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mercoledì 30 aprile 2014

Libano: i caschi blu italiani collaborano con la Croce Rossa Internazionale


Shama, 30 aprile 2014 - Il Combat Service Support Battalion, inquadrato nella Joint Task Force Lebanon (da ieri su base Brigata “Ariete”) e principalmente composto da personale del 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese, nello svolgimento dell’attività di cooperazione civile e militare nei confronti della popolazione locale, ha organizzato una partita di calcio con i volontari della Croce Rossa Internazionale, realtà molto presente sul territorio locale, con la quale il Contingente Italiano si è spesso trovato a collaborare.



All’interno della base Italiana di Shama, si sono affrontati militari e volontari della Croce Rossa, al termine della partita, i caschi blu hanno donato alla Croce Rossa Internazionale aiuti umanitari per la popolazione locale e, a testimonianza della proficua collaborazione, è stato donata al Comandante del Combat Service Support Battalion una targa raffigurante lo stemma della Croce Rossa.



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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © 132ᴬ Brigata Corazzata Ariete

martedì 29 aprile 2014

Il carosello dei Lancieri conclude Cavalli a Roma 2014

 


Roma, 29 aprile 2014 - Tantissimo l’affetto dimostrato dal pubblico per l’Esercito Italiano nelle tre giornate romane dedicate alla passione equestre nella manifestazione Cavalli a Roma 2014, che si è conclusa con il carosello e la carica dello squadrone a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello con al comando il capitano Paolo Mezzanotte.


[youtube=http://youtu.be/I5kmKz82UFg]


Storia, tradizioni e spirito militare sono stati i regali dell'Esercito agli oltre 74.000 visitatori, appassionati, curiosi e famiglie, che dal 25 al 27 aprile hanno visitato la manifestazione. Soddisfazione e gratitudine è giunta anche dai responsabili di Fiera di Roma srl per l’impegno profuso nell’evento, una targa è stata donata all'Esercito Italiano, Comando militare della Capitale "...In particolare per la partecipazione del corpo dei Lancieri di Montebello con il suo prestigioso carosello e la sua fanfara, a completamento di una presenza particolarmente degna di nota..."




[caption id="attachment_2938" align="aligncenter" width="490"] Il generale di corpo d'armata Alessandro Montuori ritira Il riconoscimento conferito all'Esercito[/caption]

Nei tre giorni di manifestazione la Forza Armata ha dato vita a diverse attività: Saggio d’Alta Scuola settecentesca, Quadretti Caprilliani e il Carosello dei Lancieri di Montebello.


http://www.youtube.com/watch?v=GRzKu4XtEHU

Grande successo anche per la prima gara di forgiatura della scuola di Mascalcia dell’Esercito: ben 150 i ferri artigianali creati per l’occasione. Si tratta dell’unica scuola nazionale che, dal 1980, ha formato oltre 350 maniscalchi civili e militari, fornendo assistenza ai 200 cavalli del Centro Militare Veterinario dell’Esercito con un totale di 1200 interventi e 1000 ferri artigianali prodotti annualmente.


[youtube=http://youtu.be/8YWWlCKM9As]


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Fonte: Comando Militare della Capitale
Foto: © Comando Militare della Capitale; © Ph. Monica Palermo



Libano: passaggio di consegne tra la brigata Ariete ed i Granatieri di Sardegna al comando del Settore Ovest

apertura


Shama (Libano), 29 aprile 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento che si è svolta al Comando del Contingente nazionale tra la Brigata Granatieri di Sardegna, cedente, e la 132^ Brigata Corazzata Ariete, subentrante alla guida del Settore Ovest.


L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Paolo Serra, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine dal nostro Contingente, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche d'intesa ed a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero Paese e nell'area medio - orientale.



A testimonianza della bontà dei risultati conseguiti, il Comandante cedente del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha passato le consegne al Generale di Brigata Fabio Polli, è stato insignito della Medaglia Libanese dell’Ordine Nazionale del Cedro e della Medaglia della Cooperazione Slovena.



