Visualizzazione post con etichetta squadra mobile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta squadra mobile. Mostra tutti i post

giovedì 17 aprile 2014

Fermo di indiziato per un tunisino colpevole di maltrattamenti a minori


Foggia, 17 aprile 2014 - Fermo di indiziato della Polizia di Stato di Foggia, per un cittadino tunisino responsabile di gravissime lesioni e maltrattamenti a danno di due minori di 2 e 3 anni. Le indagini eseguite da personale della Squadra Mobile, hanno permesso di accertare che le lesioni erano state provocate dallo straniero di 29 anni.


A gennaio 2014 madre e figli si trasferiscono a casa della cognata, che conviveva con il tunisino e i loro due figli minori. Dopo un breve periodo di buona convivenza l'indagato inizia a manifestare un'aggressività spropositata verso i due bambini, provocandogli gravi lesioni per futili motivi. Ricoverata in Ospedale la bambina fece capire a gesti alla madre, che le lesioni erano provocate anche da un accendino. La madre dei minori segnalò inoltre che l'indagato le chiese di far dormire i suoi due figli con lui e che, per paura di essere picchiata, aveva acconsentito. La donna ha confessato inoltre di avere una relazione sentimentale con quell'uomo, e di non averlo mai denunciato per paura di ritorsioni, verso di lei e dei suoi figli.


Gravi le lesioni, tra cui ematomi, anche ai genitali, e fratture che furono riscontrate ai bambini durante un ricovero presso un ospedale di Foggia. Nel corso delle indagini fu sequestrato un cellulare dell'indagato, dove si intravedeva, nei filmati memorizzati nel telefono, uno dei minori che gioca con due panetti di droga, verosimilmente "hashish", nonché cinture di pelle e metallo che l'uomo aveva nella sua camera da letto e che, così come sono state riconosciute dalla madre, erano le stesse che venivano utilizzate per frustare i due bambini. Ora i quattro minori sono stati affidati, con provvedimento di urgenza, agli assistenti sociali.


[wpvideo pagPX3a4]


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

lunedì 14 aprile 2014

Firenze: arrestati due componenti della "banda dei Rolex"


Firenze, 14 aprile 2014 - La Squadra Mobile della Questura di Firenze ha catturato due componenti della banda dei Rolex. Gli arrestati sono ritenuti i responsabili della rapina del Rolex avvenuta venerdì scorso in via Senese. I due sono altresì sospettati anche dell'analoga rapina avvenuta lo scorso 3 aprile in via Alamanni.

Operazione antidroga a Brindisi: 8 mesi di indagini, 30 agenti, 7 gli arrestati per commercio di stupefacenti


Brindisi, 14 aprile 2014 - In un'operazione antidroga, denominata Lo Svedese, gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, dopo 8 mesi di indagini, sono riusciti a disarticolare due gruppi ben organizzati e non legati alla criminalità organizzata, attivi nel capoluogo nel commercio di stupefacenti, in particolare marijuana e cocaina. Dalle prime ore della giornata 30 agenti stanno impiegando unità cinofile in perquisizioni finalizzate alla ricerca di quantitativi di droga eventualmente detenuti.


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 2 aprile 2014

Operazione "agnellino": dediti alla pastorizia importavano stupefacenti dall'Albania, la polizia interrompe il traffico (video)



Ragusa, 2 aprile 2014 - La Polizia di Stato di Ragusa ha eseguito 22 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti inseriti in un'articolata organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, tipo cocaina e marijuana.
L'associazione, composta sia da cittadini italiani che da albanesi, importava dall'Albania ingenti quantitativi di sostanza stupefacente per poi rivenderli nella provincia ragusana.
In particolare, l'organizzazione aveva la propria base logistica nella cittadina di Comiso, ma operava anche nei comuni di Scicli e Santa Croce di Camerina.
Tra i membri dell'associazione, vi sono diversi soggetti, dediti alla pastorizia, che utilizzavano espressioni in codice nelle conversazioni con i sodali; in particolare la parola "agnello" corrispondeva ad un kilogrammo di sostanza stupefacente.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Ragusa con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Comiso ed hanno interessato un periodo di tempo che va dal  giugno 2011 al luglio 2012.



