoveicoli ed alla loro ricettazione. L’associazione per delinquere, così come emerso dall’attività investigativa, era articolata secondo uno schema consolidato con ruoli ben definiti nell’ambito di reti relazionali collaudate. In particolare le attività tecniche hanno permesso di delineare le singole condotte criminali da attribuire a ciascuno dei seguenti indagati.


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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Polizia di Stato

venerdì 7 febbraio 2014

Polizia di Stato: 2563 gli arrestati nel 2013 per rapine e furti in abitazione

Ecco l'identikit di chi commette furti e rapine in abitazione in Italia.


La Polizia di Stato ha reso noti i risultati di un articolato progetto investigativo denominato HOME 2013 - realizzato su tutto il territorio nazionale, nel corso del 2013, dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili - finalizzato a contrastare le bande criminali specializzate nella commissione di rapine e furti in abitazione. Complessivamente, grazie allo svolgimento di numerose operazioni di polizia giudiziaria, sono state arrestate 2563 persone, in quanto ritenute responsabili di gravi reati, riconducibili al fenomeno criminale in questione, tra i quali associazione per delinquere, rapina, ricettazione, porto illegale di armi, furto e lesioni personali. I blitz coordinati dalla Direzione Centrale Anticrimine e condotti, in tutta Italia, dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, oltre a consentire l’arresto di oltre 2500 persone, hanno permesso di sequestrare 128 armi da fuoco e di recuperare numerosa refurtiva.


Circa la metà delle persone arrestate o denunciate, in stato di libertà, dal Servizio Centrale Operativo, dalle Squadre Mobili e dagli altri organismi investigativi della Polizia di Stato nell’ambito del progetto HOME 2013 sono stranieri. Tra le organizzazioni criminali di origine straniera specializzate nelle rapine in abitazione spiccano quelle di matrice rumena, albanese e georgiana. In diverse occasioni, è stato rilevato il ruolo di rilievo di alcune donne coinvolte nella realizzazione degli eventi delittuosi in questione. Le indagini, peraltro, hanno consentito di far luce sulle dinamiche criminali di diversi gruppi malavitosi responsabili di rapine in abitazione. In particolare, si è avuta conferma dell’efferatezza delle bande di matrice albanese che, spesso, hanno portato a termine le azioni criminali con l’uso della violenza o delle armi. Uno dei dati più significativi è costituito dalla capillare presenza dei gruppi criminali georgiani che, in alcune occasioni, hanno evidenziato caratteristiche simili a quelle dei clan mafiosi.


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Le operazioni anticrimine svolte nell’ambito del progetto HOME 2013 hanno coinvolto diverse province. Tra le diverse operazioni si segnalano quella dell’ottobre del 2013, nelle province di Lucca, Pisa, Firenze, Livorno e Napoli, in occasione della quale investigatori della Squadra Mobile di Lucca e del Servizio Centrale Operativo hanno arrestato gli appartenenti ad un’associazione per delinquere finalizzata ai reati di rapina, furto, lesioni personali e porto illegale di armi. Le indagini, avviate in seguito ad una recrudescenza dei reati di natura predatoria in Versilia, hanno consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale, composto da cittadini slavi, rumeni e italiani di etnia rom, specializzato nella commissione di rapine e furti in abitazione. Un’altra importante operazione è stata realizzata nel settembre del 2013, nelle province di Salerno e Napoli, allorquando investigatori della Squadra Mobile salernitana e del Servizio Centrale Operativo hanno disarticolato un gruppo criminale composto da cittadini georgiani ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione.  Gli indagati, ritenuti responsabili di almeno 20 furti perpetrati in Campania, Lazio e Sicilia, entravano nelle abitazioni individuate dopo mirati sopralluoghi utilizzando strumenti di alta precisione per aprire ogni tipo di serratura e disattivare anche i più sofisticati sistemi di allarme. Nel medesimo contesto, peraltro, sono stati sequestrati 40 veicoli utilizzati dalla consorteria malavitosa.


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La realizzazione delle numerose operazioni condotte nell’ambito del progetto HOME 2013 ha visto la sinergica presenza delle diverse strutture dell’apparato anticrimine della Polizia di Stato. In particolare, le Squadre Mobili e le Volanti delle Questure sono state supportate, nelle varie fasi delle attività, dalla Direzione Centrale Anticrimine che ha messo in campo gli investigatori del Servizio Centrale Operativo, gli specialisti del Servizio Polizia Scientifica e gli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine del Servizio Controllo del Territorio.


Alcune indagini hanno preso avvio dalle segnalazioni di privati cittadini che hanno allertato la Polizia per la presenza di persone o veicoli sospetti in prossimità di villette e abitazioni. L’immediato intervento dei dispositivi di controllo del territorio e investigativi hanno permesso di valorizzare tali indicazioni, consentendo, in più occasioni, l’individuazione dei responsabili di numerosi furti e rapine. Come dimostrano i risultati dell’operazione, particolare attenzione è stata rivolta all’individuazione dei ricettatori e alla ricerca di armi da fuoco.


