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mercoledì 16 aprile 2014

Il capo di stato maggiore della difesa al giuramento degli allievi ufficiali dell’aeronautica militare

[caption id="attachment_2582" align="aligncenter" width="490"] Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli[/caption]

Pozzuoli, 16 aprile 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato oggi la cerimonia di giuramento del corso Rostro IV degli allievi dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli, alla quale erano presenti, tra gli ospiti, gli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, Luca Parmitano, il comandante russo Fyodor Yurchikhin e la collega americana Karen Nyberg, di ritorno dalla missione “Volare”.




[caption id="attachment_2593" align="aligncenter" width="490"] Tenente colonnello Gianfranco Paglia[/caption]

Il Capo di SMD, è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa e dal Comandante dell’Accademia Militare di Pozzuoli, Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti.



L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, nel corso del suo intervento congratulandosi con gli Allievi per la scelta di vita intrapresa, ha voluto evidenziare come la “sacra semplicità del Giuramento accomuna gli Allievi di tutte le Accademie e di tutti i tempi nella consapevolezza di potere e dovere essere protagonisti e non comparse nelle Forze Armate e nella stessa storia della Nazione” ha inoltre sottolineato come la “tradizione di avanguardia e di sperimentazione ha sempre contraddistinto l’Aeronautica e che ancora oggi trova conferma nell’impresa spaziale del Maggiore Pilota Luca Parmitano, recentemente nominato ambasciatore del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea e nella prossima missione dell'Agenzia Spaziale Europea affidata alla prima astronauta italiana, il Capitano Pilota Samantha Cristoforetti”.


Video girato da Don Salvatore Lazzara, Capellano dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli


http://www.youtube.com/watch?v=JuizMEZqbs0

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

lunedì 7 aprile 2014

Spazio: accordo tra l'Aeronautica Militare e l'Università Tor Vergata


Roma, 7 aprile 2014 - Università e Aeronautica hanno sottoscritto un accordo quadro per importanti sinergie tra il mondo della ricerca e quello operativo.


In orbita con Tor Vergata e Aeronautica Militare: questo il titolo del workshop che si è svolto venerdì scorso all' Università di Roma “Tor Vergata”. Convegno organizzato in occasione della firma dell’Accordo Quadro tra l’Aeronautica Militare e l’Ateneo.


L'accordo - finalizzato a una collaborazione nell'ambito delle attività di formazione avanzata, ricerca applicata esperimentazione nel settore aerospaziale e del volo umano spaziale - è di grande importanza per l’Ateneo, da anni impegnato nelle ricerche riguardanti il settore aerospaziale.



Per l’Aeronautica Militare, che guarda con sempre maggiore interesse alle potenzialità del settore aerospaziale quale naturale estensione della dimensione aeronautica, rappresenta un ulteriore passo in avanti nella prospettiva di rafforzare ulteriormente la competenza della Difesa in tale contesto.


La collaborazione tra la Forza Armata e l’Ateneo offrirà, inoltre, l’occasione per importanti sinergie tra il mondo della ricerca e quello operativo, mediante l’avvio di progetti di ricerca e sperimentazione congiunti.


Ad aprire i lavori del workshop, il Rettore dell'Università Tor Vergata Prof. Giuseppe Novelli ed il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa.



Il convegno, al quale hanno preso parte anche il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Prof. Luigi Nicolais ed un rappresentante dell'Agenzia Spaziale Italiana, è proseguito con le relazioni di esponenti del mondo accademico e della Forza Armata che hanno illustrato sia le attività congiunte in essere per il settore aerospaziale sia quelle future con il coinvolgimento anche di importanti partner internazionali.


Per l'Aeronautica Militare sono intervenuti, tra gli altri, il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, Generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi ed il Cosmonauta della Forza Armata, Tenente Colonnello Walter Villadei.



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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa

venerdì 28 marzo 2014

Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa per il 91° anniversario della costituzione dell’aeronautica militare

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Pratica di Mare, 28 marzo 2014 - Questa mattina, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, si è celebrato a Patrica di Mare (Roma) il 91° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare. Di seguito le parole del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l'ammiraglio Luigi Binelli Martelli:




  • Ringrazio il Signor MINISTRO, Senatrice Roberta PINOTTI, per la Sua presenza all’odierna cerimonia, che testimonia la vicinanza delle Istituzioni all’Aeronautica Militare.

  • Rendo omaggio alle Bandiere di Guerra dell’Aeronautica Militare e della 46^ AeroBrigata, testimoni di quanti, in nome di quel Tricolore, hanno sacrificato la loro vita e di quanti oggi fanno onore a queste Bandiere, operando con dedizione e disciplina in ogni circostanza.

  • Generale PREZIOSA, caro Pasquale, la presenza dei Capi di Stato Maggiore dell’Esercito e della Marina, dei Comandanti Generali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e del Segretario Generale della Difesa è la prova tangibile dell’apprezzamento verso l’Arma Azzurra.

  • L’Aeronautica Militare è la Forza Armata più giovane e più “interforze”. Nata 91 anni fa dalle “costole” dell’Esercito e della Marina, in pochi anni ha saputo guadagnarsi una indiscussa leadership nella 3^ dimensione, affiancata e affratellata dalle componenti aeree delle altre Forze Armate.

  • Essere “interforze” significa prima di tutto sapere operare insieme, ovvero armonizzare le diverse componenti dello Strumento Militare attraverso una chiara e unitaria catena di comando, nel rispetto dei compiti, delle responsabilità e delle specificità di ciascuna Forza Armata. Le nostre diversità sono la nostra forza!

  • Ogni componente aerea, anche quando usa la stessa “macchina”, ha necessità, scopi ed approcci differenti, proprio per la sua specificità di impiego (strategica e abilitante a braccio lungo per l’Aeronautica). Sono caratteristiche che vanno assolutamente preservate e salvaguardate.


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  • L’Arma Azzurra ha saputo guadagnarsi “sul campo” (o meglio, nei cieli) la stima e la considerazione degli Italiani e dei Partner internazionali.

  • Una Forza Armata di valore e di valori che ha sempre potuto contare sullo spirito di servizio, sul coraggio e sul senso di responsabilità del suo personale.

  • Qualità oggi concretamente rappresentate dai 4 militari che – a breve – saranno decorati per il loro esemplare comportamento.

  • Un impegno riconosciuto anche dalla Croce Rossa Italiana che conferirà oggi alla Bandiera di Guerra della 46^ Brigata Aerea la “medaglia d’oro al merito”.

  • Le motivazioni che sentiremo sottolineano tre aspetti:


- la costante e determinata presenza dell’Aeronautica nei Teatri di Operazione;


- il contributo anche del singolo per l’Innovazione, con soluzioni nuove e “fuori dagli schemi”, conseguendo anche significativi risparmi di risorse. La capacità di “mettere in discussione” in maniera costruttiva le metodologie e le prassi consolidate;


- e infine la “duttilità” delle Forze Armate e dell’Aeronautica in particolare, che quotidianamente assicura la sorveglianza e la sicurezza dei nostri cieli ma che è anche impegnata a supporto della collettività in operazioni di trasporto umanitario e sanitario d’urgenza, così come nell’assistenza alle popolazioni in caso di rischi o pubbliche calamità e al servizio meteorologico.




  • Questi tre aspetti richiamano, ancora una volta, la centralità della risorsa umana.

  • E proprio in questo quadro colgo l’occasione per chiedere con forza a tutte le istituzioni, alla politica, al mondo dell’informazione un rinnovato rispetto e una concreta considerazione per le Forze Armate, per i nostri Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e personale civile, che ogni giorno svolgono con disciplina e dedizione il loro lavoro, mettendo da parte le difficoltà e i disagi personali, perché credono e rispettano la nostra Istituzione.

  • Un rispetto e una considerazione che sono certo appartengono alla grande maggioranza degli italiani.



  • Questa mattina sentivo la signora della Ditta di pulizie nella stanza affianco del mio ufficio canticchiare la canzone del Piave… a 100 anni dalla 1^ G.M. … mi ha commosso. E’ questa l’Italia, questi gli Italiani che lavorano e ci vogliono bene; a loro dobbiamo il nostro silenzioso servizio.

  • Le Forze Armate non temono di dover concorrere al risanamento delle finanze pubbliche; lo stanno facendo da tempo e più recentemente avendo avviato una riduzione epocale di 50.000 posti di lavoro, tra militari e civili, in 10 anni e razionalizzando sempre più accuratamente le strutture e la spesa, riducendo il 30% dei dirigenti (cioè i generali).