Le  intercettazioni sia telefoniche che ambientali e i servizi di video ripresa hanno consentito di ricostruire l'organigramma dell'organizzazione, composta non solo da uomini ma anche da due donne (mogli di due degli indagati), nonché il modus operandi; nello specifico il gruppo  si riforniva  di droga in Albania e poi, disponendo  di una vasta rete di rivenditori al  dettaglio, la  immetteva sul mercato della provincia iblea.
Le modalità dello spaccio prevedevano la consegna, in piccole dosi, ai "clienti" direttamente presso le loro abitazioni o il ritiro della sostanza presso le abitazioni di alcuni degli indagati.
Addette alla consegna erano proprio le due donne che simulavano di consegnare ai clienti delle buste della spesa, che invece contenevano marijuana.
Le indagini hanno anche fatto emergere singolari espedienti per eludere i controlli della Polizia: infatti, in alcuni casi, le partite di droga, provenienti dall'Albania, sono state occultate all' interno di veicoli, che erano stati appositamente danneggiati dai componenti del gruppo e trasportati, tramite carro attrezzi, nei luoghi deputati a  custodire la sostanza.
Nel corso delle indagini la Polizia di Stato, in particolare nel 2011, ha sequestrato oltre 130 Kg di marijuana.


[wpvideo p2NOA9uF]


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

martedì 1 aprile 2014

Conclusa l'operazione Fire&Ice in contrasto al narcotraffico. Gli USA consegnano 1.500.000 di dollari alla polizia italiana.








Roma, 1 aprile 2014 - Consegnato questa mattina un assegno simbolico di 1.500.000 dollari, al capo della Polizia, il Prefetto Alessandro Pansa dall'Ambasciatore americano John R. Phillips presso la sede dell'ambasciata USA. La somma è il risultato del sequestro di proventi illeciti di un'operazione congiunta tra la DEA (Drug Enforcement Administration) e la Polizia di Stato italiana.


Un'operazione di contrasto al narcotraffico internazionale denominata Fire & Ice, autorizzata dalla magistratura di Roma, che si è avvalsa della collaborazione tra agenti della DEA, della Polizia di Stato italiana e della Squadra mobile di Roma, a cui hanno preso parte parecchi agenti sottocopertura italiani. Tale sinergia ha aiutato la DEA a scoprire milioni di dollari, occultati dai narcotrafficanti, che venivano depositati su conti attivi della Bank of America.




Le autorità americane hanno confiscato ben 27 milioni di dollari. Facoltà del dipartimento di giustizia americano è la condivisione dei beni sequestrati e confiscati con le forze di polizia di altri paesi. La cifra devoluta all'Italia è pari a oltre il triplo della somma impiegata nelle operazioni sottocopertura condotte a Roma. Tale somma, destinata al Fondo Unico di Giustizia, segna una tappa importante nella cooperazione in materia e rappresenta un significativo passo in avanti per il futuro delle indagini internazionali volte ad intercettare i proventi illeciti nei flussi finanziari informatici.



Presenti alla cerimonia anche Mark Hamlet, Acting Regional Director della Drug Enforcement Administration (DEA) e il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone. Al termine sono stati consegnati 6 attestati di encomio ai funzionari di polizia Vittorio Rizzi, Fabrizio Nastasi e Luca Armeni e ai procuratori Giancarlo Capaldo, Rodolfo M. Sabelli e Giuseppe Cascini.


[gallery type="square" ids="2249,2238,2239,2240,2241,2242"]

L'operazione Fire&Ice


L'operazione Fire&Ice comincia nel maggio 2008, quando l'ufficio DEA di Boston comunica all'ufficio di Roma che un agente americano sottocopertura era stato contattato da un colombiano per riciclare i proventi del traffico di droga che si trovavano in Italia. La cocaina veniva spedita con regolarità in Italia da un'organizzazione dedita al narcotraffico e al riciclaggio denominata "La Oficina de Evingado".
Un mese dopo un poliziotto italiano sottocopertura si finge esperto di riciclaggio, 200.000 euro in contanti gli vengono consegnati dagli emissari dell'organizzazione di narcotraffico. Qualche mese dopo vengono consegnati altri 75.000 euro a un altro agente sottocopertura.
Mettendo sotto controllo le utenze di criminali italiani, in contatto con trafficanti della Colombia, della Repubblica Domenicana e del Guatemala, la polizia italiana risale a somme di denaro che entravano in maniera illecita nella Repubblica di San Marino.


