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martedì 29 aprile 2014

Libano: passaggio di consegne tra la brigata Ariete ed i Granatieri di Sardegna al comando del Settore Ovest

apertura


Shama (Libano), 29 aprile 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento che si è svolta al Comando del Contingente nazionale tra la Brigata Granatieri di Sardegna, cedente, e la 132^ Brigata Corazzata Ariete, subentrante alla guida del Settore Ovest.


L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Paolo Serra, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine dal nostro Contingente, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche d'intesa ed a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero Paese e nell'area medio - orientale.



A testimonianza della bontà dei risultati conseguiti, il Comandante cedente del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha passato le consegne al Generale di Brigata Fabio Polli, è stato insignito della Medaglia Libanese dell’Ordine Nazionale del Cedro e della Medaglia della Cooperazione Slovena.



L’Ammiraglio Binelli Mantelli ha voluto rimarcare nel suo intervento l’importanza di UNIFIL, considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato gli storici legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione in campo formativo tra i due Paesi. Il capo di SMD ha dichiarato che "L'Italia è attivamente coinvolta nell'International Support Group for Lebanon (ISG), sotto l'egida delle Nazioni Unite, con l'obiettivo di supportare, attraverso dedicati programmi addestrativi e di cooperazione, la crescita delle Forze Armate Libanesi, chiamate sempre più in futuro a garantire la sicurezza e la stabilità del loro Paese.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa

Libano: la 132 Brigata Corazzata Ariete subentra alla Brigata Granatieri di Sardegna

Il generale POLLI riceve bandiera dal generale SERRA
Il generale Polli riceve bandiera dal generale Serra


Shama (Libano), 29 aprile 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento che si è svolta al comando del contingente nazionale tra la Brigata “Granatieri di Sardegna”, cedente, e la 132^ Brigata Corazzata “Ariete”, subentrante alla guida del Settore Ovest.

L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del comandante di UNIFIL, generale di Divisione Paolo Serra, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine dal nostro contingente, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche d'intesa ed a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero Paese e nell'area medio - orientale.

Il generale POLLI durante il discorso
Il generale POLLI durante il discorso

A testimonianza della bontà dei risultati conseguiti, il comandante cedente del Settore Ovest – generale di brigata Maurizio Riccò, che ha passato le consegne al generale di brigata Fabio Polli, è stato insignito della medaglia libanese dell’Ordine Nazionale del Cedro e della medaglia della cooperazione slovena.



generale POLLI, ammiraglio BINELLI MANTELLI, generale SERRA
Da sinistra: il generale Polli, l'ammiraglio Binelli Mantelli, il generale Serra

L’Ammiraglio Binelli Mantelli ha voluto rimarcare nel suo intervento l’importanza di UNIFIL, considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato gli storici legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione in campo formativo tra i due Paesi. "L'Italia è attivamente coinvolta nell'International Support Group for Lebanon (ISG), sotto l'egida delle Nazioni Unite, con l'obiettivo di supportare, attraverso dedicati programmi addestrativi e di cooperazione, la crescita delle Forze Armate Libanesi, chiamate sempre più in futuro a garantire la sicurezza e la stabilità del loro Paese", ha dichiarato il Capo di SMD.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © 132 Brigata Corazzata Ariete

lunedì 28 aprile 2014

Libano: inaugurata una nuona strada dai caschi blu italiani, realizzata coi fondi nazionali


Shama (Libano), 28 aprile 2014 - Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna hanno inaugurato un nuovo progetto e organizzato una serie di attività ed incontri a favore della popolazione del Libano del Sud.


In particolare, è stata consegnata al Sindaco di Rmeich – Sig. Rachid Hajji – alla presenza del Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò - una nuova strada realizzata con fondi nazionali, della lunghezza di circa 700 metri, a beneficio della popolazione della cittadina (circa 9.000 abitanti) del Libano del Sud. La realizzazione consente di agevolare il traffico locale con il miglioramento della circolazione stradale e delle condizioni di sicurezza dei residenti della zona.