L’Ammiraglio Binelli Mantelli ha voluto rimarcare nel suo intervento l’importanza di UNIFIL, considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato gli storici legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione in campo formativo tra i due Paesi. Il capo di SMD ha dichiarato che "L'Italia è attivamente coinvolta nell'International Support Group for Lebanon (ISG), sotto l'egida delle Nazioni Unite, con l'obiettivo di supportare, attraverso dedicati programmi addestrativi e di cooperazione, la crescita delle Forze Armate Libanesi, chiamate sempre più in futuro a garantire la sicurezza e la stabilità del loro Paese.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa

lunedì 28 aprile 2014

Libano: inaugurata una nuona strada dai caschi blu italiani, realizzata coi fondi nazionali


Shama (Libano), 28 aprile 2014 - Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna hanno inaugurato un nuovo progetto e organizzato una serie di attività ed incontri a favore della popolazione del Libano del Sud.


In particolare, è stata consegnata al Sindaco di Rmeich – Sig. Rachid Hajji – alla presenza del Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò - una nuova strada realizzata con fondi nazionali, della lunghezza di circa 700 metri, a beneficio della popolazione della cittadina (circa 9.000 abitanti) del Libano del Sud. La realizzazione consente di agevolare il traffico locale con il miglioramento della circolazione stradale e delle condizioni di sicurezza dei residenti della zona.



Il Generale Riccò, nel corso della cerimonia ha colto l’occasione per evidenziare, come il contingente italiano operi “ad ampio spettro, cercando di soddisfare le esigenze di tutti, concentrandosi su quelle necessità che possano favorire tutta la collettività”.


Inoltre, il Gruppo Supporto Aderenza (CSS BN - Combat Service Support Battalion) su base 1° Reggimento Trasporti, al comando del Colonnello Mario Stefano Riva, ha organizzato la cerimonia di chiusura dei corsi di Judo – Karate e di lingua italiana condotti, nei mesi scorsi, a favore di parte delle alunne della scuola femminile di Tiro. Le alunne si sono cimentate in esercizi di coordinazione e movimenti base delle citate arti marziali e nell’apprensione di elementi basici della lingua italiana. La cerimonia è avvenuta alla presenza, del Presidente delle Municipalità di Tiro – Abdul Muhsen El Husseini, il Vice Sindaco della Città di Tiro – Salam Sebrawi - e la direttrice dell’istituto - Effat Bazzi, e si è conclusa con la consegna dei diplomi a tutti i partecipanti.


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

I Granatieri di Sardegna rientrano in Italia


28 aprile 2014 - La Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, unità al comando del settore italiano della Joint Task Force Lebanon negli ultimi sei mesi, ha lasciato il Libano del Sud per far ritorno in Italia.
Il Reggimento Granatieri, il più antico d’Italia con i suoi 355 anni di storia, è stato infatti impiegato dallo scorso ottobre nel settore sud a guida italiana della Joint Task force Lebanon, svolgendo circa 3500 attività di pattugliamento, di cui 500 congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF), e garantendo così la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, monitorando inoltre con le proprie basi avanzate la Blue Line, linea armistiziale tra Libano e Israele. 


I Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il CIMIC (Cooperazione Civile-Militare) realizzando numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, consegne di materiali alle 22 municipalità locali, organizzazione di eventi culturali e di formazione in favore di associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro.


Molto apprezzata in particolare l’assistenza sanitaria offerta dai Medical Care, sia nelle basi delle Nazioni Unite che presso le municipalità.
La grandissima professionalità dei Granatieri di Sardegna è stata rimarcata dal Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Settore Ovest che ha salutato la Bandiera, affermando che questa “racchiude in sé i valori nazionali e le tradizioni dei “bianchi alamari” in una storia pluricentenaria. Dalla seconda metà del diciassettesimo secolo, infatti, i Granatieri hanno attraversato le tappe più importanti della storia d’Italia e hanno contribuito, con il loro operato, al consolidamento delle radici democratiche della Nazione”.


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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano

Libano: avvicendamento tra i Granatieri di Sardegna e i Lancieri di Novara


Libano, 28 aprile 2014 - Si è svolta nei giorni scorsi, nella base italiana di Al Mansouri in Libano, la cerimonia di avvicendamento delle unità alla guida di ITALBATT, tra il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna agli ordini del Colonnello Claudio Caruso, ed il 5° Reggimento Lancieri di Novara al comando del Colonnello Elio Babbo, al loro quarto impiego in teatro operativo libanese.



Il Comandante della Joint Task Force Lebanon Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha presenziato all’evento, nel suo intervento ha espresso gratitudine ai Granatieri, capaci di stabilire “un forte legame con la popolazione locale, realizzando numerosissimi progetti di cooperazione civile – militare e di assistenza medica in modo esemplare, contribuendo, altresì, a costruire, giorno dopo giorno, profondi sentimenti di rispetto e stima reciproca”.