I cittadini italiani riciclavano il denaro avvalendosi di cittadini libanesi, presenti sul territorio romano, per conto di trafficanti colombiani. A dicembre 2009 viene sequestrata, all'aeroporto di Fiumicino, una borsa appartenente a un cittadino libanese contenente 550.000 euro.


A maggio 2010 la polizia italiana sequestra 225kg di cocaina su un aereo proveniente dalla Repubblica Domenicana. Qualche giorno dopo vengono arrestati i responsabili del riciclaggio e del traffico di stupefacenti, e vengono confiscati 10.000.000 di euro.


di M. P.


© All rights reserved
Foto: Ph. Monica Palermo

martedì 25 marzo 2014

Ragusa: derubavano a casa di persone anziane, arrestati dalla Polizia

DSC_9877


Ragusa, 25 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Ragusa unitamente al Commissariato di Vittoria, ha arrestato i componenti di un’associazione a delinquere finalizzata a commettere rapine in abitazione e furti di ogni genere.


Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Vittoria hanno permesso di appurare che dal mese di gennaio 2013 i membri dell’associazione arrestati, decisero di passare dai furti ad esercizi commerciali ed abitazioni alle rapine in casa ai danni di anziani picchiandoli e legandoli per agire indisturbati.


Non temevano nulla, entravano in casa degli anziani, li immobilizzavano e si facevano consegnare soldi ed oggetti in oro. Se le vittime opponevano resistenza le picchiavano con schiaffi e calci per farsi dire dove tenevano il denaro; in alcuni casi li hanno legati al letto costringendoli ad aprire la cassaforte ed a consegnare tutto.


Il modus operandi messo in atto dagli associati era particolarmente grave e poteva di sicuro condurre anche alla morte delle vittime considerata la loro età e le sevizie alle quali erano sottoposte.


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


 

sabato 15 marzo 2014

La squadra mobile di Roma e Napoli arresta un latitante con la condanna di omicidio


Roma, 15 marzo 2014 - Gli uomini della squadra mobile di Napoli e Roma, coordinati dal Servizio Centrale Operativo e con la collaborazione del servizio Polizia Scientifica, hanno arrestato  C. A. ad Ardea.


Il latitante di 42 anni era stato condannato all’ergastolo per un omicidio avvenuto nel 1996. Lo stesso gestiva con i fratelli, entrambi latitanti, gli affari di un clan attivo nell’area orientale dei Napoli già dalla fine degli anni 80 e che attualmente detiene il monopolio di tutte le attività illecite del quartiere di Barra e delle aree confinanti inclusa Ponticelli.


Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha fatto giungere, tramite il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, le congratulazioni agli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, delle Squadre Mobili di Napoli e Roma e della Polizia Scientifica per l’arresto del latitante.


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


giovedì 13 marzo 2014

Foggia: fermata dalla polizia banda che rapinava mezzi pesanti nel foggiano


Foggia, 13 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 8 persone ritenute far parte di un gruppo organizzato, specializzato in assalti a trasporti di merci e di generi di monopolio realizzati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco”.


Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Foggia, da Commissariato di Cerignola con personale del Servizio Centrale Operativo ha permesso di identificare i soggetti ritenuti essere i componenti del commando che il 4 marzo u.s. aveva rapinato lungo la SS16 un autotreno di fitofarmaci e sequestrato il relativo conducente, dopo averlo costretto ad arrestare la marcia fingendosi quali appartenenti alle Forze di Polizia.


L’operazione s’inserisce in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nella provincia di Foggia, attuato mediante un gruppo gruppi di lavoro composto da investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di Cerignola.


Durante l’operazione a cui hanno preso parte equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine sono state eseguite anche diverse perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini, ritenuti appartenenti alla medesima consorteria malavitosa.