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Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 5 febbraio 2014

Perugia: sgominata dalla Squadra Mobile banda di rumeni e albanesi dedita ai furti

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Perugia, 4 febbraio 2014 - Dalle prime ore di stamani è in corso un’operazione della Squadra Mobile di Perugia finalizzata alla cattura dei componenti di una banda dedita ai furti in esercizi commerciali (bar, tabaccherie, concessionarie auto, aziende varie), abitazioni private, commessi in Umbria e in Toscana. Le indagini hanno consentito di individuare i componenti di un importante sodalizio criminale composto da albanesi e romeni dimoranti a Perugia e a Roma che hanno commesso ben 43 furti tra l’aprile e l’agosto del 2013.


Le investigazioni condotte dalla Quarta Sezione (Antirapina) della suddetta Squadra Mobile, anche con l’ausilio di strumenti tecnici di intercettazione e del costante monitoraggio dei movimenti degli indagati sul territorio, hanno permesso di individuare tutti e 19 i componenti del sodalizio criminale, per 11 dei quali sono state emesse altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere di cui 8 eseguite nella mattinata odierna a Perugia, Roma e Siena.


Vari i reati contestati, che vanno dal furto aggravato alla ricettazione, al favoreggiamento reale e personale ed allo spaccio di droga, attività che alcuni componenti del sodalizio avevano posto in essere per investire parte del provento delle scorribande notturne.


Ben 41 le autovetture asportate dalla banda e recuperate e restituite a proprietari oltre a materiale delle più varie tipologie (trattori, attrezzi edili, attrezzi per il giardinaggio, tabacchi, cellulari, televisori, computer, macchine fotografiche, lavatrici, lavastoviglie e ben 16mila litri di gasolio) in buona parte recuperati e restituiti.


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Fonte
: Polizia di Stato

mercoledì 29 gennaio 2014

Siracusa: scoperti cittadini extracomunitari che favorivano assistenza dietro compenso ai connazionali arrivati via mare, la Polizia esegue misure cautelari





Siracusa, 29 gennaio 2014 - Nelle prime ore di questa mattina, Agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Catania hanno eseguito delle misure cautelari, emesse dal Tribunale di Catania, nei confronti di 11 cittadini extracomunitari ritenuti responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata alla permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di immigrati clandestini.


Le indagini sono scaturite a seguito dell’esponenziale incremento degli sbarchi sulle coste siracusane, che hanno registrato, nel corso del 2013, l’arrivo di circa 1600 eritrei che, giunti in Sicilia, grazie a una organizzazione gestita da connazionali già presenti sul territorio italiano, si spostavano a Milano da dove riuscivano a partire in direzione delle agognate destinazioni europee.


Il team investigativo, costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito degli sbarchi avvenuti nella scorsa estate sulle coste siciliane, è stato coordinato dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Siracusa.


La complessa indagine, in particolare, ha consentito di individuare l’operatività a Siracusa, Catania e Milano di una rete criminale di cittadini eritrei dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica ai connazionali giunti con imbarcazioni provenienti dalle coste del Nord Africa.


Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari, presso le abitazioni di alcuni degli indagati sono stati rintracciati 5 cittadini extracomunitari, alcuni dei quali privi di documenti, la cui posizione, in relazione alla regolarità della loro presenza sul territorio nazionale è al vaglio dell’ufficio Immigrazione.


A seguito dell’operazione, 3 cittadini extracomunitari sono stati posti agli arresti domiciliari e altri 4 sono destinatari dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria territorialmente competente 


Ricercati invece gli altri 3 eritrei per la notifica dell’obbligo di presentazione alla P.G. e uno destinatario della misura degli arresti domiciliari.


Fonte: Polizia di Stato, Questura di Siracusa

Siracusa: individuata rete criminale eritrea, forniva assistenza ai connazionali arrivati irregolarmente in Italia

DSC_4711Siracusa, 29 gennaio 2014 - La Polizia di Stato di Siracusa sta eseguendo diverse misure cautelari emesse nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo.


Le indagini condotte da personale della Squadra Mobile di Siracusa, in collaborazione con la Squadra Mobile di Catania, coordinate dal Servizio Centrale Operativo, hanno consentito di individuare una rete criminale di cittadini eritrei dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica ai connazionali giunti, con imbarcazioni provenienti dalle coste del Nord Africa.


Il gruppo investigativo è stato costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito del sensibile incremento degli sbarchi registratisi nella scorsa estate sulle coste siciliane.


I destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari, fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi alla individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco, presso abitazioni o strutture fatiscenti nella loro disponibilità, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuati in Paesi del Nord Europa.


Fonte: Polizia di Stato

venerdì 24 gennaio 2014

Foggia: sono 3 i fermi di indiziato di delitto emessi dalla Polizia in seguito alla rapina al furgone portavalori

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Foggia, 24 gennaio 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito 3 fermi di indiziato di delitto a carico dei altrettanti indagati ritenuti i componenti del commando che il 6 dicembre scorso, nei pressi del casello autostradale di Cerignola (FG), aveva rapinato un furgone portavalori con un bottino di oltre due milioni di euro.


Durante la rapina  il commando di almeno 10 persone, dotate di kalashnikov aveva  bloccato l’autostrada con dei TIR dati alle fiamme ed aveva  esploso numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo delle guardie particolari giurate, “squarciando” il furgone mediante una lancia termica dandosi successivamente alla fuga incendiando altre autovetture e percorrendo l’autostrada contromano.


Alle prime ore della mattinata odierna, in provincia di Bari, il hanno concluso una prima fase di una complessa operazione di polizia che ha consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale,riconducibile a pregiudicati baresi, dedito alla commissione di assalti a furgoni portavalori,realizzati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco”, attivo in diverse province.


Le indagini, affidate ad uno specifico gruppo di lavoro, coordinato dalle Procure della Repubblica di Foggia, Bari e Lecce, si sono orientate su un’organizzazione criminale, composta da soggetti pregiudicati di origine foggiana e barese, sospettati di essere gli autori di altri assalti ai danni di furgoni portavalori, commessi con analoghe modalità, nelle province di Bari, Lecce, Foggia e Matera.


Durante l’operazione eseguita con il supporto del Servizio Centrale Operativo e delle  Squadre Mobili di Lecce, Bari, Foggia e del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Volo di Bari e delle Unità cinofile della Polizia di Stato, sono state eseguite anche 15 perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini e ritenuti appartenenti al medesimo gruppo malavitoso.


L’operazione si inquadra in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nelle predette provincie pugliesi, sviluppato da appositi gruppi di lavoro composti da investigatori del Servizio Centrale Operativo e delle squadre Mobili della Puglia.


 Fonte: Polizia di Stato

martedì 14 gennaio 2014

Como: arrestati componenti del commando criminale che agiva a danno degli autotrasportatori

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Como, 14 gennaio 2014 - Conclusa una complessa operazione di Polizia nelle province di Bari e Milano, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e la Squadra Mobile di Como, in collaborazione con la Squadra Mobile di Milano. L’operazione ha consentito di disarticolare un agguerrito sodalizio criminale, riconducibile a pregiudicati originari di Cerignola (FG) e Andria (BAT). Rapine e furti a danno degli autotrasportatori venivano effettuati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco” e materiale esplosivo tra la Puglia e la Lombardia.
Due dei componenti del commando, che nell’aprile scorso aveva rapinato il furgone portavalori di un istituto di vigilanza sull’autostrada Milano Chiasso, all’altezza di Turate (CO), sono stati arrestati. L’assalto al portavalori, che aveva fruttato un bottino di 10 milioni di euro, è stato effettuato da almeno 12 persone che hanno operato con vere e proprie tecniche militari e dotate di armi ad alto potenziale. Bloccata l’autostrada con dei TIR dati alle fiamme, avevano ingaggiato un violentissimo conflitto a fuoco con le guardie particolari giurate e con un equipaggio della Polizia intervenuto sul posto.
Serrate indagini, un selezionato gruppo di lavoro, sofisticate analisi del traffico telefonico e innovativi strumenti investigativi, hanno diretto gli investigatori verso un’organizzazione criminale, composta da pregiudicati di origine foggiana e barese, operanti in diverse province italiane, ritenuti responsabili di altre rapine, commesse con le stesse violente modalità.
Nel corso dell’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, nel giugno scorso, è stato arrestato, in flagranza di reato, un altro componente del commando che custodiva le armi a disposizione del gruppo malavitoso. In tale circostanza, sono state sequestrate due pistole e un fucile a pompa, utilizzati per realizzare l’assalto.
Nello stesso contesto operativo, sono state eseguite anche 27 perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini e sospettati di essere organici all’associazione criminale. In particolare, sono stati indagati, in stato di libertà, 16 soggetti ritenuti coinvolti nella pianificazione e realizzazione dell’assalto.
L’operazione costituisce un primo step di una più vasta inchiesta, condotta tra la Puglia e la Lombardia, a carico di pericolosi esponenti della malavita cerignolana e andriese, alcuni dei quali contigui alla criminalità organizzata locale, stabilmente dediti alle rapine e ad altri gravi reati. Proseguono le attività tese ad individuare gli altri componenti dell’associazione criminale e sono in corso approfondimenti di natura patrimoniale. 


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Fonte: Polizia di Stato