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mercoledì 16 aprile 2014

Il capo di stato maggiore della difesa al giuramento degli allievi ufficiali dell’aeronautica militare

[caption id="attachment_2582" align="aligncenter" width="490"] Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli[/caption]

Pozzuoli, 16 aprile 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato oggi la cerimonia di giuramento del corso Rostro IV degli allievi dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli, alla quale erano presenti, tra gli ospiti, gli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, Luca Parmitano, il comandante russo Fyodor Yurchikhin e la collega americana Karen Nyberg, di ritorno dalla missione “Volare”.




[caption id="attachment_2593" align="aligncenter" width="490"] Tenente colonnello Gianfranco Paglia[/caption]

Il Capo di SMD, è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa e dal Comandante dell’Accademia Militare di Pozzuoli, Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti.



L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, nel corso del suo intervento congratulandosi con gli Allievi per la scelta di vita intrapresa, ha voluto evidenziare come la “sacra semplicità del Giuramento accomuna gli Allievi di tutte le Accademie e di tutti i tempi nella consapevolezza di potere e dovere essere protagonisti e non comparse nelle Forze Armate e nella stessa storia della Nazione” ha inoltre sottolineato come la “tradizione di avanguardia e di sperimentazione ha sempre contraddistinto l’Aeronautica e che ancora oggi trova conferma nell’impresa spaziale del Maggiore Pilota Luca Parmitano, recentemente nominato ambasciatore del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea e nella prossima missione dell'Agenzia Spaziale Europea affidata alla prima astronauta italiana, il Capitano Pilota Samantha Cristoforetti”.


Video girato da Don Salvatore Lazzara, Capellano dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli


http://www.youtube.com/watch?v=JuizMEZqbs0

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

martedì 15 aprile 2014

Italia – Serbia: Pinotti incontra il Ministro della Difesa Rodić


Roma, 15 aprile 2014 - Presentato ieri mattina, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Ministro della Difesa della Repubblica serba Nebojša Rodić e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il libro “Per l’Esercito Serbo – una storia dimenticata”.


Un libro per raccontare “l’importante e difficile intervento della Marina da guerra italiana che, insieme ad alcune unità navali francesi ed inglesi, dal 12 dicembre 1915 al 29 febbraio 1916, riuscì ad imbarcare e trasportare in salvo decine di migliaia di uomini appartenenti all’Esercito Serbo, in una missione di aiuto e solidarietà che si può a pieno titolo configurare come la prima grande missione umanitaria italiana”.


Il Ministro Pinotti ha introdotto così la presentazione del volume pubblicato da SMD nell’anno dell’avvio delle celebrazioni del Centenario della prima guerra mondiale.



La presentazione del libro, realizzato con la collaborazione della giornalista Mila Mihajlovic, si è tenuta questa mattina nella Sala delle Bandiere del Vittoriano. Nella veste di moderatore, il giornalista e storico Paolo Mieli.


Nel suo intervento, il Ministro Pinotti ha sottolineato il forte legame che unisce l’Italia e la Serbia ed ha evidenziato l’importanza che l’Europea si doti di “una forte politica unitaria per difendere la pace e la sicurezza costruita negli ultimi 70 anni”.


Precedentemente, il Ministro aveva ricevuto a Palazzo Baracchini il suo omologo, Nebojša Rodić.



L’incontro, al quale ha preso parte anche il Capo di SMD Ammiraglio Binelli Mantelli, è stato improntato al tradizionale profondo sentimento di amicizia esistente tra Italia e Serbia.


Diversi i temi al centro del colloquio. Tra gli altri, la cooperazione bilaterale; l’impegno nelle missioni internazionali e, in tale ambito, l’impegno dell’Italia nella missione Kosovo Force (K-Force); il Semestre di presidenza italiano dell’Unione Europea e la situazione in Ucraina.


Il Ministro, ha evidenziato la volontà dell’Italia di accompagnare - durante il suo Semestre di presidenza - il processo di integrazione della Serbia all’interno dell’Unione Europea. Si è poi soffermata sulla cooperazione militare, ambito nel quale potranno essere compiuti ulteriori passi in avanti nel settore industriale e soprattutto della formazione congiunta e costruire un rapporto sempre più stabile tra le due Forze Armate.