[wpvideo F1B64I00]


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 12 marzo 2014

Usavano esplosivo per rapinare bancomat e supermercati, polizia e carabinieri arrestano i 5 responsabili

polcar


Trieste, 12 marzo 2014 - La Polizia di Stato e i Carabinieri di Trieste hanno tratto in arresto 5 persone resesi responsabili della commissione di furti ai danni di bancomat e casse continue di supermercati attraverso l'utilizzo di miscele esplosive come tritolo e polvere pirica.


Le attività congiunte tra la Squadra Mobile e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trieste hanno permesso di individuare gli appartenenti alla banda e di prevenire il futuro colpo che stava per essere messo a punto ai danni di un supermercato di Belluno.


Le indagini dell'operazione denominata Last bang, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sembrerebbero dimostrare la responsabilità dei 5 appartenenti (tre veneti, un friulano e un uomo originario della provincia di Ferrara) di una serie di colpi messi a punto da settembre scorso in Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna.


Nel corso delle perquisizioni nei confronti degli arrestati sono stati rinvenuti: un panetto di 200 grammi di sostanza esplosiva, presumibilmente tritolo, materiale da innesco, arnesi da scasso e oggetti da travisamento.


[wpvideo kDs7Iu2R]


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

martedì 4 marzo 2014

Milano: arrestate 33 persone per associazione mafiosa


Milano, 4 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Milano ha arrestato 33 persone  per il reato di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito e intestazione fittizia di beni e società; reati in gran parte aggravati dall’utilizzo del metodo intimidatorio tipicamente mafioso e dalla finalità di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa.


Le indagini degli uomini della Squadra Mobile hanno evidenziato che il sodalizio, assumendo anche la reggenza della “locale” di ‘ndrangheta di Desio (espressione della famiglia calabrese in Brianza) ha approntato e gestito a Seveso (MB) una vera e propria “banca clandestina” attraverso cui sono stati commessi i suddetti reati, anche grazie ad un’ampia rete di società di copertura e alla collusione di dipendenti postali e bancari e di imprenditori.


Praticando l’usura ed il riciclaggio di flussi di denaro di provenienza delittuosa, l’organizzazione, oltre ad esportare capitali in Svizzera ed a San Marino, li ha reimpiegati acquisendo il controllo di attività economiche, in particolare nel settore edilizio, dei trasporti, della nautica, delle energie rinnovabili, del commercio, della ristorazione, e degli appalti e lavori pubblici.


© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 26 febbraio 2014

Lecce: Polizia di Stato e Carabinieri in attività congiunta nei confronti di capi clan affiliati alla sacra corona unita

[gallery type="rectangular" ids="1392,1391"]

Lecce, 26 febbraio 2014 - La Polizia di Stato ed i Carabinieri stanno eseguendo in provincia di Lecce ed in altre località un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 43 persone (capi clan ed affiliati alla sacra corona unita).


Al centro delle inchieste della Squadra Mobile della Questura di Lecce e dei Carabinieri del R.O.S., le attività criminali degli esponenti di rilievo della frangia leccese della sacra corona unita, operanti nel capoluogo, nonché nell’area sud est e nella fascia costiera adriatica della provincia di Lecce, responsabili di associazione mafiosa e di plurimi reati che vanno dal traffico internazionale di stupefacenti alle estorsioni ai lidi balneari ed altro.



© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

lunedì 24 febbraio 2014

La Polizia di Foggia con 5 arresti mette fine a un traffico di veicoli rubati

Schermata 02-2456713 alle 19.25.22

Foggia, 24 febbraio 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato 5 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere, furto e ricettazione.


Le indagini, coordinate dal Servizio Centrale Operativo con il coinvolgimento del personale della Squadra Mobile, hanno riguardato un’associazione criminale, composta totalmente da soggetti di origine cerignolana, dedita al furto di autoveicoli ed alla loro ricettazione. L’associazione per delinquere, così come emerso dall’attività investigativa, era articolata secondo uno schema consolidato con ruoli ben definiti nell’ambito di reti relazionali collaudate. In particolare le attività tecniche hanno permesso di delineare le singole condotte criminali da attribuire a ciascuno dei seguenti indagati.


