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giovedì 3 aprile 2014

Marina Militare: su Doctor's Life l'addestramento dei sanitari del San Marco


Roma 2 aprile 2014 - Con Soldati in camice bianco le telecamere embedded di Doctor's Life raccontano per la prima volta dal vivo la medicina da combattimento in uno scenario combat.


Il racconto dell'evento, unico in Italia in un contesto di 'guerra' simulata, è stato promosso dalla Marina Militare grazie all'organizzazione delle Forze da sbarco della Brigata Marina San Marco.


Addosso elmetto, fucile, zaino, ma sotto la mimetica il camice bianco, per affrontare le quattro settimane di addestramento militare e formazione medica specifica ed essere pronti per l'esercitazione finale del 16° Corso di medicina da combattimento a Massafra, in provincia di Taranto.


Soldati in camice bianco viene trasmesso dal primo aprile su Doctor's Life (canale 440 di SKY), il canale dedicato ai medici e alla medicina.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


lunedì 24 marzo 2014

COMSUBIN: test di messa a mare del minisommergibile SRV 300 di Nave Anteo


24 marzo 2014 - Sono ricominciate le attività operative di Nave Anteo al termine di una lunga sosta manutentiva condotta presso l’Arsenale militare di La Spezia.


Alla presenza del Comandante di COMSUBIN, contrammiraglio Francesco Chionna, il Reparto Subacquei dell’unità ha potuto impiegare il mini sommergibile di salvataggio SRV 300 (Submarine Rescue Veichle), riacquisendo così un’importante capacità d’intervento fino alla profondità di 300 metri.



Il minisommergibile SRV 300, nell’occasione pilotato dal sottotenente di vascello Daniele Bazzali e il sottotenente di vascello Daniele Russo, è uno dei veicoli più performanti al mondo sia per il soccorso agli equipaggi dei sommergibili che si trovino nell’impossibilità di poter riemergere, sia nelle missioni  di ricerca e di investigazione subacquea condotte in passato in molteplici occasioni a favore di vari Dicasteri dello Stato.


Il test, condotto a seguito di svariate immersioni a bassa profondità svolte all’interno del porto della Spezia, è stato effettuato in mare aperto e ad una considerevole quota consentendo così di verificare sia la piena efficienza del sistema di messa a mare del veicolo, che la completa funzionalità dei numerosi sistemi elettronici ed idraulici che costituiscono l’S.R.V. 300.


Si è aperta così un’intensa fase addestrativa che vedrà impegnata l’Unità, al comando del capitano di fregata Fabio Cima, per i prossimi mesi al fine di riacquisire la leadership europea nel settore subacqueo, grazie alle altre apparecchiature in dotazione quali l’impianto integrato per immersioni profonde, la campana di salvataggio McCann e lo scafandro rigido ADS (Atmospheric Diving System).




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Fonte: Ministero della Difesa, Marina Militare





venerdì 21 marzo 2014

Operazione Mare Nostrum: visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa

Lampedusa, 21 marzo 2014 - “Sono orgoglioso per quanto state facendo in questa delicata e importante operazione a salvaguardia della vita umana perché operate con grande senso di umanità e spirito di servizio”, queste parole, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli ha rivolto, oggi, all’equipaggio sul ponte di volo di nave San Giorgio in navigazione a sud di Lampedusa.


Il Capo di Stato Maggiore ha voluto raggiungere le unità del dispositivo navale, che dallo scorso ottobre opera nel canale di Sicilia per contrastare il traffico di esseri umani, per portare il suo personale apprezzamento e quello di tutto il Governo per i risultati degli scorsi giorni che hanno visto le unità della Marina Militare trarre in salvo oltre 4000 immigrati.


"La decisione coraggiosa del Governo di lanciare questa operazione - ha aggiunto il Capo di SMD - ha posto all’attenzione della Comunità Internazionale e dell’Europa questa grande emergenza umanitaria, ma ciò è stato possibile solo grazie alla vostra disciplina e alla vostra capacità di saper operare sempre nell’interesse del Paese”.