La Serbia aveva preso parte all’operazione Atalanta con un team medico imbarcato a bordo di Nave San Giusto. Essa è presente in Libano con un contingente di quasi 150 uomini e si è detta disponibile a fornire un contributo specialistico (team medico/EOD) da impiegare nel settore ovest del Paese nel quadro dell’operazione UNIFIL.


Il Ministro Rodić, ringraziando il nostro Paese per l’aiuto e il supporto delle Forze Armate italiane, ha anche ribadito la disponibilità della Serbia a partecipare alla missione in Mali e nella Repubblica centrafricana.



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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: Ministero della Difesa

venerdì 28 marzo 2014

Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa per il 91° anniversario della costituzione dell’aeronautica militare

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Pratica di Mare, 28 marzo 2014 - Questa mattina, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, si è celebrato a Patrica di Mare (Roma) il 91° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare. Di seguito le parole del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l'ammiraglio Luigi Binelli Martelli:




  • Ringrazio il Signor MINISTRO, Senatrice Roberta PINOTTI, per la Sua presenza all’odierna cerimonia, che testimonia la vicinanza delle Istituzioni all’Aeronautica Militare.

  • Rendo omaggio alle Bandiere di Guerra dell’Aeronautica Militare e della 46^ AeroBrigata, testimoni di quanti, in nome di quel Tricolore, hanno sacrificato la loro vita e di quanti oggi fanno onore a queste Bandiere, operando con dedizione e disciplina in ogni circostanza.

  • Generale PREZIOSA, caro Pasquale, la presenza dei Capi di Stato Maggiore dell’Esercito e della Marina, dei Comandanti Generali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e del Segretario Generale della Difesa è la prova tangibile dell’apprezzamento verso l’Arma Azzurra.

  • L’Aeronautica Militare è la Forza Armata più giovane e più “interforze”. Nata 91 anni fa dalle “costole” dell’Esercito e della Marina, in pochi anni ha saputo guadagnarsi una indiscussa leadership nella 3^ dimensione, affiancata e affratellata dalle componenti aeree delle altre Forze Armate.

  • Essere “interforze” significa prima di tutto sapere operare insieme, ovvero armonizzare le diverse componenti dello Strumento Militare attraverso una chiara e unitaria catena di comando, nel rispetto dei compiti, delle responsabilità e delle specificità di ciascuna Forza Armata. Le nostre diversità sono la nostra forza!

  • Ogni componente aerea, anche quando usa la stessa “macchina”, ha necessità, scopi ed approcci differenti, proprio per la sua specificità di impiego (strategica e abilitante a braccio lungo per l’Aeronautica). Sono caratteristiche che vanno assolutamente preservate e salvaguardate.


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  • L’Arma Azzurra ha saputo guadagnarsi “sul campo” (o meglio, nei cieli) la stima e la considerazione degli Italiani e dei Partner internazionali.

  • Una Forza Armata di valore e di valori che ha sempre potuto contare sullo spirito di servizio, sul coraggio e sul senso di responsabilità del suo personale.

  • Qualità oggi concretamente rappresentate dai 4 militari che – a breve – saranno decorati per il loro esemplare comportamento.

  • Un impegno riconosciuto anche dalla Croce Rossa Italiana che conferirà oggi alla Bandiera di Guerra della 46^ Brigata Aerea la “medaglia d’oro al merito”.

  • Le motivazioni che sentiremo sottolineano tre aspetti:


- la costante e determinata presenza dell’Aeronautica nei Teatri di Operazione;


- il contributo anche del singolo per l’Innovazione, con soluzioni nuove e “fuori dagli schemi”, conseguendo anche significativi risparmi di risorse. La capacità di “mettere in discussione” in maniera costruttiva le metodologie e le prassi consolidate;


- e infine la “duttilità” delle Forze Armate e dell’Aeronautica in particolare, che quotidianamente assicura la sorveglianza e la sicurezza dei nostri cieli ma che è anche impegnata a supporto della collettività in operazioni di trasporto umanitario e sanitario d’urgenza, così come nell’assistenza alle popolazioni in caso di rischi o pubbliche calamità e al servizio meteorologico.




  • Questi tre aspetti richiamano, ancora una volta, la centralità della risorsa umana.

  • E proprio in questo quadro colgo l’occasione per chiedere con forza a tutte le istituzioni, alla politica, al mondo dell’informazione un rinnovato rispetto e una concreta considerazione per le Forze Armate, per i nostri Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e personale civile, che ogni giorno svolgono con disciplina e dedizione il loro lavoro, mettendo da parte le difficoltà e i disagi personali, perché credono e rispettano la nostra Istituzione.