Alla guida di ITALBATT dallo scorso 27 ottobre 2013, il Reggimento Granatieri ha svolto più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud e circa 500 attività congiunte con le Forze Armate Libanesi, nonché assistenza alle Forze Armate libanesi e supporto alla popolazione locale in aderenza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.


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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano



 

8° Reggimento Lancieri di Montebello porta a termine l’esercitazione Dark Knight 2014


Roma, 28 aprile 2014 - Il Reggimento Lancieri di Montebello, prossimo alla partenza in Kosovo, ha portato a termine l'esercitazione Dark Knight 2014 svolta nell'area addestrativa di Monte Romano. L'esercitazione ha consentito la duplice validazione dello Squadrone di prossima immissione in teatro operativo kosovaro e delle capacità degli assetti montati di Cavalleria posti alle sue dipendenze.



Tutto il personale ha operato in un ciclo di attività ed esercitazioni teorico-pratiche ai vari livelli ordinativi. I Lancieri saranno impiegati a breve in Kosovo come Multinational Battle Group West. Lo Squadrone esplorante ha operato in uno scenario a bassa intensità, inquadrando nelle sue fila una pattuglia a cavallo, per verificare il conseguimento della Full Operational Capability (FOC) delle unità montate di Cavalleria, dopo aver acquisito il 27 marzo, nell’area addestrativa del Centro Militare di Equitazione di Montelibretti, l’Initial Operational Capability (IOC), in un’operazione di soccorso alla popolazione civile in caso di calamità.



L’esercitazione ha visto impiegati i binomi in compiti di esplorazione, sorveglianza della propria area di operazione e acquisizione obiettivi, evidenziando alta mobilità, silenziosità e autonomia logistica, perfettamente inseriti nel contesto del complesso minore, costituendone una componente efficace.
Il conseguimento della FOC da parte degli assetti montati di Montebello segna un passaggio fondamentale, quasi “storico”, per il loro possibile futuro impiego sia in contesti addestrativi che operativi, tanto in patria quanto all’estero.


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Fonte: 8° Reggimento Lancieri di Montebello
Foto: © 8° Reggimento Lancieri di Montebello

sabato 26 aprile 2014

Carosello di lance dei Lancieri di Montebello a Cavalli a Roma 2014

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Roma, 26 aprile 2014 - Grande successo ieri sera per i cavalli e i cavalieri dell'8 Reggimento Lancieri di Montebello durante l'esibizione al gran gala di Cavalli a Roma 2014. Lo spettacolo è iniziato con la fanfara a cavallo, comandata dal capofanfara il sergente maggiore Salvatore Pinci, ha preceduto la rievocazione storica suonando Amazing Grace.



Gli amanti del mondo equestre hanno poi potuto ammirare gli speciali esercizi di salto agli ostacoli ideati dal capitano Federico Caprilli, i cosiddetti quadretti "caprilliani", con ostacoli piuttosto particolari: una tavola imbandita, delle sedie e una bicicletta. È poi incominciato il carosello di lance comandato dal capitano Paolo Mezzanotte che si è concluso con la travolgente e coinvolgente carica di cavalleria preceduta dagli squilli di tromba della fanfara a cavallo.




[caption id="attachment_2809" align="aligncenter" width="490"]DSC_6165 MP_025 Il capitano Paolo Mezzanotte[/caption]

La fanfara a cavallo in ultimo ha suonato l'Inno di Mameli e il capitano Mezzanotte, insieme ai suoi cavalieri e amazzoni, ha salutato il comandante del reggimento, il colonnello Angelo Minelli, presente alla manifestazione.


L’obiettivo è stato quello di raccontare al pubblico, in un modo diverso dal solito, la storia e le tradizioni dell’Esercito, rinsaldando il vincolo unico che lega il popolo italiano alla nostra Forza Armata.


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Il reggimento dei Lancieri di Montebello opera in due diversi ambiti, con il gruppo squadroni blindato prende parte alle missioni di pace nei teatri esteri che vedono impegnata l'Italia, mentre con il gruppo squadroni a cavallo, costituito nel 2004, presta servizio essenzialmente a Roma, dove fa la guardia a sedi istituzionali e assolve compiti di rappresentanza.


Alle dipendenze del reggimento c'è anche il Centro ippico militare di Roma.


