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martedì 22 aprile 2014

La Difesa aderisce al nodo pagamenti del sistema pubblico per essere più vicina al cittadino


Roma, 22 aprile 2014 - È diventata ufficiale l'adesione del Ministero della Difesa al nodo dei pagamenti del Sistema Pubblico di Connettività. A firmare l'atto sono stati il direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID), ing. Agostino Ragosa e l'ammiraglio D. Ruggiero Di Biase, dirigente generale responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati della Difesa, (D.G.Re.S.I.A.D.). Con questo atto la Difesa potrà annoverarsi tra i primi dicasteri ad aderire a tale sistema.


Con l’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), è iniziato un processo di ammodernamento della struttura burocratica della Pubblica Amministrazione (P.A.) attraverso un ampio ricorso alle potenzialità delle nuove tecnologie Informatiche e di Comunicazione. Tale processo intende avvicinare le istituzioni al cittadino velocizzando e ottimizzando le procedure, rendendole più accessibili e trasparenti. Tra queste iniziative va menzionato il servizio di pagamento elettronico, teso a snellire le procedure e i meccanismi di pagamento dei beni e servizi che il cittadino acquista dalla P.A., garantendo la tracciabilità delle relative transazioni.
Anche lo Stato Maggiore della Difesa ha intrapreso tutte le iniziative volte al raggiungimento, nel breve termine, di questo traguardo, che sarà esteso a tutti i beni e servizi che l’Amministrazione Difesa fornisce agli utenti a titolo oneroso. Solo a titolo di esempio, si potrà prenotare on line e pagare elettronicamente (con Point of Sale meglio conosciuto come POS) una prestazione sanitaria presso un Ospedale Militare, acquistare on line materiale cartografico dall’Istituto Geografico Militare o prodotti dello Stabilimento Chimico Farmaceutico (attualmente il pagamento è possibile solo con bonifico bancario e/o Paypal).


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa


sabato 5 aprile 2014

Inaugurata “Libano – Missione Peacekeeper” mostra dedicata ai militari italiani in Libano


Roma, 05 aprile 2014 - “Libano – Missione Peacekeeper”, la mostra fotografica inaugurata ieri nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, una testimonianza delle Forze Armate Italiane presenti in Libano dal 1979 ad oggi. Mostra in collaborazione tra l’Istituto di Cultura Italo Libanese e l’Esercito Italiano, e con il patrocinio del Ministero della Difesa. Hanno presenziato l’inaugurazione il sottosegretario di Stato alla Difesa on. Domenico Rossi, il sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito generale Giovan Battista Borrini, l’ambasciatore del Libano Charbel Stephan, di fronte alla presenza delle più alte cariche istituzionali libanesi in Italia e dei vertici delle Forze Armate Italiane.


Sottosegretario alla Difesa,on. Domenico Rossi

Come ha sottolineato l’on. Rossi: “Questa mostra è per i giovani, questa mostra è per il futuro. Questa mostra è la testimonianza che seminando bene si può effettivamente arrivare a individuare come questo mondo è un mondo che può essere basato sullo sviluppo, che può essere basato sulla sinergia, che puo essere basato sull’abbattimento delle barriere culturali, barriere religiose e le barriere politiche che sempre hanno diviso determinati mondi, in sostanza una testimonianza di pace, un mondo migliore per tutti quanti”.


Questo tour per immagini è stato ideato dal maggiore Luca Beraudo e curato dal 1 maresciallo Mauro Montaquila e ripercorre fotograficamente le tappe e la presenza del contingente italiano in Libano.



La mostra inizia con immagini dei primi decolli e prosegue con le emozioni, i caduti, il sacrificio e le emozioni dei nostri militari, le operazioni che si sono susseguite negli anni, con immagini di momenti di scambio con la popolazione libanese che alla fine del percorso ringrazia la presenza italiana con una immagine significativa, con un Grazie Italia.


La mostra ha preso spunto dall’omonima iniziativa ideata, progettata e realizzata nei mesi scorsi dalla brigata aeromobile “Friuli” dell’Esercito italiano che, durante la missione Leonte XIII, ha raccolto foto e testimonianze della presenza italiana in Libano nell’ambito della missione UNIFIL dal 1979 a oggi, organizzandole in un percorso storico-fotografico presentato per la prima volta a Tiro (Libano) e, successivamente al rientro in Patria dell’unità, presso il comune di Bologna.


Sponsor della realizzazione di questa iniziativa sono Giemme, Iveco Defence, Agusta e Lovers.


La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, fino al 13 Aprile prossimo, con orari 9.30 - 15.00 e ingresso gratuito.


di Monica Palermo


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Foto: © Ph. Monica Palermo


 

domenica 16 marzo 2014

Difesa e Sanità in sinergia per "trapiantare" nuove vite


Roma, 17 marzo 2014 - Ancora una volta le Forze Armate mostrano sensibilità e attenzione alle esigenze dei cittadini, con il loro supporto, in un segmento delicato come quello sanitario, in particolare alla campagna di sensibilizzazione per la donazione di organi.


Nei giorni scorsi, al Policlinico Militare del Celio, si è svolto il 3 seminario di formazione per il personale della Difesa “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.