[gallery type="rectangular" ids="1346,1347"]

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Polizia di Stato

martedì 11 febbraio 2014

Polizia di Stato ed FBI: sventrato traffico di droga internazionale legato all'Ndrangheta


Roma, 11 febbraio 2014 - Una vasta operazione antimafia è in corso da parte di agenti della Polizia di Stato - Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e Squadra Mobile di Reggio Calabria. Numerosi sono gli arresti, in Italia e all’estero. L’operazione vede il coinvolgimento di agenti del Federal Bureau of Investigation di New York. Stanno operando squadre investigative miste sui rispettivi versanti. Perquisizioni e arresti sono in corso nelle province di Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Torino, Benevento, Catanzaro. Altre catture e perquisizioni sono, invece, in fase di esecuzione a New York.


Oltre 40 gli indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga ed associazione mafiosa. L’inchiesta - coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria - avrebbe scoperto una organizzazione della ’ndrangheta della ionica calabrese operante fra Italia, Stati Uniti, Canada, Centro e Sudamerica.


Fra gli arrestati ci sarebbero soggetti legati alla famiglie Ursino e Simonetta, capi di una potente ‘ndrina della ionica calabrese e personaggi stranieri ed italo-americani. Uno di loro – arrestato a New York da personale del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Reggio Calabria insieme ad agenti del F. B. I. – risulta legato alla famiglia mafiosa Gambino della cosa nostra americana. L’uomo è accusato dalle Procure antimafia di Reggio Calabria e di New York di aver realizzato, con esponenti della ‘ndrangheta jonico-reggina, trattative per l’apertura di un canale di traffico di cocaina fra il Sud America ed il porto di Gioia Tauro. Agenti del F. B. I. sono in Italia per eseguire con la Polizia di Stato arresti congiunti a carico di persone indagate dalle Procure di Reggio Calabria e di New York.


Sono 26 i provvedimenti emessi nell’ operazione New Bridge. Agenti della Polizia di Stato e del F. B. I. stanno eseguendo 18 provvedimenti di fermo. Altri 8 provvedimenti sono in via di esecuzione a New York, dove sta operando congiuntamente un “team” operativo della Polizia italiana e dell’ F.B.I. Per loro l’accusa è di traffico internazionale di stupefacenti,  armi e riciclaggio di danaro. Oltre 2000 pagine di informativa della Polizia di Stato, intercettazioni telefoniche ed ambientali, due anni di indagini hanno dimostrato l’esistenza di un “ponte” fra la Calabria e gli Stati Uniti per un sodalizio transnazionale dedito al traffico di stupefacenti e del riciclaggio di denaro. Secondo gli investigatori, i cartelli calabresi avevano assunto concrete e avanzate iniziative per la pianificazione e la realizzazione di compravendita di droga lungo l’asse Calabria - New York e destinato al porto di Gioia Tauro. Le indagini, condotte dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, nonché svolte anche con pianificate e congiunte attività con l’omologa struttura investigativa statunitense, hanno svelato le dinamiche di ingenti traffici di cocaina tra il Sud America e la Calabria, con il coinvolgimento di soggetti, ritenuti essere legati a cartelli narcos del centro e del sudamericana.



 © All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 5 febbraio 2014

Perugia: sgominata dalla Squadra Mobile banda di rumeni e albanesi dedita ai furti

DSC_9876


Perugia, 4 febbraio 2014 - Dalle prime ore di stamani è in corso un’operazione della Squadra Mobile di Perugia finalizzata alla cattura dei componenti di una banda dedita ai furti in esercizi commerciali (bar, tabaccherie, concessionarie auto, aziende varie), abitazioni private, commessi in Umbria e in Toscana. Le indagini hanno consentito di individuare i componenti di un importante sodalizio criminale composto da albanesi e romeni dimoranti a Perugia e a Roma che hanno commesso ben 43 furti tra l’aprile e l’agosto del 2013.


Le investigazioni condotte dalla Quarta Sezione (Antirapina) della suddetta Squadra Mobile, anche con l’ausilio di strumenti tecnici di intercettazione e del costante monitoraggio dei movimenti degli indagati sul territorio, hanno permesso di individuare tutti e 19 i componenti del sodalizio criminale, per 11 dei quali sono state emesse altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere di cui 8 eseguite nella mattinata odierna a Perugia, Roma e Siena.