  • Un rispetto e una considerazione che sono certo appartengono alla grande maggioranza degli italiani.



  • Questa mattina sentivo la signora della Ditta di pulizie nella stanza affianco del mio ufficio canticchiare la canzone del Piave… a 100 anni dalla 1^ G.M. … mi ha commosso. E’ questa l’Italia, questi gli Italiani che lavorano e ci vogliono bene; a loro dobbiamo il nostro silenzioso servizio.

  • Le Forze Armate non temono di dover concorrere al risanamento delle finanze pubbliche; lo stanno facendo da tempo e più recentemente avendo avviato una riduzione epocale di 50.000 posti di lavoro, tra militari e civili, in 10 anni e razionalizzando sempre più accuratamente le strutture e la spesa, riducendo il 30% dei dirigenti (cioè i generali).

  • Nessun’altra Amministrazione lo ha fatto!

  • Ma le Forze Armate pretendono il rispetto del loro ruolo e del loro impegno.

  • In nostro personale, militare e civile, non guarda soltanto al proprio portafoglio e alle conseguenti non poche difficoltà personali e familiari, ma è orgoglioso di far parte di un’organizzazione efficiente e apprezzata a livello internazionale e di cooperare confrontandosi, senza vergogna né timori, con alleati ben più ricchi di noi.

  • Le polemiche e gli attacchi molto spesso strumentali cui veniamo giornalmente e sistematicamente sottoposti minano le radici più profonde della coesione e della motivazione dei reparti, le fondamenta e i pilastri su cui poggia la nostra operatività.

  • Una operatività dimostrata ogni giorno, dall’Afghanistan, al Mediterraneo, ai nostri cieli, che i complessi e repentini sviluppi della situazione internazionale richiedono in misura anche maggiore che in passato.

  • Per questo chiedo rispetto – non retorica o vuota adulazione – ma informazione e confronti, anche accesi, ma corretti e responsabilmente orientati a rendere più efficienti il sistema.

  • Lo chiedo per i nostri uomini e donne, compresi i generali, che prima di essere generali sono stati per lunghi anni giovani ufficiali e poi giovani dirigenti, che si sono guadagnati ogni promozione con il loro costante e prezioso impegno.

  • Un esempio – ci è già stato ricordato dal Generale PREZIOSA – viene dal Generale CALLIGARIS e dal suo giovane allievo pilota, il Capitano LOZZI, recentemente caduti in attività addestrativa e accomunati da un’identica passione per il volo, come tanti oggi qui presenti.

  • Di questo, da Capo di Stato Maggiore della Difesa, continuerò a farmi interprete, con sempre maggiore determinazione, perché ciascuno dei nostri uomini e donne, la loro motivazione, il loro senso di appartenenza, per usare un termine acconcio all’attuale celebrazione, è l’aereo più delicato e prezioso del nostro arsenale.

  • E in momenti complessi come quello attuale occorre agire in maniera risoluta, ma prendere decisioni ponderate, lungimiranti e condivise, nell’esclusivo interesse della Nazione, con la consapevolezza della centralità del personale e dell’importanza dello strumento militare, che non può prescindere da capacità moderne e innovative nelle quale l’A.M. è protagonista.

  • Ufficiali, Sottufficiali,Graduati, Avieri, Personale civile dell’Aeronautica Militare; aviatori, di ieri e di oggi, a Voi, a tutti Voi il mio affetto, la mia riconoscenza e il mio impegno a sostenervi sempre, anche a nome di tutti gli uomini e donne con le stellette.

  • A tutti Voi il mio più vivo apprezzamento per quanto avete fatto e per quanto, sono certo, continuerete a fare con amore e con immutato entusiasmo …


… per l’Aeronautica Militare,


per le Forze Armate,


per l’Italia!


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

venerdì 21 marzo 2014

Operazione Mare Nostrum: visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa

Lampedusa, 21 marzo 2014 - “Sono orgoglioso per quanto state facendo in questa delicata e importante operazione a salvaguardia della vita umana perché operate con grande senso di umanità e spirito di servizio”, queste parole, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli ha rivolto, oggi, all’equipaggio sul ponte di volo di nave San Giorgio in navigazione a sud di Lampedusa.