La Forza Armata sarà al padiglione 4 della Nuova Fiera di Roma fino a domenica 27 aprile e mostrerà al pubblico ciò che collega cavalli e militari in Italia.


di Monica Palermo


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Foto: © Ph. Monica Palermo

giovedì 24 aprile 2014

Domani pomeriggio i funerali del tenente colonnello Mario Luppa


24 aprile 2014 - I funerali del tenente colonnello paracadutista Mario Luppa si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 15,00 nella chiesa di San Bartolomeo di Torgiano (Pg). Ieri è stata trasferita la salma da Rignano Gargano a Perugia, dove oggi è stata allestita la camera ardente. Molti i militari che arriveranno per dare l'ultimo saluto al collega Mario Luppa. Si prevedono arrivi anche dai teatri dove il tenente colonnello è stato impegnato in missioni di pace e dagli Stati Uniti. Su espressa volontà del tenente colonnello Luppa, dopo la funzione avrà luogo la cremazione, così come dichiarato dal fratello Marco al Corriere Adriatico.


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Internazionalizzato il caso dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Coinvolti ONU e Unione Europea

[caption id="attachment_2753" align="aligncenter" width="490"]L'Aula del Senato - immagine di repertorio L'Aula del Senato - immagine di repertorio[/caption]

Roma, 24 aprile 2014 - Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha illustrato questa mattina, a Palazzo Madama, alle Commissioni congiunte Difesa ed Esteri di Camera e Senato gli aggiornamenti relativi alla vicenda dei Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti in India da oltre due anni.


Sulle vicenda dei marò il Governo italiano ha intrapreso la via dell’arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della Convenzione dell'ONU sul Diritto del Mare.


È quanto ha affermato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, questa mattina, nel corso dell’audizione davanti alle Commissioni congiunte Difesa ed Esteri di Camera e Senato, riferendo della vicenda dei due Fucilieri di Marina.


“Il Governo - ha detto il Ministro - fin dall’atto del suo insediamento ha dichiarato il caso dei due Fucilieri di Marina ingiustamente trattenuti in India come la sua priorità”.


“A tale proposito - ha aggiunto - basta ricordare che il Presidente del Consiglio, a poche ore dal suo giuramento, ha personalmente chiamato Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per ribadire il perdurante impegno del suo Governo a riportarli a casa nel più breve tempo possibile. Io stessa pochi giorni dopo mi sono recata in India”.


Illustrando l’attuale fase “ispirata anche dalle risultanze della visita compiuta a Delhi alla fine dello scorso gennaio di una autorevole delegazione parlamentare italiana, nella quale erano rappresentati tutti i partiti”, il Ministro ha evidenziato l’intendimento del Governo, nella sua interezza, di portare avanti una strategia poggiata sull’internazionalizzazione della vicenda.


Richiamando il sostegno ricevuto da parte dell’Unione Europea, della NATO, delle Nazioni Unite e dei rispettivi vertici - sostegno che dimostra “la giustezza della nostra scelta e la forza delle nostre argomentazioni” - il Ministro ha affermato che il corollario della strategia dell'internazionalizzazione è il rifiuto della giurisdizione indiana sul caso.


“Non ci è rimasta pertanto altra via - ha concluso il Ministro - che ricorrere allo strumento dell'arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della Convenzione dell'ONU sul Diritto del Mare”.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della difesa

Aumenta l'impegno dell'Esercito nell'operazione Strade Sicure


24 aprile 2014 - Il numero di militari dell'Esercito impegnati nell'Operazione Strade Sicure è cresciuto ieri di 150 unità. I militari della Brigata Pinerolo hanno infatti assunto la responsabilità del Centro d’Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) di Bari e dei Centri Identificazione ed Espulsione (CIE) di Bari e Brindisi. 
I militari fanno parte del Raggruppamento Interforze su base 21° Reggimento artiglieria terrestre Trieste di Foggia, comandato dal Colonnello Gaetano Ricciardelli, è responsabile dell'operazione Strade Sicure in Puglia dal 29 dicembre 2011.
Da allora i militari hanno effettuato 16673 pattuglie congiunte con le Forze di Polizia, controllato 111.985 persone, 284 accompagnate in questura, 67 indagate in stato di libertà, 178 denunciate e 58 tratte in arresto. Inoltre sono stati controllati 11.800 veicoli, rinvenuti 50 veicoli rubati, sequestrati 77 ed elevate 797 contravvenzioni per violazioni del Codice della  strada.