Vari i reati contestati, che vanno dal furto aggravato alla ricettazione, al favoreggiamento reale e personale ed allo spaccio di droga, attività che alcuni componenti del sodalizio avevano posto in essere per investire parte del provento delle scorribande notturne.


Ben 41 le autovetture asportate dalla banda e recuperate e restituite a proprietari oltre a materiale delle più varie tipologie (trattori, attrezzi edili, attrezzi per il giardinaggio, tabacchi, cellulari, televisori, computer, macchine fotografiche, lavatrici, lavastoviglie e ben 16mila litri di gasolio) in buona parte recuperati e restituiti.


© All rights reserved
Fonte
: Polizia di Stato

Modena: in manette narcotrafficanti che operavano in Nord Italia


Modena, 5  febbraio 2014 - In manette un gruppo di narcotrafficanti: 31 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 20 corrieri arrestati, 5 soggetti indagati a piede libero. Questi i principali numeri dell’operazione antidroga della Polizia di Stato di Modena, denominata Bishop, grazie alla quale è stato possibile smantellare un’organizzazione dedita alla gestione, e conseguente distribuzione a pioggia, di svariati quantitativi di droga del tipo brown sugar, gestendo, in tal modo ed in maniera capillare, il traffico di stupefacenti per l’intera regione Emilia Romagna e per una buona parte del Nord Italia.


L’indagine, eseguita dalla Squadra Mobile di Modena in collaborazione con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.) ed il Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) della Polizia di Stato, ha permesso di sgominare un'organizzazione formata prevalentemente da cittadini di nazionalità albanese, tunisina e marocchina.


Nel corso delle indagini sono stati arrestati diversi corrieri e sequestrati numerosi chilogrammi di eroina. Gli arresti sono stati effettuati a Modena, Milano, Bologna, Mantova e Novara, in collaborazione con il personale delle locali Squadre Mobili, coadiuvati da equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e da due unità cinofile di Bologna.


© All rights reserved
Fonte
: Polizia di Stato


venerdì 31 gennaio 2014

Cagliari: arrestati dalla Polizia per furti in appartamento, un altro è stato denunciato

Cagliari, 31 gennaio 2014 - La Polizia di Stato di Cagliari ha arrestato due persone ritenute responsabili dei reati di ricettazione e riciclaggio. Le indagini, condotte da personale della Squadra Mobile, hanno permesso di individuare all’interno di un’abitazione un ingente quantitativo di oggetti in oro e in argento tra cui un orologio di elevato valore nonché altro materiale tecnologico, tutto riconducibile ad una serie di furti in appartamenti compiuti nel centro cittadino nei giorni precedenti.  Nell’operazione, oltre ai fermati, di nazionalità georgiana, senza fissa dimora ed irregolari sul territorio nazionale, è stato denunciato un altro cittadino straniero poiché metteva a disposizione dei predetti il proprio appartamento con funzioni di appoggio logistico, ove veniva provvisoriamente custodita  la refurtiva trafugata.


Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 29 gennaio 2014

Siracusa: scoperti cittadini extracomunitari che favorivano assistenza dietro compenso ai connazionali arrivati via mare, la Polizia esegue misure cautelari





Siracusa, 29 gennaio 2014 - Nelle prime ore di questa mattina, Agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Catania hanno eseguito delle misure cautelari, emesse dal Tribunale di Catania, nei confronti di 11 cittadini extracomunitari ritenuti responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata alla permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di immigrati clandestini.


Le indagini sono scaturite a seguito dell’esponenziale incremento degli sbarchi sulle coste siracusane, che hanno registrato, nel corso del 2013, l’arrivo di circa 1600 eritrei che, giunti in Sicilia, grazie a una organizzazione gestita da connazionali già presenti sul territorio italiano, si spostavano a Milano da dove riuscivano a partire in direzione delle agognate destinazioni europee.


Il team investigativo, costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito degli sbarchi avvenuti nella scorsa estate sulle coste siciliane, è stato coordinato dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Siracusa.


