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martedì 4 marzo 2014

Milano: arrestate 33 persone per associazione mafiosa


Milano, 4 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Milano ha arrestato 33 persone  per il reato di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito e intestazione fittizia di beni e società; reati in gran parte aggravati dall’utilizzo del metodo intimidatorio tipicamente mafioso e dalla finalità di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa.


Le indagini degli uomini della Squadra Mobile hanno evidenziato che il sodalizio, assumendo anche la reggenza della “locale” di ‘ndrangheta di Desio (espressione della famiglia calabrese in Brianza) ha approntato e gestito a Seveso (MB) una vera e propria “banca clandestina” attraverso cui sono stati commessi i suddetti reati, anche grazie ad un’ampia rete di società di copertura e alla collusione di dipendenti postali e bancari e di imprenditori.


Praticando l’usura ed il riciclaggio di flussi di denaro di provenienza delittuosa, l’organizzazione, oltre ad esportare capitali in Svizzera ed a San Marino, li ha reimpiegati acquisendo il controllo di attività economiche, in particolare nel settore edilizio, dei trasporti, della nautica, delle energie rinnovabili, del commercio, della ristorazione, e degli appalti e lavori pubblici.


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Fonte: Polizia di Stato

giovedì 6 febbraio 2014

Polizia con lo spray al peperoncino: dal 10 febbraio inizia la sperimentazione a Milano, Roma e Napoli.


Roma, 6 febbraio 2014 - Dopo una attenta analisi intrapresa con le Direzioni centrali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, tra cui la Direzione Centrale di Sanità è emerso il comune intendimento  di  far utilizzare dispositivi spray al personale delle Forze di Polizia impegnate in attività di controllo del territorio.


Al fine del corretto utilizzo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha emanato un disciplinare per il maneggio, l’impiego, la custodia e lo stoccaggio degli strumenti di dissuasione che nebulizzano principi attivi naturali a base di oleoresin capsicum, già in libera vendita e porto.


Il documento delinea le linee operative, i presupposti per l’utilizzo, le norme di sicurezza, le precauzioni e i luoghi di impiego, oltre alle misure di decontaminazione. E’ uno strumento di autodifesa dell’operatore impegnato nei servizi di controllo del territorio, che non può essere usato in via preventiva o intimidatoria, ma a cui si può far ricorso a fronte di una azione minacciosa o violenta per evitare conseguenze ulteriori, e solo dopo il fallimento della fase di mediazione e negoziazione; sempre nel rispetto della proporzione tra offesa e difesa.


La sperimentazione che prenderà avvio il 10 febbraio e terminerà il 10 agosto p.v. coinvolgerà esclusivamente reparti di Milano, Roma e Napoli.


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Fonte: Polizia di Stato


 

martedì 14 gennaio 2014

Como: arrestati componenti del commando criminale che agiva a danno degli autotrasportatori

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Como, 14 gennaio 2014 - Conclusa una complessa operazione di Polizia nelle province di Bari e Milano, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e la Squadra Mobile di Como, in collaborazione con la Squadra Mobile di Milano. L’operazione ha consentito di disarticolare un agguerrito sodalizio criminale, riconducibile a pregiudicati originari di Cerignola (FG) e Andria (BAT). Rapine e furti a danno degli autotrasportatori venivano effettuati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco” e materiale esplosivo tra la Puglia e la Lombardia.
Due dei componenti del commando, che nell’aprile scorso aveva rapinato il furgone portavalori di un istituto di vigilanza sull’autostrada Milano Chiasso, all’altezza di Turate (CO), sono stati arrestati. L’assalto al portavalori, che aveva fruttato un bottino di 10 milioni di euro, è stato effettuato da almeno 12 persone che hanno operato con vere e proprie tecniche militari e dotate di armi ad alto potenziale. Bloccata l’autostrada con dei TIR dati alle fiamme, avevano ingaggiato un violentissimo conflitto a fuoco con le guardie particolari giurate e con un equipaggio della Polizia intervenuto sul posto.
Serrate indagini, un selezionato gruppo di lavoro, sofisticate analisi del traffico telefonico e innovativi strumenti investigativi, hanno diretto gli investigatori verso un’organizzazione criminale, composta da pregiudicati di origine foggiana e barese, operanti in diverse province italiane, ritenuti responsabili di altre rapine, commesse con le stesse violente modalità.
Nel corso dell’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, nel giugno scorso, è stato arrestato, in flagranza di reato, un altro componente del commando che custodiva le armi a disposizione del gruppo malavitoso. In tale circostanza, sono state sequestrate due pistole e un fucile a pompa, utilizzati per realizzare l’assalto.
Nello stesso contesto operativo, sono state eseguite anche 27 perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini e sospettati di essere organici all’associazione criminale. In particolare, sono stati indagati, in stato di libertà, 16 soggetti ritenuti coinvolti nella pianificazione e realizzazione dell’assalto.
L’operazione costituisce un primo step di una più vasta inchiesta, condotta tra la Puglia e la Lombardia, a carico di pericolosi esponenti della malavita cerignolana e andriese, alcuni dei quali contigui alla criminalità organizzata locale, stabilmente dediti alle rapine e ad altri gravi reati. Proseguono le attività tese ad individuare gli altri componenti dell’associazione criminale e sono in corso approfondimenti di natura patrimoniale. 


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Fonte: Polizia di Stato