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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
Foto: © Stato Maggiore dell'Esercito

Artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine fanno brillare ordigno bellico della II Guerra Mondiale


San Daniele del Friuli (UD), 24 aprile 2014 - Oggi, 24 aprile, artificieri dell’Esercito Italiano in forza al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, hanno fatto brillare una bomba d’aereo inglese risalente al secondo conflitto mondiale.
L’ordigno, completo di spoletta ed in discreto stato di conservazione, è stato rinvenuto in un campo agricolo di San Daniele del Friuli, durante le operazioni di aratura. Le attività, dirette dal Tenente Colonnello Stefano Venuti del 3° Reggimento genio guastatori, si sono svolte sotto il coordinamento della Prefettura di Udine e si sono protratte per alcune ore, terminando con il brillamento dell’ordigno.



Il 3° Reggimento genio guastatori della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” di Gorizia, è una delle sette Unità dell’Arma del Genio che il Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova può far intervenire per le operazioni di bonifica del territorio centro - settentrionale della penisola dai numerosi residuati bellici inesplosi ancora esistenti. 
Nel 2013 il 3° Reggimento ha effettuato 462 interventi di bonifica (per un totale di 1137 ordigni inesplosi) e, nel solo primo trimestre 2014, ha effettuato 50 interventi.
In particolare i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi ed alla elevata connotazione dual-use, operano in favore della comunità nazionale sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti nel territorio nazionale, sia in caso di pubbliche calamità, come recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che, nei mesi di gennaio e febbraio, ha colpito il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.


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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri

mercoledì 23 aprile 2014

Il tenente colonnello paracadutista Mario Luppa perde la vita durante un volo in deltaplano


Perugia, 23 aprile 2014 - Il tenente colonnello paracadutista Mario Luppa, di 57 anni originario di Fabriano, croce di bronzo al merito dell'Esercito, padre di tre figlie, ha perso la vita, ieri pomeriggio, durante un volo in deltaplano in Puglia, località La Croce, Rignano Garganico, dove si trovava in ferie.


Sembrerebbe che il militare dopo essersi lanciato dalla rampa, tradito da una forte folata di vento contrario, sia stato scaraventato contro una parete rocciosa. L'impatto è stato molto violento ed è morto sul colpo.


Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Foggia e i sanitari del 118. Alla scena hanno assistito anche la compagna della vittima, il cognato e alcuni amici, tutti esperti di parapendio.


Il tenente colonnello Mario Luppa era un militare esperto, con anni di esperienza negli Usa, a Tampa, e diverse missioni all'estero, tra cui in Afghanistan, missione che gli fece conferire nel 2012 la croce di bronzo al merito. Era un grande appassionato di paracadutismo sportivo, che praticava con regolarità. 


Un video dedicato al tenente colonnello Mario Luppa di lupo solitario


http://www.youtube.com/watch?v=skLNHVX-bYs

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martedì 22 aprile 2014

La Difesa aderisce al nodo pagamenti del sistema pubblico per essere più vicina al cittadino


Roma, 22 aprile 2014 - È diventata ufficiale l'adesione del Ministero della Difesa al nodo dei pagamenti del Sistema Pubblico di Connettività. A firmare l'atto sono stati il direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID), ing. Agostino Ragosa e l'ammiraglio D. Ruggiero Di Biase, dirigente generale responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati della Difesa, (D.G.Re.S.I.A.D.). Con questo atto la Difesa potrà annoverarsi tra i primi dicasteri ad aderire a tale sistema.


Con l’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), è iniziato un processo di ammodernamento della struttura burocratica della Pubblica Amministrazione (P.A.) attraverso un ampio ricorso alle potenzialità delle nuove tecnologie Informatiche e di Comunicazione. Tale processo intende avvicinare le istituzioni al cittadino velocizzando e ottimizzando le procedure, rendendole più accessibili e trasparenti. Tra queste iniziative va menzionato il servizio di pagamento elettronico, teso a snellire le procedure e i meccanismi di pagamento dei beni e servizi che il cittadino acquista dalla P.A., garantendo la tracciabilità delle relative transazioni.
Anche lo Stato Maggiore della Difesa ha intrapreso tutte le iniziative volte al raggiungimento, nel breve termine, di questo traguardo, che sarà esteso a tutti i beni e servizi che l’Amministrazione Difesa fornisce agli utenti a titolo oneroso. Solo a titolo di esempio, si potrà prenotare on line e pagare elettronicamente (con Point of Sale meglio conosciuto come POS) una prestazione sanitaria presso un Ospedale Militare, acquistare on line materiale cartografico dall’Istituto Geografico Militare o prodotti dello Stabilimento Chimico Farmaceutico (attualmente il pagamento è possibile solo con bonifico bancario e/o Paypal).