“Un impegno e tanti sacrifici – ha concluso l’Ammiraglio Binelli Mantelli – che il Ministro della Difesa ha ben presente e su cui è fortemente interessata, come già delineato in Parlamento nelle sue linee programmatiche, per promuovere ogni azione tesa a mitigare la difficile situazione finanziaria ed economica che grava sul personale della Difesa”.



Nave San Giorgio è una delle cinque navi del dispositivo aeronavale che continuamente pattugliano oltre 43000 kmq nel canale di Sicilia per fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione dalle sponde sud del Mediterraneo che viene alimentato da organizzazioni criminali. Un fenomeno che vede anche l'interesse di organizzazioni terroristiche che  pongono una seria minaccia alla sicurezza nazionale europea.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

giovedì 20 marzo 2014

Brigata Marina San Marco, consegnati 21 brevetti di abilitazione anfibia




20 marzo 2014 - “Arma la prora marinaio, vesti la giubba di battaglia…”, è iniziata così la cerimonia di consegna del basco bordato di rosso ai 21 neo brevettati anfibi, della Brigata Marina San Marco, tra ufficiali, sottufficiali e graduati, che hanno concluso con successo il 24° Corso di Abilitazione Anfibia per la componente operativa e del supporto logistico.




Il 20 marzo, nella piazza d’armi della Caserma Carlotto, sede del 1° Reggimento San Marco e del Battaglione Scuole Caorle, si è svolta la tradizionale cerimonia dell’abbandono del berretto verde, che ha accompagnato i frequentatori durante tutte le fasi del corso, e la consegna del basco che riassume simbolicamente l’ingresso ufficiale nel Reparto.



Ai nuovi Leoni brevettati, i complimenti per aver superato il percorso formativo con l’auspicio che siano sempre pronti a onorare l’insegna del Leone Alato.


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Fonte: Minitero della Difesa, Marina Militare

martedì 18 marzo 2014

Stroncata attività di trafficanti di uomini da un'operazione congiunta di Polizia e Marina Militare.


Siracusa, 18 marzo 2014 - Scoperta una rete criminale di cittadini egiziani che forniva, dietro compenso, assistenza logistica, principalmente a connazionali e a cittadini siriani provenienti dalle coste del Nord Africa. L'attività è stata individuata grazie alle indagini condotte degli uomini della squadre mobile di Siracusa con la collaborazione di quella di Catania, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. A otto cittadini egiziani sono quindi scattate ordinanze di custodia cautelare in carcere dalla Polizia di Stato di Siracusa. Gli otto egiziani sono ritenuti responsabili del reato di associazione a delinquere, finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di stranieri.


Migranti irregolari venivano accolti, dagli arrestati, in abitazioni o strutture fatiscenti, che si facevano dare somme di denaro per poi trasferirli nelle destinazioni finali, solitamente individuate in Paesi del Nord Europa. Gli otto egiziani inoltre favorivano la fuga degli scafisti fino a farli rientrare in Egitto o altra località, per compiere altri viaggi per conto dell’organizzazione criminale.



Nel corso delle indagini, peraltro, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto altri 47 soggetti, sempre di nazionalità egiziana. In collaborazione con la Marina Militare, in una operazione Mare Nostrum, nei mesi scorsi sono state sequestrate 3 navi madre, utilizzate dai trafficanti di uomini per trasportare i migranti a circa 150 miglia dalle coste italiane, dove venivano trasbordati su imbarcazioni più piccole, spesso fatiscenti.


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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Ministero della Difesa

domenica 16 marzo 2014

Nel 2013 si è celebrato il centenario dell'aviazione navale


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Fonte: Ministero della Difesa

Difesa e Sanità in sinergia per "trapiantare" nuove vite


Roma, 17 marzo 2014 - Ancora una volta le Forze Armate mostrano sensibilità e attenzione alle esigenze dei cittadini, con il loro supporto, in un segmento delicato come quello sanitario, in particolare alla campagna di sensibilizzazione per la donazione di organi.


Nei giorni scorsi, al Policlinico Militare del Celio, si è svolto il 3 seminario di formazione per il personale della Difesa “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.