La complessa indagine, in particolare, ha consentito di individuare l’operatività a Siracusa, Catania e Milano di una rete criminale di cittadini eritrei dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica ai connazionali giunti con imbarcazioni provenienti dalle coste del Nord Africa.


Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari, presso le abitazioni di alcuni degli indagati sono stati rintracciati 5 cittadini extracomunitari, alcuni dei quali privi di documenti, la cui posizione, in relazione alla regolarità della loro presenza sul territorio nazionale è al vaglio dell’ufficio Immigrazione.


A seguito dell’operazione, 3 cittadini extracomunitari sono stati posti agli arresti domiciliari e altri 4 sono destinatari dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria territorialmente competente 


Ricercati invece gli altri 3 eritrei per la notifica dell’obbligo di presentazione alla P.G. e uno destinatario della misura degli arresti domiciliari.


Fonte: Polizia di Stato, Questura di Siracusa

Siracusa: individuata rete criminale eritrea, forniva assistenza ai connazionali arrivati irregolarmente in Italia

DSC_4711Siracusa, 29 gennaio 2014 - La Polizia di Stato di Siracusa sta eseguendo diverse misure cautelari emesse nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo.


Le indagini condotte da personale della Squadra Mobile di Siracusa, in collaborazione con la Squadra Mobile di Catania, coordinate dal Servizio Centrale Operativo, hanno consentito di individuare una rete criminale di cittadini eritrei dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica ai connazionali giunti, con imbarcazioni provenienti dalle coste del Nord Africa.


Il gruppo investigativo è stato costituito nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Polizia di Stato a seguito del sensibile incremento degli sbarchi registratisi nella scorsa estate sulle coste siciliane.


I destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari, fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi alla individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco, presso abitazioni o strutture fatiscenti nella loro disponibilità, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuati in Paesi del Nord Europa.


Fonte: Polizia di Stato

Reggio Calabria: sequestrati beni per 12 milioni di euro


Reggio Calabria, 29 gennaio 2014 - La Polizia di Stato di Reggio Calabria e Palmi, unitamente al Centro Operativo della D.I.A. di Roma e Reggio Calabria, ha eseguito un ulteriore decreto di sequestro preventivo di beni, emesso in data 13.01.2014, nei confronti di G.M. e  P.M., padre e figlio.


A titolo preventivo nel novembre 2013 vennero sequestrati dalla Squadra Mobile reggina e dalla D.I.A. di Roma, due alberghi a quattro stelle: l’Arcobaleno di Palmi ed il prestigioso Grand Hotel del Gianicolo di Roma.


Un ulteriore provvedimento di sequestro è stato eseguito, per un valore complessivo che si aggira intorno ai 12 milioni di euro, di una villa, un fabbricato composto da 4 appartamenti, un immobile commerciale e vari terreni siti in Palmi, nonché altri tre immobili siti in zone lussuose di Roma.


Inoltre, con sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Palmi in data 30.07.13, il figlio è stato condannato alla pena di anni tre di reclusione per il delitto di favoreggiamento aggravato dalla finalità di aver agevolato l’attività della associazione unitaria denominata ‘ndrangheta, nell’articolazione territoriale operante in Palmi e comuni limitrofi.


Fonte: Polizia di Stato

martedì 28 gennaio 2014

Mostravano la refurtiva su facebook: arrestati!


Novara, 28 gennaio 2014 - Dopo un’intensa attività investigativa della Squadra Mobile di Novara, 5 cittadini rumeni, domiciliati nell’hinterland torinese, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Novara, coadiuvata dalla Squadra Mobile di Torino. Sono stati accusati di associazione a delinquere.


Certi di non essere individuati, i giovani rumeni mostravano sul social network il denaro proveniente dalle loro scorribande. Le vittime erano tutte donne, alcune anziane, verso le quali gli autori si rivolgevano con comportamenti anche esageratamente violenti.


Durante le perquisizioni sono stati sequestrati diversi telefoni cellulari sottratti alle vittime durante le rapine e alcuni capi d’abbigliamento che gli arrestati indossavano durante gli episodi criminosi.


Fonte: Polizia di Stato