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa


lunedì 21 aprile 2014

Bomba Day: gli artificieri dell’Esercito all’opera a Vicenza per disinnescare un ordigno bellico

[caption id="attachment_2681" align="aligncenter" width="490"]L'ordigno posto in sicurezza all'interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori L'ordigno posto in sicurezza all'interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori[/caption]

Vicenza, 21 aprile 2014 - Il 25 aprile gli artificieri dell’Esercito disinnescheranno un ordigno bellico rinvenuto, ad ottobre dello scorso anno nella zona est di Vicenza, in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico.


Il potente ordigno da 4000 libbre (1800 kg di tritolo circa) di fabbricazione inglese - sganciato su Vicenza nel novembre del ’44 - è ancora attivo e funzionante.




[caption id="attachment_2677" align="aligncenter" width="490"]Una momento di studio delle fasi dell'operazione Una momento di studio delle fasi dell'operazione[/caption]

Le operazioni, avviate nei mesi scorsi, si sono svolte in più fasi: dopo la bonifica di altri numerosi ordigni presenti nell’area è stato infatti necessario realizzare un terrapieno alto 12 mt. per 18 mq attorno all’ordigno, quale camera di espansione nel terreno per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale.


Un’area di sicurezza che sarà ulteriormente rafforzata con la realizzazione di un barricamento, posto di fronte al principale, per attutire l’onda d’urto di un’eventuale esplosione.


Durante l’intervento di disinnesco, saranno allontanati i circa 30.000 residenti, in un raggio di 2,5 km dal luogo di ritrovamento.




[caption id="attachment_2680" align="aligncenter" width="490"]Personale e mezzi dell'Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri Personale e mezzi dell'Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri[/caption]

Coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova e a seguito di formale richiesta da parte della Prefettura di Vicenza, gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento effettueranno l’operazione di rimozione delle tre spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il residuato bellico.


L'Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che, nei mesi scorsi, ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).




[caption id="attachment_2679" align="aligncenter" width="490"]Vista dall'alto dell'imponente terrapieno innalzato all'interno dell'ex aeroporto Dal Molin Vista dall'alto dell'imponente terrapieno innalzato all'interno dell'ex aeroporto Dal Molin[/caption]

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Fonte: Ministero della Difesa

venerdì 18 aprile 2014

Shama: i Granatieri di Sardegna celebrano la ricorrenza dalla fondazione in teatro operativo


Shama (Libano), 18 aprile 2014 - Oggi 18 Aprile 2014, presso la base UNP 1-26, i militari del contingente italiano in Libano hanno celebrato il 355° anniversario della costituzione della specialità Granatieri.


Il Comandante di ITALBATT – Colonnello Claudio Caruso, Comandante dell’unità di manovra della Joint Task Force Lebanon – Sector West  su base 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, ha voluto rendere omaggio ai Granatieri di ieri e di oggi con la deposizione di una corona di fiori in onore dei Caduti.



LA FONDAZIONE


La più antica specialità dell’Esercito Italiano è stata fondata nel 1659, quando il giovane duca di Savoia, Carlo Emanuele II, iniziò una radicale riforma del suo esercito e decise di cambiare il sistema di milizia con reggimenti permanenti che appartenevano allo Stato. Il primo reggimento da creare fu il Régiment des Gardes o Reggimento delle Guardie con editto del duca del 18 aprile 1659. C'è un legame diretto tra Granatieri di oggi e il "Régiment des Gardes" di oltre 350 anni fa. La specialità prende il nome dalle particolari figure di soldati specializzati nel lancio di granate a lunghe distanze, necessariamente di alta statura e costituzione robusta, caratteri fisici ancor oggi mantenuti.



LE MISSIONI


Dalla sua fondazione il Reggimento è stato coinvolto in tutte le campagne e le battaglie riguardanti la storia italiana, dal Risorgimento alla Prima e Seconda guerra mondiale, nonché impiegato dall’inizio degli anni novanta in contesto sia nazionale, con il controllo del territorio e il supporto in caso di calamità naturali, che internazionale, dalla Somalia all’Albania, dalla Bosnia al Kosovo, sino ad arrivare all’impiego in Teatri operativi come quello afghano e libanese.