Difesa e sanità insieme nel progetto Difendi la Patria. Dai valore alla vita, una iniziativa che si rivolge agli appartenenti alle Forze Armate, promossa dal Ministero della Difesa e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Difendere e saper difendere è la prerogativa dei nostri militari. Difendendo il Paese e i diritti umani della collettività internazionale, forniscono un significativo contributo alla vita altrui e, in particolare, a quanti soffrono e hanno bisogno del loro aiuto. È grazie alla generosa dedizione con cui le Forze Armate italiane si prodigano, ovunque sia richiesto il loro intervento, che il progetto va avanti.


Medici ed esperti dell’associazione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) hanno presentato l’iniziativa al personale sanitario militare dei carabinieri, della marina, dell’esercito, dell’aeronautica e alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, che avrà il compito di promuovere tra i militari e le loro famiglie la “cultura” della donazione per il trapianto di organi, tessuti e cellule.


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Ad aprire il seminario è stato il Tenente Generale Federico Marmo, ispettore generale della sanità militare.


La giornata di studio, moderata dal Brigadiere Generale Carabinieri medico Luca Semeraro, è stata presentata dal C.F. (SAN) Filippo La Rosa, dell’ispettorato generale della sanità militare, che ha ribadito che “l’essenza del militare è il servizio, ed è per questo che la cultura delle donazioni ha attecchito in maniera emblematica”. Significativa è stata la testimonianza del Dott. Giampiero Maccioni, Ufficiale in congedo dell'Esercito Italiano della Divisione Folgore e presidente della sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Iglesias. Il Dott. Maccioni è un “trapiantato” di cuore da ben 17 anni, e proprio grazie a una donazione ha avuto la possibilità di “rinascere” ed è stato il coniatore della campagna “Difendi la Patria. Dai valore alla vita”.


“Con la disponibilità dell’AIDO e la volontà delle Forze Armate che si faranno portavoce di testimonianze e saranno un forte veicolo di sensibilizzazione”, la Dott.ssa Daniela Sorani, del Centro Nazionale Trapianti di Roma, si auspica che il numero dei donatori raggiunga il numero degli organi richiesti.


Per aderire all'iniziativa e diventare donatore compilare il modulo della Carta del donatore



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Foto: Ph. Monica Palermo

martedì 25 febbraio 2014

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti rende omaggio ai Caduti all’Altare della Patria


Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha reso omaggio questa mattina ai Caduti, deponendo una corona di alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.


Al suo arrivo, il Ministro è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, dai Vertici della Difesa, della Guardia di Finanza e dal Comandante Militare della Capitale.


La cerimonia è stata accompagnata dalle note de “La Leggenda del Piave” e del “Silenzio”.


Per il Ministro Pinotti, che sabato scorso ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, quella odierna è la prima cerimonia ufficiale.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa

sabato 8 febbraio 2014

Difesa Italiana e Francese: successo del lancio del satellite Athena Fidus


8 febbraio 2014 - Il satellite Athena Fidus è stato lanciato, due giorni fa, con successo dalla base di Korou nella Guinea francese.


Il progetto è stato sviluppato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dal Centre National d'Etudes Spatiales (CNES) e dai Ministeri della Difesa italiano e francese.


“Il programma duale Athena Fidus, è una importante parte dell’accordo Italia/Francia nel settore delle comunicazioni satellitari, che viene esteso anche al programma militare Sicral 2 – ha dichiarato l’ammiraglio Ruggiero Di Biase, capo del 6°Reparto “C4I e trasformazione” dello Stato Maggiore Difesa. I due programmi sono, infatti, complementari sul piano capacitivo e contestuali in ordine di realizzazione. Il Sicral 2, il cui lancio è programmato il prossimo novembre, garantirà l’operatività delle comunicazioni satellitari nelle tradizionali bande militari (SHF e UHF), mentre il progetto Athena Fidus permetterà di disporre di significative capacità nelle nuove bande di frequenza EHF/Ka impiegate in campo “NATO”, necessarie a soddisfare tutte le esigenze dei diversi teatri operativi, che ad oggi vengono corrisposte anche con l’oneroso ricorso al noleggio di link commerciali”.


Athena Fidus è in grado di fornire servizi e connessioni anche a organismi ed enti che erogano servizi non tipicamente militari, ad esempio sul campo scolastico, sanitario e della protezione civile.


Con questo nuovo assetto di comunicazione, la Difesa grazie al Segretariato Generale (Segredifesa) che pone in essere ogni sforzo possibile per operare in sinergia con tutte le realtà (pubbliche e private) che, in Italia, nelle Alleanze di cui fa parte e nell’ambito degli accordi bi-laterali in essere, operano nel campo dell’innovazione tecnologica può quindi avere nuove capacità di connessione broadband atte a supportare importanti servizi, quali, ad esempio, accesso ad Intranet/Internet, reti LAN-to-LAN, reti virtuali private, link dedicati per attività con velivoli in remoto (droni), e molto altro, in supporto alle proprie Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri nella propria Rete ARMASAT) impegnate nel contesto internazionale, con sensibile riduzione dei costi di esercizio.


L’Italia può cosi tornare ad essere indipendente in questo delicato settore strategico riportandosi al livello di tutti gli altri grandi paesi europei.


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Fonte: Ministero della Difesa