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giovedì 17 aprile 2014

Fermo di indiziato per un tunisino colpevole di maltrattamenti a minori


Foggia, 17 aprile 2014 - Fermo di indiziato della Polizia di Stato di Foggia, per un cittadino tunisino responsabile di gravissime lesioni e maltrattamenti a danno di due minori di 2 e 3 anni. Le indagini eseguite da personale della Squadra Mobile, hanno permesso di accertare che le lesioni erano state provocate dallo straniero di 29 anni.


A gennaio 2014 madre e figli si trasferiscono a casa della cognata, che conviveva con il tunisino e i loro due figli minori. Dopo un breve periodo di buona convivenza l'indagato inizia a manifestare un'aggressività spropositata verso i due bambini, provocandogli gravi lesioni per futili motivi. Ricoverata in Ospedale la bambina fece capire a gesti alla madre, che le lesioni erano provocate anche da un accendino. La madre dei minori segnalò inoltre che l'indagato le chiese di far dormire i suoi due figli con lui e che, per paura di essere picchiata, aveva acconsentito. La donna ha confessato inoltre di avere una relazione sentimentale con quell'uomo, e di non averlo mai denunciato per paura di ritorsioni, verso di lei e dei suoi figli.


Gravi le lesioni, tra cui ematomi, anche ai genitali, e fratture che furono riscontrate ai bambini durante un ricovero presso un ospedale di Foggia. Nel corso delle indagini fu sequestrato un cellulare dell'indagato, dove si intravedeva, nei filmati memorizzati nel telefono, uno dei minori che gioca con due panetti di droga, verosimilmente "hashish", nonché cinture di pelle e metallo che l'uomo aveva nella sua camera da letto e che, così come sono state riconosciute dalla madre, erano le stesse che venivano utilizzate per frustare i due bambini. Ora i quattro minori sono stati affidati, con provvedimento di urgenza, agli assistenti sociali.


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Fonte: Polizia di Stato

martedì 15 aprile 2014

Foggia: delitti diminuiti del 15% rispetto allo scorso anno


Foggia, 15 aprile 2014 - Su input della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, dal 13 marzo al 12 aprile u.s., un gruppo di lavoro specificatamente organizzato, composto da personale della Squadra Mobile di Foggia, del Commissariato di p.s. di Cerignola e del Servizio Centrale Operativo, supportato da 8 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, ha sviluppato un progetto operativo ad alto impatto denominato Demetra, caratterizzato da specifiche attività preventive e di controllo del territorio finalizzate al contrasto dei gravi fenomeni delittuosi che contraddistinguono il territorio del Comune di Cerignola.


I servizi svolti durante quel periodo hanno portato ai seguenti risultati:




  • 25 persone arrestate, di cui 22 italiani e 3 stranieri, ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati in materia di sostanze stupefacenti, armi, contro il patrimonio e contro la persona;

  • 32 persone denunciate, in stato di libertà, di cui 30 italiani e 2 stranieri, ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati in materia di sostanze stupefacenti, armi, contro il patrimonio e contro la persona;

  • 1314 persone controllate;

  • 2147 veicoli controllati (anche all’interno di autoparchi), di cui 25 sequestrati (tra i quali 7 da utilizzare per assalti a trasporti di valori e di merci);

  • 45 attività commerciali controllate, di cui 1 sequestrata (sala scommesse);

  • 3 terminali sequestrati per scommesse illegali;

  • 31 armi sequestrate, di cui 10 corte e 21 lunghe, di cui 14 comuni e 7 da guerra;

  • 18.122 cartucce sequestrate (di cui 2457 da guerra) e n.2 bombe a mano artigianali;

  • 8 silenziatori;

  • 2 giubbotti antiproiettile;

  • 1 storditore elettrico;

  •  39,789 Kg di sostanze stupefacenti sequestrate (di cui 38,362 Kg di cannabinoidi e 1,427 Kg di cocaina);

  • 11 confezioni di sostanza dopante sequestrata (destinata alle corse clandestine di cavalli);

  • 2 jammer (disturbatori di frequenze);

  • 7 targhe contraffatte e/o rubate;

  • 29 centraline elettroniche per autovetture;

  • numerose parti di autovetture ricettate (blocchi motore, scatole di cambio e devio-luce);

  • numerosi grimaldelli e chiavi alterate;

  • 164 quintali di prodotti alimentari (connessi allo sfruttamento del lavoro nero);

  • 3 anfore antiche in terracotta;

  • 62 perquisizioni effettuate;

  • 1 contestazione amministrativa in materia di gioco illecito, per un valore di 36.000,00 Euro.