Con la missione LEONTE XV il Reggimento più antico d’Italia è attualmente impiegato quale Task Force ITALBATT in teatro operativo libanese dal 27 Ottobre 2013, svolgendo le innumerevoli attività previste dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite. ITALBATT ha condotto, in aderenza a quanto previsto dalla prefata risoluzione,  in circa sei mesi più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, circa 500 attività congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF) al fine di supportare il loro sviluppo, nonché, attraverso le basi avanzate, ha garantito il costante controllo e monitoraggio della Blue Line, la linea di demarcazione che, pur non corrispondendo al reale confine, divide lo Stato di Israele con il Libano dal 2000 grazie all’intervento delle Nazioni Unite.




Oltre alle attività di carattere operativo, i Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il Civil-Military Cooperation (CIMIC), incaricato di accrescere i rapporti dei militari con la popolazione locale attraverso i suoi enti e istituzioni.
In circa sei mesi, i Granatieri hanno portato a termine numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, differenti donazioni alle 22  municipalità che si trovano all’interno dell’Area di Operazione di ITALBATT, supporto alle associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di formazione. Ma l’attività di coordinamento a supporto della popolazione locale, aderente a quanto disposto dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite, ha trovato maggior rilevanza attraverso la condotta dei  Medical Care, l’assistenza sanitaria offerta a chiunque abbia bisogno di supporto sanitario, sia nelle basi delle Nazioni Unite che nelle diverse municipalità, per far fronte al costoso e spesso carente sanità locale.
Dal 27 Ottobre 2013 è stata offerta dagli assetti medici e CIMIC dei Granatieri il supporto a oltre 1000 libanesi, indipendentemente della religione, nazionalità o etnia.


I Granatieri e la Brigata intera, rappresentata dal loro Comandante - Generale di Brigata Maurizio Riccò - che ha sottolineato, nell’occasione, come questi stiano operando con grandissima capacità e spirito di abnegazione nel difficile Teatro Operativo libanese, celebrano la loro pluricentenaria storia, dando ancora una volta prova del loro spessore professionale e morale, qualità che appartengono a tutti i militari onorati d’indossare i “bianchi alamari”, sia che operino in Patria attraverso gli incessanti impegni di alta rappresentanza o di controllo di territorio nazionale, sia che esercitino la loro difficile vocazione e professione in terre lontane dai propri affetti, come adesso nella Terra dei Cedri.   


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

Libano: i Caschi Blu italiani portano a termine lavori infrastrutturali


Shama (Libano), 18 aprile 2014 - I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, rappresentati dal loro Comandante - Generale di Brigata Maurizio Riccò, continuano senza sosta a condividere con popolazione libanese e associazioni attività orientate al sociale.



In particolare, il Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN – Combat Support Battalion), guidato dal Ten. Col. Maurizio Todaro, ha organizzato, presso la scuola pubblica di Khirbat Silim, alla presenza del Vice Sindaco - Sig. Hassan Dbouk - e del Preside della scuola – Sig. Maarouf Rahal, la cerimonia per la chiusura di alcuni lavori infrastrutturali dell’istituto scolastico (eliminazione delle infiltrazioni di umidità, sostituzione dei sanitari e ritinteggiatura delle aule dell’asilo) e la realizzazione di un nuovo parco giochi, situato all’interno della struttura, dove i bambini potranno giocare durante le ore di ricreazione.


Intensa la partecipazione delle Autorità intervenute che, nell’occasione, hanno rimarcato la grande professionalità dei caschi blu del CS BN del contingente italiano, che si sono adoperati nei lavori infrastrutturali e nella realizzazione del parco, testimoni attenti di un progresso delle Istituzioni locali sempre più volto al dialogo; prospettiva di pace, sviluppo e stabilità. Il Generale Riccò, che ha ringraziato i partecipanti per le parole espresse, ha sottolineato che “ci vuole poco per ristrutturare un edificio, se questo poggia su solide fondamenta. Così nel Libano del Sud dove la popolazione locale sta recuperando gradualmente fiducia nel futuro e riferimenti di stabilità e sicurezza nelle Istituzioni locali.”



Infine, presso la base Millevoi di Shama, è stata accolta la Sezione 351 dei LIONS, che raggruppa rappresentanti di rilievo della Società civile libanese. L’evento è stato organizzato in occasione della ricorrenza del 69°Anniversario della collaborazione tra l’Associazione e le Nazioni Unite con lo scopo di consolidare il rapporto di cooperazione esistente tra le due parti, condividere la volontà di pace che accomuna le due Organizzazioni e gettare le basi per una futura collaborazione con il Contingente italiano, al fine di sviluppare progetti comuni soprattutto nel settore dell’assistenza sanitaria a supporto della popolazione locale.