Il Capo di Stato Maggiore ha voluto raggiungere le unità del dispositivo navale, che dallo scorso ottobre opera nel canale di Sicilia per contrastare il traffico di esseri umani, per portare il suo personale apprezzamento e quello di tutto il Governo per i risultati degli scorsi giorni che hanno visto le unità della Marina Militare trarre in salvo oltre 4000 immigrati.


"La decisione coraggiosa del Governo di lanciare questa operazione - ha aggiunto il Capo di SMD - ha posto all’attenzione della Comunità Internazionale e dell’Europa questa grande emergenza umanitaria, ma ciò è stato possibile solo grazie alla vostra disciplina e alla vostra capacità di saper operare sempre nell’interesse del Paese”.


“Un impegno e tanti sacrifici – ha concluso l’Ammiraglio Binelli Mantelli – che il Ministro della Difesa ha ben presente e su cui è fortemente interessata, come già delineato in Parlamento nelle sue linee programmatiche, per promuovere ogni azione tesa a mitigare la difficile situazione finanziaria ed economica che grava sul personale della Difesa”.



Nave San Giorgio è una delle cinque navi del dispositivo aeronavale che continuamente pattugliano oltre 43000 kmq nel canale di Sicilia per fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione dalle sponde sud del Mediterraneo che viene alimentato da organizzazioni criminali. Un fenomeno che vede anche l'interesse di organizzazioni terroristiche che  pongono una seria minaccia alla sicurezza nazionale europea.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

giovedì 20 marzo 2014

Kosovo: il comandante di KFOR incontra il capo di stato maggiore della difesa dell'Albania


20 marzo 2014 - Il Comandante della NATO Kosovo Force (KFOR), Generale di Divisione Salvatore Farina, ha ricevuto ieri, per la prima volta, nel Quartier Generale multinazionale Film City, il Capo di Stato Maggiore della Difesa dell’Albania, Generale Jeronim Bazo.
Nel corso dell’incontro il Comandante di KFOR ha presentato la situazione operativa corrente, mettendo in evidenza il grande miglioramento raggiunto nel settore della sicurezza in tutte le aree del Kosovo, dopo l’accordo tra Pristina e Belgrado sottoscritto dalle parti il 19 aprile dello scorso anno e ha confermato il continuo sforzo della missione NATO in Kosovo a supporto della pace, della cooperazione e del progresso su tutto il territorio.
"Questo importante risultato”, ha sottolineato il Generale Farina, “è l'effetto diretto e la conseguenza del processo di normalizzazione, tutt’ora in corso, avviato lo scorso anno”.
“La situazione è attualmente calma e stabile in tutto il territorio sotto la mia responsabilità e giurisdizione”, ha aggiunto il Generale Farina, “il personale multinazionale di KFOR è presente in tutto il Kosovo e il nord rimane il focus principale dell’attenzione di KFOR”.


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Il meeting rientra in una più ampia agenda di appuntamenti periodici con i rappresentati delle forze armate dei paesi vicini di Albania, FYROM, Montenegro e Serbia. Il Comandante di KFOR e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Albanese, Generale Bazo, hanno convenuto sull’importanza dell’approccio regionale in tema di sicurezza e si sono impegnati a promuovere una conferenza sulla cooperazione in tema di sicurezza nell’area.
Al termine dell’incontro, il Generale Farina ha espresso al Generale Bazo parole di apprezzamento per la professionalità del personale albanese impiegato nello staff del Quartier Generale di KFOR.


Fonte: Contingente italiano in Kosovo

lunedì 17 marzo 2014

17 marzo: 153° Anniversario della Giornata dell’Unità Nazionale



Roma, 17 marzo 2014 - Questa mattina il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell’ambito delle celebrazioni per commemorare la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera, ha deposto una corona di alloro all’Altare della Patria.



Ad accompagnare il Capo dello Stato, oltre al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, c’erano, tra gli altri, il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Vice Presidente della Camera Marina Sereni, il Giudice della Corte Costituzionale Sergio Mattarella, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e il Sindaco di Roma Ignazio Marino.


Alla cerimonia, che ha celebrato il 153° anniversario dell'Unità d'Italia, hanno partecipato Autorità politiche, civili, religiose, i Vertici della Difesa e della Guardia di Finanza, ed hanno assistito numerosi cittadini.