Tra le attività di maggiore rilievo, si segnalano le seguenti:




  • il 13.03.2014, il fermo di indiziato di delitto di 8 pregiudicati – che stavano per compiere un assalto a un furgone portavalori;

  • il 27.03.2014, l’arresto di 5 persone (di cui 3 stranieri) che, con le modalità tipiche del “caporalato”, sfruttavano la manodopera di 54 cittadini stranieri, anche minorenni;

  • il 01.04.2014, l’arresto di un pregiudicato che custodiva un arsenale di armi, munizioni ed esplosivi al quale attingevano i sodalizi malavitosi dediti alle rapine ai furgoni portavalori e la criminalità organizzata;


le attività operative svolte hanno permesso di ottenere una diminuzione del 15% dei delitti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le rapine sono diminuite (da 7 a 4) mentre i furti sono rimasti invariati (107). Al contrario, i delitti direttamente connessi all’attività di prevenzione e di repressione svolta sono aumentati. Infatti, le ricettazioni denunciate sono state 8 (rispetto alle 3 dello scorso anno) e i delitti in materia di sostanze stupefacenti sono stati 8 (nel 2013 erano stati 6). Sotto un profilo operativo, le persone arrestate (25) sono aumentate di circa il 130% (nello stesso periodo del 2013 erano state 11) mentre le persone denunciate (32) sono aumentate di oltre il 200% (nel 2013 erano state 10).


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Fonte: Polizia di Stato


venerdì 28 marzo 2014

Nel foggiano 5 arresti per associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro


Foggia 28 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Foggia, insieme a personale del Servizio Centrale Operativo (SCO), ha eseguito un controllo all’interno di un’area privata, sita tra i Comuni di Cerignola e di San Ferdinando di Puglia, al fine di accertare lo sfruttamento di lavoratori irregolari. L’attività è stata svolta anche con il concorso della Direzione Provinciale del Lavoro di Foggia e della A.S.L. competente. All’interno di un autoparco situato in c.da Valle di Riso, più precisamente in un capannone fatiscente, sono stati effettivamente trovati 54 cittadini comunitari di nazionalità Bulgara e Rumena intenti alla lavorazione di carciofi, destinati alla successiva trasformazione.



Alcuni di questi operai avevano tra le braccia dei bambini e le attività lavorative si svolgevano in un ambiente malsano e in condizioni igieniche pessime (in aperto contrasto con ogni regolamento igienico-sanitario). Nessuno dei lavoratori era in regola con le disposizioni in materia. Al termine degli accertamenti 5 elementi responsabili del lavoro sono stati tratti in arresto per associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Altri due soggetti, sono stati denunciati in stato di libertà per i medesimi delitti mentre un’altra persona è stata denunciata per favoreggiamento.


La ricostruzione dei fatti ha consentito di accertare che gli operai, che si recavano al lavoro in quel capannone da oltre cinque giorni, erano caricati a bordo di quattro veicoli (di cui un furgone) e trasportati sul luogo di lavoro ove prestavano attività lavorativa per oltre dodici ore al giorno, con un compenso giornaliero massimo di circa 15 Euro (pari a 1,5 centesimi per ogni carciofo defoliato). L’area e i veicoli sono stati sequestrati.


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Fonte: Polizia di Stato

giovedì 13 marzo 2014

Foggia: fermata dalla polizia banda che rapinava mezzi pesanti nel foggiano


Foggia, 13 marzo 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 8 persone ritenute far parte di un gruppo organizzato, specializzato in assalti a trasporti di merci e di generi di monopolio realizzati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco”.


Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Foggia, da Commissariato di Cerignola con personale del Servizio Centrale Operativo ha permesso di identificare i soggetti ritenuti essere i componenti del commando che il 4 marzo u.s. aveva rapinato lungo la SS16 un autotreno di fitofarmaci e sequestrato il relativo conducente, dopo averlo costretto ad arrestare la marcia fingendosi quali appartenenti alle Forze di Polizia.


L’operazione s’inserisce in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nella provincia di Foggia, attuato mediante un gruppo gruppi di lavoro composto da investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di Cerignola.


Durante l’operazione a cui hanno preso parte equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine sono state eseguite anche diverse perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini, ritenuti appartenenti alla medesima consorteria malavitosa.


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Fonte: Polizia di Stato

lunedì 24 febbraio 2014

La Polizia di Foggia con 5 arresti mette fine a un traffico di veicoli rubati

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Foggia, 24 febbraio 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato 5 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere, furto e ricettazione.


Le indagini, coordinate dal Servizio Centrale Operativo con il coinvolgimento del personale della Squadra Mobile, hanno riguardato un’associazione criminale, composta totalmente da soggetti di origine cerignolana, dedita al furto di autoveicoli ed alla loro ricettazione. L’associazione per delinquere, così come emerso dall’attività investigativa, era articolata secondo uno schema consolidato con ruoli ben definiti nell’ambito di reti relazionali collaudate. In particolare le attività tecniche hanno permesso di delineare le singole condotte criminali da attribuire a ciascuno dei seguenti indagati.


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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Polizia di Stato

venerdì 24 gennaio 2014

Foggia: sono 3 i fermi di indiziato di delitto emessi dalla Polizia in seguito alla rapina al furgone portavalori

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Foggia, 24 gennaio 2014 - La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito 3 fermi di indiziato di delitto a carico dei altrettanti indagati ritenuti i componenti del commando che il 6 dicembre scorso, nei pressi del casello autostradale di Cerignola (FG), aveva rapinato un furgone portavalori con un bottino di oltre due milioni di euro.


Durante la rapina  il commando di almeno 10 persone, dotate di kalashnikov aveva  bloccato l’autostrada con dei TIR dati alle fiamme ed aveva  esploso numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo delle guardie particolari giurate, “squarciando” il furgone mediante una lancia termica dandosi successivamente alla fuga incendiando altre autovetture e percorrendo l’autostrada contromano.


Alle prime ore della mattinata odierna, in provincia di Bari, il hanno concluso una prima fase di una complessa operazione di polizia che ha consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale,riconducibile a pregiudicati baresi, dedito alla commissione di assalti a furgoni portavalori,realizzati con l’utilizzo di armi “ad alto volume di fuoco”, attivo in diverse province.


Le indagini, affidate ad uno specifico gruppo di lavoro, coordinato dalle Procure della Repubblica di Foggia, Bari e Lecce, si sono orientate su un’organizzazione criminale, composta da soggetti pregiudicati di origine foggiana e barese, sospettati di essere gli autori di altri assalti ai danni di furgoni portavalori, commessi con analoghe modalità, nelle province di Bari, Lecce, Foggia e Matera.


Durante l’operazione eseguita con il supporto del Servizio Centrale Operativo e delle  Squadre Mobili di Lecce, Bari, Foggia e del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Volo di Bari e delle Unità cinofile della Polizia di Stato, sono state eseguite anche 15 perquisizioni a carico di altri soggetti emersi dalle indagini e ritenuti appartenenti al medesimo gruppo malavitoso.


L’operazione si inquadra in un più vasto dispositivo di contrasto alle forme più gravi della criminalità predatoria, realizzato nelle predette provincie pugliesi, sviluppato da appositi gruppi di lavoro composti da investigatori del Servizio Centrale Operativo e delle squadre Mobili della Puglia.


 Fonte: Polizia di Stato