Difesa e sanità insieme nel progetto Difendi la Patria. Dai valore alla vita, una iniziativa che si rivolge agli appartenenti alle Forze Armate, promossa dal Ministero della Difesa e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Difendere e saper difendere è la prerogativa dei nostri militari. Difendendo il Paese e i diritti umani della collettività internazionale, forniscono un significativo contributo alla vita altrui e, in particolare, a quanti soffrono e hanno bisogno del loro aiuto. È grazie alla generosa dedizione con cui le Forze Armate italiane si prodigano, ovunque sia richiesto il loro intervento, che il progetto va avanti.


Medici ed esperti dell’associazione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) hanno presentato l’iniziativa al personale sanitario militare dei carabinieri, della marina, dell’esercito, dell’aeronautica e alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, che avrà il compito di promuovere tra i militari e le loro famiglie la “cultura” della donazione per il trapianto di organi, tessuti e cellule.


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Ad aprire il seminario è stato il Tenente Generale Federico Marmo, ispettore generale della sanità militare.


La giornata di studio, moderata dal Brigadiere Generale Carabinieri medico Luca Semeraro, è stata presentata dal C.F. (SAN) Filippo La Rosa, dell’ispettorato generale della sanità militare, che ha ribadito che “l’essenza del militare è il servizio, ed è per questo che la cultura delle donazioni ha attecchito in maniera emblematica”. Significativa è stata la testimonianza del Dott. Giampiero Maccioni, Ufficiale in congedo dell'Esercito Italiano della Divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Iglesias. Il Dott. Maccioni è un “trapiantato” di cuore da ben 17 anni, e proprio grazie a una donazione ha avuto la possibilità di “rinascere” ed è stato il coniatore della campagna “Difendi la Patria. Dai valore alla vita”.


“Con la disponibilità dell’AIDO e la volontà delle Forze Armate che si faranno portavoce di testimonianze e saranno un forte veicolo di sensibilizzazione”, la Dott.ssa Daniela Sorani, del Centro Nazionale Trapianti di Roma, si auspica che il numero dei donatori raggiunga il numero degli organi richiesti.


Per aderire all'iniziativa e diventare donatore compilare il modulo della Carta del donatore



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Foto: Ph. Monica Palermo

giovedì 13 marzo 2014

Il ministro Pinotti incontra i fucilieri di Marina


New Delhi, 13 marzo 2014 - Il ministro della difesa Roberta Pinotti si è recata in India per incontrare i fucilieri di marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L’incontro, che si è svolto nella sede dell’ambasciata italiana a New Delhi, ha avuto un carattere strettamente privato.


Nell’occasione il Ministro Pinotti ha voluto rassicurare i due militari circa l’impegno dello Stato italiano affinché la vicenda che li vede trattenuti in India da due anni si risolva quanto prima.


"Non c'è nulla di segreto in questa visita - ha detto il ministro Pinotti - era importante farmi raccontare dalla viva voce di chi sta vivendo questa terribile vicenda tutta la situazione, il loro pensiero, se concordavano con le decisioni che il Governo stava prendendo, perchè su questo è fondamentale che ci sia unità di intenti".


"La via dell'internazionalizzazione del caso è una priorità nella strategia adottata con il premier Renzi e con il ministro Mogherini. Latorre e Girone sono due militari partiti in missione per conto del Governo e del Parlamento italiano. La missione anti-pirateria è inserita all'interno del Decreto missioni. Quindi stavano facendo esattamente quello che gli era stato chiesto. E da questo punto di vista rimane per noi inaccettabile che possano essere giudicati in India".


"L'immagine del paese  deve essere compatta - ha aggiunto il ministro Pinotti - è importante che tutte le forze politiche in parlamento si ritrovino su questo obiettivo, come già è successo con la missione in India delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, e come è avvenuto con l'ultimo 'Decreto missioni' presentato proprio oggi in Parlamento con un ordine del giorno di tutti i partiti".


Il ministro Pinotti, accompagnato dall’ordinario militare, monsignor Santo Marcianò, ha incontrato anche le  famiglie di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Tra gli impegni in India, anche la riunione con il team legale indiano impegnato nel caso che ha subito innumerevoli rinvii da parte della magistratura indiana.


Al termine della visita a New Delhi, il ministro della difesa ha incontrato il personale italiano e indiano dell'Ambasciata d’Italia.


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Fonte: Ministero della Difesa

martedì 11 marzo 2014

Operation Smile: cento interventi chirurgici sulla Nave Cavour


Tema (Ghana), 11 marzo 2014 - Sono oltre cento gli interventi chirurgici effettuati su bambini nati con gravi malformazioni facciali nell’ambito delle attività umanitarie organizzate dal 30° Gruppo Navale della Marina Militare con la Fondazione Operation Smile Italia Onlus.


Gli ultimi interventi - 24 screening, 14 interventi chirurgici ed  5 interventi ortodontici - sono stati effettuati durante la sosta in Ghana, che il 30° Gruppo Navale della Marina Militare, rappresentato dalla portaerei Cavour e dalla rifornitrice di squadra Etna, aveva iniziato lo scorso 5 marzo nell’ambito della Campagna Navale “Il Sistema Paese in movimento”.


Complessivamente,  in 15 giorni di attività effettuata in 5 diversi porti africani - Mombasa (Kenya), Antsiranana (Madagascar), Maputo (Mozambico), Città del Capo (Sudafrica) e Tema (Ghana) - sono state effettuate un totale di 138 visite, 101 interventi chirurgici e 39 interventi ortodontici.


L’attività operatoria, svolta con il supporto della Croce Rossa Italiana e del team sanitario di Nave Cavour, ha permesso di eseguire nelle sale operatorie della portaerei Cavour interventi chirurgici per correggere gravi malformazioni facciali (principalmente “labbro leporino”) nonché gli esiti di ustioni e traumi.


Il 30° Gruppo Navale, ora in rotta verso il porto di Dakar (Senegal) dove giungerà il 15 marzo, farà rientro in Italia, a Civitavecchia, l’ 8 aprile dopo aver fatto sosta nei porti di Casablanca (Marocco) e Algeri (Algeria).


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa

lunedì 3 marzo 2014

NATO-ITA: conclusa esercitazione “Eagle Blade 14”


3 marzo 2014 - Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri (NO).


Nel corso di due settimane di addestramento, il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) insieme alle Brigate Friuli, Taurinense, Folgore, Julia e Pinerolo, RISTA, Contraerei, Genio e Artiglieria ed a personale di Forze Armate proveniente da 14 nazioni, ha potuto verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte con organizzazioni internazionali e umanitarie.


L’esercitazione Eagle Blade 14 è stata l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.


L’attività ha consentito di gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, secondo il concetto del Comprehensive Approach adottato dalla NATO. L’obiettivo principale dell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015.


La Eagle Blade 14 è la prima di tre importanti esercitazioni, l’ultima delle quali, è in programma a maggio 2015. Occasione durante la quale l’NRDC-ITA sarà “testato” dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


lunedì 10 febbraio 2014

Il ministro della difesa Mario Mauro in India per stare al fianco dei fucilieri di marina

Il ministro della difesa Mario Mauro, in India per stare accanto ai due militari nella giornata dell’udienza davanti alla corte suprema spostata da oggi a martedì 18 febbraio: accusa terrorismo è inaccettabile.


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“La mia visita a Nuova Delhi è un monito per ricordare che il Governo italiano reputa inaccettabile, illogico e fortemente contraddittorio, fare ricorso a una legislazione antiterrorismo e antipirateria per inserire in un quadro di giudizio due persone che si battevano contro il terrorismo e la pirateria".


È quanto ha affermato il ministro della difesa Mario Mauro, volato in India per essere  vicino ai “suoi uomini” in una fase delicata del processo che li riguarda. La corte suprema di New Delhi - incaricata di esaminare il ricorso italiano sulla vicenda dei due militari, - ha fissato una nuova udienza per martedì 18 febbraio dopo che la Procura generale ha presentato un’ipotesi di accusa basata sulla Legge anti-pirateria (Sua Act), in una versione che non prevede la richiesta di pena di morte. Ipotizzando, cioè un’accusa per violenze in base ad un articolo della legge che comporta fino a dieci anni di carcere.


“Solo un tribunale italiano potrà pronunciarsi in modo sensato sulla vicenda che vede coinvolti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone” ha spiegato il ministro, evidenziando inoltre che l’assenza dopo ben due anni dei capi di imputazione nei confronti dei Fucilieri di Marina va contro lo stato di diritto e la correttezza di rapporti tra due democrazie sovrane.


Per il ministro Mauro, il nuovo rinvio della Corte Suprema mostra la fragilità del sistema giudiziario indiano che solo ora si rende conto dell’infondatezza delle accuse formulate dalla Procura.


“Il Governo italiano non deve essere condizionato da visioni pessimistiche o ottimistiche – ha aggiunto – ma deve essere determinato, gridare forte, far sentire la sua voce, chiamare a raccolta l'unione europea e le alleanze politiche di cui fa parte perché nel mondo sia chiaro che si sta consumando un’ingiustizia”.


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Fonte e foto: Ministero della Difesa

giovedì 30 gennaio 2014

Mare Nostrum: la Marina Militare sequestra una nave madre, soddisfazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa

Mare Nostrum: grande soddisfazione  del Capo di Stato Maggiore della Difesa per il sequestro di una nave madre

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Roma, 30 gennaio 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa esprime grande soddisfazione per i risultati conseguiti  da nave FENICE e nave ALISEO della Marina Militare che questa notte hanno portato al salvataggio di 175 migranti ed al sequestro di una nave “madre” con il fermo del suo equipaggio in attesa di ulteriori accertamenti.

“Questo è il migliore risultato dell’Operazione Mare Nostrum: il contrasto ai mercanti di morte” – ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – “un’attività che ha anche dirette connessioni con le organizzazioni terroristiche e con la sicurezza nostra, europea ed internazionale ”.

L’azione è stata condotta con successo dalle unità della Marina anche grazie allo stretto coordinamento con il Centro di Intelligence Interforze del Reparto Informazioni e Sicurezza che ha fornito un efficace e tempestivo supporto all’azione in mare. L’operazione Mare Nostrum ha portato, fino ad oggi, al salvataggio di più di 8000 migranti ed al fermo di 24 scafisti fino all’operazione odierna.

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Fonte
: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Marina Militare

sabato 11 gennaio 2014

No alla pena capitale dei due fucilieri di Marina, senza ma... e senza se...

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La redazione di MilitaryNewsFromItaly da il suo appoggio ai due fucilieri della Brigata Marina San Marco della M.M. Capo 1^ Classe Massimiliano LATORRE  e 2° Capo Salvatore GIRONE, di fatto “trattenuti” in India da quasi due anni, in virtù della nota vicenda per cui sarebbe loro attribuita la responsabilità di un incidente avvenuto il 15 Febbraio 2012 al largo della costa indiana, con l'accusa fino ad ora infondata, di avere ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, e che in questi giorni rischiano la pena capitale prevista dalla legge indiana anti pirateria. Il governo indiano sta decidendo se concedere alla NIA (National Investigation Agency - polizia investigativa indiana) l'autorizzazione a perseguire Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.


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Foto: © Monica Palermo

giovedì 2 gennaio 2014

I militari della San Marco portano in salvo 233 migranti

Lampedusa, 2 gennaio 2014 - Ben 233 migranti sono stati tratti in salvo dagli uomini della Marina Militare a circa 80 miglia dalle coste di Lampedusa. Ieri, dopo essere stati localizzati dagli elicotteri impegnati nell’operazione Mare Nostrum, i migranti sono stati soccorsi e fatti salire a bordo della nave San Marco. Sono poi stati trasferiti a bordo della fregata Zefiro e, su indicazione del Ministero degli Interni, verranno trasferiti nel porto di Augusta. Per loro è stato dichiarato lo stato di emergenza visto il gran numero di persone a bordo, tutte senza salvagente, e il mare mosso. I migranti provengono da Eritrea, Nigeria, Somalia, Pakistan, Zambia e Mali