Un momento solenne che ha voluto celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale, istituita nel novembre 2012 con la legge n.222 con l’obiettivo di ricordare e promuovere i valori di cittadinanza e riaffermare e consolidare l'identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica.


A suggellare la cerimonia, il sorvolo delle Frecce Tricolori.


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Fonte: Ministero della Difesa

martedì 25 febbraio 2014

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti rende omaggio ai Caduti all’Altare della Patria


Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha reso omaggio questa mattina ai Caduti, deponendo una corona di alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.


Al suo arrivo, il Ministro è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, dai Vertici della Difesa, della Guardia di Finanza e dal Comandante Militare della Capitale.


La cerimonia è stata accompagnata dalle note de “La Leggenda del Piave” e del “Silenzio”.


Per il Ministro Pinotti, che sabato scorso ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, quella odierna è la prima cerimonia ufficiale.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa

lunedì 10 febbraio 2014

Cerimonia di saluto per il corpo di reazione rapida della NATO a comando italiano rientrato dall'Afghanistan

Il sottosegretario di stato alla difesa, on. Gioacchino Alfano, ha preso parte questa mattina alla cerimonia di saluto al personale del NRDC - ITA (Nato Rapid Deployable Corps-Italy) rientrato recentemente dalla missione in Afghanistan.



Solbiate Olona (VA), 10 febbraio 2014 - Alla cerimonia, che si è svolta nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, hanno preso parte il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il capo di stato maggiore dell’esercito, generale di corpo d’armata Claudio Graziano.


Nel suo intervento, il sottosegretario alla difesa si è complimentato con il generale di corpo d’armata Giorgio Battisti (che il 22 gennaio 2013 aveva assunto l’incarico di capo di stato maggiore del comando ISAF) e i suoi uomini, che in terra afghana hanno operato con professionalità, competenza e versatilità.


 “Grazie al vostro impegno - ha detto il sottosegretario - ci sono tante persone che non vogliono più rinunciare alla democrazia”.


Il sottosegretario Alfano ha rivolto inoltre un commosso e riconoscente pensiero a quanti hanno sacrificato la vita per il bene comune nelle operazioni a supporto della pace.


Rivolgendosi alle famiglie dei militari, il sottosegretario ha aggiunto: “Siate fieri ed orgogliosi di quanto i vostri cari hanno fatto per la pace, la sicurezza e la solidarietà in quella terra lontana geograficamente, ma oggi, anche grazie a loro, più vicina a noi per standard di vita e tutela dei diritti umani”.


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Fonte e foto: Ministero della Difesa

giovedì 30 gennaio 2014

Mare Nostrum: la Marina Militare sequestra una nave madre, soddisfazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa

Mare Nostrum: grande soddisfazione  del Capo di Stato Maggiore della Difesa per il sequestro di una nave madre

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Roma, 30 gennaio 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa esprime grande soddisfazione per i risultati conseguiti  da nave FENICE e nave ALISEO della Marina Militare che questa notte hanno portato al salvataggio di 175 migranti ed al sequestro di una nave “madre” con il fermo del suo equipaggio in attesa di ulteriori accertamenti.

“Questo è il migliore risultato dell’Operazione Mare Nostrum: il contrasto ai mercanti di morte” – ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – “un’attività che ha anche dirette connessioni con le organizzazioni terroristiche e con la sicurezza nostra, europea ed internazionale ”.

L’azione è stata condotta con successo dalle unità della Marina anche grazie allo stretto coordinamento con il Centro di Intelligence Interforze del Reparto Informazioni e Sicurezza che ha fornito un efficace e tempestivo supporto all’azione in mare. L’operazione Mare Nostrum ha portato, fino ad oggi, al salvataggio di più di 8000 migranti ed al fermo di 24 scafisti fino all’operazione odierna.

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Fonte
: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Marina Militare

giovedì 23 gennaio 2014

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa invia le sue condoglianze per il decesso dei due piloti

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Messaggio di cordoglio del Capo di Stato Maggiore della Difesa per il decesso del Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris e del Tenente Paolo Lozzi


23 gennaio 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, profondamente addolorato dal decesso del Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris e del Ten. Paolo Lozzi precipitati con l’elicottero durante un volo di addestramento, ha inviato ai familiari ed al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, le più sentite condoglianze, esprimendo affettuosa e profonda vicinanza a suo nome e a quello delle Forze Armate.


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Fonte
: Stato Maggiore della Difesa
Foto: Monica Palermo