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

giovedì 17 aprile 2014

Caschi Blu italiani e Inter Campus per il sociale: donati 60 completi da gioco ufficiali dell’Inter ai bambini libanesi


Libano, 17 aprile 2014 - I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna continuano a condividere con la popolazione locale attività orientate al sociale. In particolare, nei giorni scorsi, il Gruppo Supporto Aderenza (CSS BN - Combat Service Support Battalion) su base 1° Reggimento Trasporti, al comando del Colonnello Mario Stefano Riva, ha partecipato e fornito il supporto necessario al progetto “Inter Campus”, che avrà carattere continuativo, presso le municipalità di Yarin e Hannawiyah.



Inter Campus è un’attività sociale dell’Internazionale F.C., che realizza dal 1997 interventi di cooperazione flessibili e a lungo termine, in 28 paesi del mondo, utilizzando il calcio come strumento educativo per restituire il diritto al gioco ai bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni. La delegazione dell’Inter, guidata da Nicoletta Flutti e Aldo Montinaro e accompagnata dagli allenatori Juri Monzani e Andrea Galbiati ha donato, sul campo di calcio di Hannawiyah e alla presenza del Sindaco della Municipalità - Sig. Hassan Tajeddine, a circa 60 bambini e bambine, il completo da gioco ufficiale dell’Inter per rinsaldare i profondi vincoli di amicizia e solidarietà che legano il contingente italiano al popolo libanese.



In tale contesto, il Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò – ha affermato che “attività straordinarie come questa hanno sulla popolazione locale una ricaduta immensa. Noi facciamo il nostro, è vero, ma voi fate molto di più. Avete tutto da insegnarci per la generosità, lo slancio e la concretezza con la quale organizzate questi progetti. Basta un sorriso per ridare tranquillità; basta un insieme di sorrisi per portare la pace”. In un clima di grande allegria e serenità la giornata ludica si è poi conclusa con un avvincente torneo che ha coinvolto tutti i bambini presenti.


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Fonte: UNIFIL

Libano: al Colonnello Riccardo Brizi medaglia d’argento dell’ordine al merito libanese


17 aprile 2014 - Il Colonnello Riccardo Brizi, Senior UNIFIL Representative in Beirut (SURB), é stato insignito della medaglia d’argento dell’ordine al merito libanese rilasciata dal Presidente della Repubblica Libanese per il supporto offerto nelle attivitá congiunte.


La medaglia gli é stata consegnata dal Col Al Assir, Ufficiale di collegamento delle Forze Armate Libanesi, in presenza del Comandante della missione UNIFIL, Generale di Divisione Paolo Serra. L’operato del Colonnello Brizi, teso a supportare le LAF e i rappresentanti delle Isitituzioni libanesi, è stato particolarmente apprezzato sia dai vertici militari sia dai rappresentanti politici libanesi, contribuendo a dare lustro a UNIFIL e alle Forze Armate Italiane impegnate a monitorare la cessazione delle ostilitá, a supportare le Forze Armate libanesi e a sostenere la popolazione locale come previsto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.


Come da disposizioni delle Nazioni Unite, l’onoreficienza sará custodita nell’Ufficio del Segretario Generale a New York, che la consegnerá all’interessato al completarsi della missione.


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Fonte: UNIFIL

Militare perde la vita durante un addestramento, cordoglio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

[caption id="attachment_2611" align="alignleft" width="254"]Caporal maggiore Williams Tracanna Caporal maggiore Williams Tracanna[/caption]

Roma, 17 aprile 2014 - Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano, appresa la notizia della morte del 1° Caporal Maggiore Williams Tracanna, ha espresso a nome dell'Esercito e suo personale “il più profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza” ai familiari del 1° Caporal Maggiore Tracanna, caduto in servizio durante un impegnativo addestramento in montagna. "E' una perdita dolorosa per la Forza Armata" ha dichiarato il Generale Graziano "Era un  soldato che con grande onestà e coraggio ha servito l'Italia sul territorio nazionale e all'estero e ci ricorda  che i nostri militari adempiono al loro dovere rischiando non solo nelle operazioni all'estero a più alta intensità ma anche nell'attività quotidiana al servizio del paese. Tutta la Forza Armata si stringe nel dolore attorno alla famiglia del commilitone caduto". 


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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito