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venerdì 4 aprile 2014

Polizia scientifica: risolto un caso di omicidio grazie al DNA


Catanzaro, 4 aprile 2014 - La Polizia di Stato di Catanzaro ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di un pregiudicato, ritenuto responsabile di rapina ed omicidio aggravato nel 2009 ai danni di A. C. di 80 anni.


Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito dei risultati investigativi acquisiti grazie ad un confronto positivo del DNA (riscontrato dal servizio di Polizia Scientifica di Roma – Sezione Genetica Forense) con i profili genetici acquisiti dai reperti sequestrati nel corso di sopralluogo, dopo il delitto, presso l’abitazione della vittima.


La meticolosa attività di sopralluogo, effettuata dal personale della locale Polizia Scientifica, ha permesso di trovare nell’appartamento della vittima tre diversi frammenti di guanti in lattice, dai quali è stato estrapolato il DNA.


L’omicidio della donna, suscitò, a Catanzaro, un particolare clamore mediatico per l’efferatezza con cui fu compiuto: la vittima fu sottoposta a brutali violenze (venne immobilizzata con del nastro adesivo e subì pesanti percosse che le sfigurarono il volto) probabilmente per costringerla a rivelare il nascondiglio del denaro, in quanto titolare di una conosciuta attività di bar e ristorazione.


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Fonte: Polizia di Stato

sabato 15 marzo 2014

La squadra mobile di Roma e Napoli arresta un latitante con la condanna di omicidio


Roma, 15 marzo 2014 - Gli uomini della squadra mobile di Napoli e Roma, coordinati dal Servizio Centrale Operativo e con la collaborazione del servizio Polizia Scientifica, hanno arrestato  C. A. ad Ardea.


Il latitante di 42 anni era stato condannato all’ergastolo per un omicidio avvenuto nel 1996. Lo stesso gestiva con i fratelli, entrambi latitanti, gli affari di un clan attivo nell’area orientale dei Napoli già dalla fine degli anni 80 e che attualmente detiene il monopolio di tutte le attività illecite del quartiere di Barra e delle aree confinanti inclusa Ponticelli.


Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha fatto giungere, tramite il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, le congratulazioni agli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, delle Squadre Mobili di Napoli e Roma e della Polizia Scientifica per l’arresto del latitante.


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Fonte: Polizia di Stato


mercoledì 15 gennaio 2014

Venezia: elegante signora truffa un'ottantacinquenne. Braccata dalle Forze dell'ordine la donna si costituisce.


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Venezia, 15 gennaio 2014 - Dopo le numerose ricerche effettuate dalla Polizia di Stato di Venezia in collaborazione con quella di Padova e Bologna, nella mattinata di ieri una pluripregiudicata si è costituita presso il carcere di Bologna, destinatario di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere.


Lo scorso anno a Mestre una signora di 85 anni, mentre stava rincasando, fu avvicinata da una donna che, riuscendo con artifizi e raggiri a conquistare la sua fiducia, riuscì a entrare nella sua abitazione. La sconosciuta, elegantemente vestita e con eloquente dialettica, affermò di aver da poco acquistato un appartamento ubicato nello stabile dove risiedeva la designata vittima, dicendo di aver bisogno di un posto sicuro dove poter custodire i suoi gioielli perché l’appartamento acquistato era in fase di restauro.


In tal modo, la vittima le mostrò il luogo sicuro dove custodiva i suoi gioielli e la truffatrice, col pretesto di scendere in strada, lasciandole momentaneamente la sua borsa per prelevare altri preziosi, si allontanò senza fare più ritorno. Solo in seguito l’anziana signora capì di essere stata raggirata e derubata di tutti i suoi preziosi e di altri effetti personali, nonché della somma di circa 8.000 Euro in contanti.


Accertamenti e indagini, eseguiti anche con personale della Polizia Scientifica di Venezia, hanno ricondotto all'elegante signora colpevole di truffa e furto. La malvivente, residente nell'hinterland bolognese, era gravata da numerosi pregiudizi penali e condanne per reati contro il patrimonio.
Il suo è un ricco curriculum Crimis, dagli anni '80 fino ai giorni nostri: è stata più volte arrestata per furto ed anche per rapina a Bologna, Belluno, Venezia, Ravenna ed altre località.


Sulla scorta degli inequivocabili elementi di reità raccolti, l’Autorità Giudiziaria di Venezia emise nei confronti della donna un provvedimento restrittivo.
Tuttavia, le ricerche effettuate per la cattura della malfattrice, in collaborazione anche con i suddetti Uffici, si rivelarono vane in quanto la signora pur conservando anagraficamente la residenza a Bologna, di fatto, si era resa irreperibile.


Ieri la donna si è però costituita presso il carcere di Bologna in quanto si sentiva braccata dalla Forze dell’Ordine.  


 Fonte: Polizia di Stato, Questura di Venezia