  • Nessun’altra Amministrazione lo ha fatto!

  • Ma le Forze Armate pretendono il rispetto del loro ruolo e del loro impegno.

  • In nostro personale, militare e civile, non guarda soltanto al proprio portafoglio e alle conseguenti non poche difficoltà personali e familiari, ma è orgoglioso di far parte di un’organizzazione efficiente e apprezzata a livello internazionale e di cooperare confrontandosi, senza vergogna né timori, con alleati ben più ricchi di noi.

  • Le polemiche e gli attacchi molto spesso strumentali cui veniamo giornalmente e sistematicamente sottoposti minano le radici più profonde della coesione e della motivazione dei reparti, le fondamenta e i pilastri su cui poggia la nostra operatività.

  • Una operatività dimostrata ogni giorno, dall’Afghanistan, al Mediterraneo, ai nostri cieli, che i complessi e repentini sviluppi della situazione internazionale richiedono in misura anche maggiore che in passato.

  • Per questo chiedo rispetto – non retorica o vuota adulazione – ma informazione e confronti, anche accesi, ma corretti e responsabilmente orientati a rendere più efficienti il sistema.

  • Lo chiedo per i nostri uomini e donne, compresi i generali, che prima di essere generali sono stati per lunghi anni giovani ufficiali e poi giovani dirigenti, che si sono guadagnati ogni promozione con il loro costante e prezioso impegno.

  • Un esempio – ci è già stato ricordato dal Generale PREZIOSA – viene dal Generale CALLIGARIS e dal suo giovane allievo pilota, il Capitano LOZZI, recentemente caduti in attività addestrativa e accomunati da un’identica passione per il volo, come tanti oggi qui presenti.

  • Di questo, da Capo di Stato Maggiore della Difesa, continuerò a farmi interprete, con sempre maggiore determinazione, perché ciascuno dei nostri uomini e donne, la loro motivazione, il loro senso di appartenenza, per usare un termine acconcio all’attuale celebrazione, è l’aereo più delicato e prezioso del nostro arsenale.

  • E in momenti complessi come quello attuale occorre agire in maniera risoluta, ma prendere decisioni ponderate, lungimiranti e condivise, nell’esclusivo interesse della Nazione, con la consapevolezza della centralità del personale e dell’importanza dello strumento militare, che non può prescindere da capacità moderne e innovative nelle quale l’A.M. è protagonista.

  • Ufficiali, Sottufficiali,Graduati, Avieri, Personale civile dell’Aeronautica Militare; aviatori, di ieri e di oggi, a Voi, a tutti Voi il mio affetto, la mia riconoscenza e il mio impegno a sostenervi sempre, anche a nome di tutti gli uomini e donne con le stellette.

  • A tutti Voi il mio più vivo apprezzamento per quanto avete fatto e per quanto, sono certo, continuerete a fare con amore e con immutato entusiasmo …


… per l’Aeronautica Militare,


per le Forze Armate,


per l’Italia!


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

giovedì 27 marzo 2014

L'Aeronautica Militare dona all'ospedale Bambino Gesù i fondi realizzati con la vendita del calendario 2014



Roma, 27 marzo 2014 - Oggi pomeriggio l'Aeronautica Militare è "atterrata" all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con i piloti del PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale - Frecce Tricolori) e i piloti del 31° Stormo. Ad accoglierli sono stati il Dr. Antonio Amodeo, responsabile Ecmo e assistenza meccanica cardiocircolatoria e dalla Dr.ssa Maria Lodise della direzione sanitaria. I piloti dopo aver visitato alcuni reparti dell'ospedale hanno poi raggiunto la Ludoteca dove ad attenderli c'erano i piccoli pazienti con le famiglie.



Un appuntamento di festa per i piccoli pazienti dell'Ospedale che nella Ludoteca hanno potuto indossare i caschi e le tute dei piloti e sono stati omaggiati di gadget. Il maggiore Jan Slangen, comandante delle Frecce Tricolori, ha poi ringraziato l'ospedale per l'ospitalità (...vedi video).




Non poteva mancare all'invito il capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, il generale di squadra aerea Pasquale Preziosa che, insieme al Dr Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù, si è recato anche lui a far visita ai piccoli pazienti nella ludoteca.


Il Bambino Gesù così come altri ospedali d'Italia spesso utilizzano i vettori dell'Aeronautica Militare per trasporti d'urgenza. Come sottolinea il generale Pasquale Preziosa: "I bambini vengono trasportati qui al Bambino Gesù, centro di eccellenza italiano di altissima tecnologia, e i bambini rivivono dando futuribilità a noi stessi, - prosegue il generale - questo è il senso della solidarietà, essere una squadra e vincere il futuro attraverso la solidarietà."



Quest'anno l'Aeronautica Militare è stata ancor più vicino all'ospedale Bambino Gesù con una importante iniziativa, tutti i proventi derivati dalla vendita del calendario 2014 della Forza Armata sono stati donati interamente per il finanziamento del progetto Mettici il cuore, promosso dall'ospedale per la realizzazione di una nuova e moderna Terapia Intensiva Cardiochirurgica (TIC). Un assegno simbolico di 11.000 euro è stato dato dal generale Preziosa al Dr Raponi. I bambini dei vari reparti hanno ringraziato il generale regalandogli alcuni disegni, fatti da loro, rappresentanti le frecce tricolori. Entrambi si sono poi ringraziati per l'esito positivo della raccolta fondi.


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Foto: © Monica Palermo per MNFI

lunedì 24 marzo 2014

Afghanistan: militari del contingente italiano sventano attacchi con caccia AMX ed elicotteri Mangusta


Herat, 24 marzo 2014 - Attacchi spettacolari in vista delle elezioni presidenziali del 5 aprile contro candidati ed esponenti governativi di spicco della provincia di Herat, sono stati sventati nei giorni scorsi dalle forze di sicurezza locali e dai militari del contingente italiano in Afghanistan.


Forze speciali e servizi di sicurezza afghani, grazie al supporto di unità delle forze speciali italiane, di assetti intelligence del Regional Command West e al ruolo particolarmente attivo dell’intelligence nazionale, hanno condotto una serie di operazioni che hanno portato all’arresto di due importanti leader talebani, al sequestro di un grosso quantitativo di armi, munizioni ed esplosivo e all’individuazione di un’autobomba, distrutta nella notte dagli elicotteri d’attacco Mangusta e dai caccia Amx del contingente italiano,  intervenuti nel distretto di Bala Bouluk, in provincia di Farah, duecento chilometri a sud di Herat.



Gli arrestati, noti alla polizia locale per essere a capo di pericolose cellule terroristiche operanti nell’area di Shindand, erano diretti a Herat per ricongiungersi con altri gruppi eversivi della zona.


Decisivo il ruolo degli specialisti del 28° reggimento Pavia che sulle frequenze radio degli insorti hanno trasmesso messaggi radiofonici in lingua locale, rendendo vano ogni tentativo di propaganda disinformativa, volta a screditare l’operato delle forze di sicurezza afghane e a ingenerare nella popolazione la percezione di un imminente ritorno al potere dei talebani.


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Fonte: Regional Command West - Herat - Ten. Col. Marco Mele

venerdì 21 marzo 2014

Una visita al palazzo dell’Aeronautica


Roma, 21 marzo 2014 - Oggi il Palazzo dell'Aeronautica, in via eccezionale è stato aperto al pubblico. È stata una visita interessante. Pensare che fu costruito in soli due anni, dal 1929 al 1931, con colate di cemento armato, usando somari e carretti, a differenza di oggi che seppur con tecnologie e materiali innovativi... La struttura si avvaleva, e si avvale, di moderne tecnologie, moderne anche per i tempi attuali. Anche l’inaugurazione del 28 ottobre 1931 fu all’avanguardia, invece di tagliare un nastro fu spinto un pulsante per aprire i tre cancelli elettrici a discesa verticale. La visita è iniziata con una spiegazione della facciata e una introduzione alla figura del maresciallo dell’aria Italo Balbo, Ministro dell’Aeronautica dal 1929 al 1933, un suo busto è nel giardino. Dal giardino siamo andati nell’atrio, denominato il Lapidario dei tre archi, dove su lastre di travertino sono incisi i nomi di coloro che persero la vita in attività di volo dal 1907 ad oggi,  è pertanto considerato il monumento ai Caduti dell’Aeronautica Militare.



Un filmato documentario ha poi preceduto la visita all’interno del palazzo.


Appena si entra l'attenzione va a un ascensore ad andamento circolare della Stigler, senza porte, che serviva per portare ai piani, è tuttora funzionante ma non praticabile per motivi di sicurezza. Siamo poi saliti a visitare gli ampi saloni e le stanze, che tuttora vengono utilizzate, i grandi corridoi con finti lucernai per illuminare a giorno, grandi affreschi alle pareti, ovunque simbologia aeronautica, dai lampadari, ai corrimano delle scale, alle maniglie delle porte. L’architettura è sobria, elegante, imponente, tipica dell’epoca in cui venne costruito. Alla fine del lungo corridoio lo Scalone d’onore, che viene usato nelle occasioni di alta rappresentanza, a metà percorso una riproduzione dei transvolatori italiani di Balla Futurista, l’originale al momento sta negli Stati Uniti.


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A fine percorso, la riproduzione della Madonna di Loreto, che dal 1920 è la Santa Patrona degli Aviatori.


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Foto: Ph. Monica Palermo

giovedì 20 marzo 2014

Roma: apertura straordinaria del Palazzo dell'Aeronautica


Roma, 20 marzo 2014 - Domani, venerdì 21 marzo 2014, il Palazzo dell’Aeronautica a Roma sarà aperto al pubblico, in via del tutto straordinaria, dalle 13:00 alle 18:30, con ingresso da Viale Pretoriano. L’evento, che si inquadra nelle celebrazioni del 91° anniversario della costituzione della Forza Armata, ha lo scopo di far ammirare ai cittadini il pregio architettonico e le arti figurative dell’edificio. Il Palazzo dell’Aeronautica è un complesso monumentale costruito nei primi anni ’30 per ospitare l’allora neo costituita Regia Aeronautica, ed è tuttora la sede istituzionale dell’Aeronautica Militare. La Regia Aeronautica venne costituita, quale terza e autonoma Forza Armata, il 28 marzo 1923. Lo sforzo organizzativo e logistico che si impose, prioritario, in questa prima fase di sviluppo strutturale dell’Arma Azzurra fu quello di raccogliere in un’unica sede gli innumerevoli organismi disseminati in differenti ubicazioni nell’ambito dell’area metropolitana.


Fonte: Ministero della Difesa
Ufficio Generale per la Comunicazione
Cap. Daniele Diana, Aeronautica Militare

lunedì 17 marzo 2014

Aeronautica Militare: trasporto sanitario di un neonato per il 31° Stormo

[caption id="attachment_1814" align="aligncenter" width="490"]Falcon 900 del 93° Gruppo Volo - Ph. Onnis Gian Luca Falcon 900 del 93° Gruppo Volo - Ph. Onnis Gian Luca[/caption]

Olbia, 17 marzo 2014 - Nei giorni scorsi, un neonato di soli due giorni di vita, che doveva essere ricoverato all'ospedale Bambin Gesù di Roma per un trapianto di reni, è stato trasportato con volo sanitario da Olbia a Roma, da un Falcon 900 del 93° Gruppo Volo.


Il volo, durato 45 minuti, era particolarmente delicato, considerata l'esigenza di portare a bordo del velivolo la speciale culla termica al cui interno ha viaggiato il piccolo paziente.


Il velivolo, decollato da Ciampino alle ore 15.20, è atterrato ad Olbia alle ore 16.10. Il personale di bordo e quello medico locale hanno quindi provveduto all’imbarco e alla messa in sicurezza dell'apparecchiatura medica e, alle ore 17.00, il Falcon 900 è decollato di nuovo per concludere la propria missione a Ciampino, dove un'ambulanza dell'ospedale romano attendeva l'arrivo del piccolo.


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Il 31° Stormo Carmelo Raiti ha sede presso l'aeroporto di Ciampino ed  affianca alla propria attività istituzionale di trasporto speciale delle Alte Cariche dello Stato, quello di supporto alla popolazione civile per i trasporti sanitari di urgenza, evacuazione medica di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa
Foto di apertura
: © Ph. Onnis Gian Luca (per gentile concessione)


domenica 16 marzo 2014

Difesa e Sanità in sinergia per "trapiantare" nuove vite


Roma, 17 marzo 2014 - Ancora una volta le Forze Armate mostrano sensibilità e attenzione alle esigenze dei cittadini, con il loro supporto, in un segmento delicato come quello sanitario, in particolare alla campagna di sensibilizzazione per la donazione di organi.


Nei giorni scorsi, al Policlinico Militare del Celio, si è svolto il 3 seminario di formazione per il personale della Difesa “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.



Difesa e sanità insieme nel progetto Difendi la Patria. Dai valore alla vita, una iniziativa che si rivolge agli appartenenti alle Forze Armate, promossa dal Ministero della Difesa e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Difendere e saper difendere è la prerogativa dei nostri militari. Difendendo il Paese e i diritti umani della collettività internazionale, forniscono un significativo contributo alla vita altrui e, in particolare, a quanti soffrono e hanno bisogno del loro aiuto. È grazie alla generosa dedizione con cui le Forze Armate italiane si prodigano, ovunque sia richiesto il loro intervento, che il progetto va avanti.


Medici ed esperti dell’associazione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) hanno presentato l’iniziativa al personale sanitario militare dei carabinieri, della marina, dell’esercito, dell’aeronautica e alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, che avrà il compito di promuovere tra i militari e le loro famiglie la “cultura” della donazione per il trapianto di organi, tessuti e cellule.


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Ad aprire il seminario è stato il Tenente Generale Federico Marmo, ispettore generale della sanità militare.


La giornata di studio, moderata dal Brigadiere Generale Carabinieri medico Luca Semeraro, è stata presentata dal C.F. (SAN) Filippo La Rosa, dell’ispettorato generale della sanità militare, che ha ribadito che “l’essenza del militare è il servizio, ed è per questo che la cultura delle donazioni ha attecchito in maniera emblematica”. Significativa è stata la testimonianza del Dott. Giampiero Maccioni, Ufficiale in congedo dell'Esercito Italiano della Divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Iglesias. Il Dott. Maccioni è un “trapiantato” di cuore da ben 17 anni, e proprio grazie a una donazione ha avuto la possibilità di “rinascere” ed è stato il coniatore della campagna “Difendi la Patria. Dai valore alla vita”.


“Con la disponibilità dell’AIDO e la volontà delle Forze Armate che si faranno portavoce di testimonianze e saranno un forte veicolo di sensibilizzazione”, la Dott.ssa Daniela Sorani, del Centro Nazionale Trapianti di Roma, si auspica che il numero dei donatori raggiunga il numero degli organi richiesti.


Per aderire all'iniziativa e diventare donatore compilare il modulo della Carta del donatore



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[youtube=http://youtu.be/XSQmrgl-yf8]

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Foto: Ph. Monica Palermo

lunedì 3 marzo 2014

NATO-ITA: conclusa esercitazione “Eagle Blade 14”


3 marzo 2014 - Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri (NO).


Nel corso di due settimane di addestramento, il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) insieme alle Brigate Friuli, Taurinense, Folgore, Julia e Pinerolo, RISTA, Contraerei, Genio e Artiglieria ed a personale di Forze Armate proveniente da 14 nazioni, ha potuto verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte con organizzazioni internazionali e umanitarie.


L’esercitazione Eagle Blade 14 è stata l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.


L’attività ha consentito di gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, secondo il concetto del Comprehensive Approach adottato dalla NATO. L’obiettivo principale dell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015.


La Eagle Blade 14 è la prima di tre importanti esercitazioni, l’ultima delle quali, è in programma a maggio 2015. Occasione durante la quale l’NRDC-ITA sarà “testato” dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


lunedì 17 febbraio 2014

Dirottamento aereo: il Capo di Stato Maggiore della Difesa si congratula con l’Aeronautica Militare

[caption id="attachment_1230" align="aligncenter" width="490"] Eurofighter EF-2000 Typhoon del X Gruppo C.I.O Caccia Intercettori Ogni-tempo del 36° Stormo di Gioia del Colle, Bari. (Ph. Onnis Gian Luca)[/caption]

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Roma, 17 febbraio 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha espresso grande soddisfazione per l’efficacia e la prontezza posta in essere dalla Difesa Aerea dell’Aeronautica Militare che, nelle prime ore di questa mattina, ha provveduto, con due caccia Eurofighter Typhoon del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), ad intercettare e scortare sino al passaggio di consegne con i colleghi francesi, di un Boeing 767 della Ethiopian Airlines dirottato a Ginevra dal suo stesso copilota, a dimostrazione dell’ efficienza del dispositivo in parola.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Ph. Onnis Gian Luca (per gentile concessione)