Il Generale Riccò, nel corso della cerimonia ha colto l’occasione per evidenziare, come il contingente italiano operi “ad ampio spettro, cercando di soddisfare le esigenze di tutti, concentrandosi su quelle necessità che possano favorire tutta la collettività”.


Inoltre, il Gruppo Supporto Aderenza (CSS BN - Combat Service Support Battalion) su base 1° Reggimento Trasporti, al comando del Colonnello Mario Stefano Riva, ha organizzato la cerimonia di chiusura dei corsi di Judo – Karate e di lingua italiana condotti, nei mesi scorsi, a favore di parte delle alunne della scuola femminile di Tiro. Le alunne si sono cimentate in esercizi di coordinazione e movimenti base delle citate arti marziali e nell’apprensione di elementi basici della lingua italiana. La cerimonia è avvenuta alla presenza, del Presidente delle Municipalità di Tiro – Abdul Muhsen El Husseini, il Vice Sindaco della Città di Tiro – Salam Sebrawi - e la direttrice dell’istituto - Effat Bazzi, e si è conclusa con la consegna dei diplomi a tutti i partecipanti.


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

I Granatieri di Sardegna rientrano in Italia


28 aprile 2014 - La Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, unità al comando del settore italiano della Joint Task Force Lebanon negli ultimi sei mesi, ha lasciato il Libano del Sud per far ritorno in Italia.
Il Reggimento Granatieri, il più antico d’Italia con i suoi 355 anni di storia, è stato infatti impiegato dallo scorso ottobre nel settore sud a guida italiana della Joint Task force Lebanon, svolgendo circa 3500 attività di pattugliamento, di cui 500 congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF), e garantendo così la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, monitorando inoltre con le proprie basi avanzate la Blue Line, linea armistiziale tra Libano e Israele. 


I Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il CIMIC (Cooperazione Civile-Militare) realizzando numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, consegne di materiali alle 22 municipalità locali, organizzazione di eventi culturali e di formazione in favore di associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro.


Molto apprezzata in particolare l’assistenza sanitaria offerta dai Medical Care, sia nelle basi delle Nazioni Unite che presso le municipalità.
La grandissima professionalità dei Granatieri di Sardegna è stata rimarcata dal Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Settore Ovest che ha salutato la Bandiera, affermando che questa “racchiude in sé i valori nazionali e le tradizioni dei “bianchi alamari” in una storia pluricentenaria. Dalla seconda metà del diciassettesimo secolo, infatti, i Granatieri hanno attraversato le tappe più importanti della storia d’Italia e hanno contribuito, con il loro operato, al consolidamento delle radici democratiche della Nazione”.


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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano

Libano: avvicendamento tra i Granatieri di Sardegna e i Lancieri di Novara


Libano, 28 aprile 2014 - Si è svolta nei giorni scorsi, nella base italiana di Al Mansouri in Libano, la cerimonia di avvicendamento delle unità alla guida di ITALBATT, tra il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna agli ordini del Colonnello Claudio Caruso, ed il 5° Reggimento Lancieri di Novara al comando del Colonnello Elio Babbo, al loro quarto impiego in teatro operativo libanese.



Il Comandante della Joint Task Force Lebanon Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha presenziato all’evento, nel suo intervento ha espresso gratitudine ai Granatieri, capaci di stabilire “un forte legame con la popolazione locale, realizzando numerosissimi progetti di cooperazione civile – militare e di assistenza medica in modo esemplare, contribuendo, altresì, a costruire, giorno dopo giorno, profondi sentimenti di rispetto e stima reciproca”.



Alla guida di ITALBATT dallo scorso 27 ottobre 2013, il Reggimento Granatieri ha svolto più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud e circa 500 attività congiunte con le Forze Armate Libanesi, nonché assistenza alle Forze Armate libanesi e supporto alla popolazione locale in aderenza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.


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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano



 

venerdì 18 aprile 2014

Shama: i Granatieri di Sardegna celebrano la ricorrenza dalla fondazione in teatro operativo


Shama (Libano), 18 aprile 2014 - Oggi 18 Aprile 2014, presso la base UNP 1-26, i militari del contingente italiano in Libano hanno celebrato il 355° anniversario della costituzione della specialità Granatieri.


Il Comandante di ITALBATT – Colonnello Claudio Caruso, Comandante dell’unità di manovra della Joint Task Force Lebanon – Sector West  su base 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, ha voluto rendere omaggio ai Granatieri di ieri e di oggi con la deposizione di una corona di fiori in onore dei Caduti.



LA FONDAZIONE


La più antica specialità dell’Esercito Italiano è stata fondata nel 1659, quando il giovane duca di Savoia, Carlo Emanuele II, iniziò una radicale riforma del suo esercito e decise di cambiare il sistema di milizia con reggimenti permanenti che appartenevano allo Stato. Il primo reggimento da creare fu il Régiment des Gardes o Reggimento delle Guardie con editto del duca del 18 aprile 1659. C'è un legame diretto tra Granatieri di oggi e il "Régiment des Gardes" di oltre 350 anni fa. La specialità prende il nome dalle particolari figure di soldati specializzati nel lancio di granate a lunghe distanze, necessariamente di alta statura e costituzione robusta, caratteri fisici ancor oggi mantenuti.



LE MISSIONI


Dalla sua fondazione il Reggimento è stato coinvolto in tutte le campagne e le battaglie riguardanti la storia italiana, dal Risorgimento alla Prima e Seconda guerra mondiale, nonché impiegato dall’inizio degli anni novanta in contesto sia nazionale, con il controllo del territorio e il supporto in caso di calamità naturali, che internazionale, dalla Somalia all’Albania, dalla Bosnia al Kosovo, sino ad arrivare all’impiego in Teatri operativi come quello afghano e libanese.


Con la missione LEONTE XV il Reggimento più antico d’Italia è attualmente impiegato quale Task Force ITALBATT in teatro operativo libanese dal 27 Ottobre 2013, svolgendo le innumerevoli attività previste dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite. ITALBATT ha condotto, in aderenza a quanto previsto dalla prefata risoluzione,  in circa sei mesi più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, circa 500 attività congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF) al fine di supportare il loro sviluppo, nonché, attraverso le basi avanzate, ha garantito il costante controllo e monitoraggio della Blue Line, la linea di demarcazione che, pur non corrispondendo al reale confine, divide lo Stato di Israele con il Libano dal 2000 grazie all’intervento delle Nazioni Unite.




Oltre alle attività di carattere operativo, i Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il Civil-Military Cooperation (CIMIC), incaricato di accrescere i rapporti dei militari con la popolazione locale attraverso i suoi enti e istituzioni.
In circa sei mesi, i Granatieri hanno portato a termine numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, differenti donazioni alle 22  municipalità che si trovano all’interno dell’Area di Operazione di ITALBATT, supporto alle associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di formazione. Ma l’attività di coordinamento a supporto della popolazione locale, aderente a quanto disposto dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite, ha trovato maggior rilevanza attraverso la condotta dei  Medical Care, l’assistenza sanitaria offerta a chiunque abbia bisogno di supporto sanitario, sia nelle basi delle Nazioni Unite che nelle diverse municipalità, per far fronte al costoso e spesso carente sanità locale.
Dal 27 Ottobre 2013 è stata offerta dagli assetti medici e CIMIC dei Granatieri il supporto a oltre 1000 libanesi, indipendentemente della religione, nazionalità o etnia.


I Granatieri e la Brigata intera, rappresentata dal loro Comandante - Generale di Brigata Maurizio Riccò - che ha sottolineato, nell’occasione, come questi stiano operando con grandissima capacità e spirito di abnegazione nel difficile Teatro Operativo libanese, celebrano la loro pluricentenaria storia, dando ancora una volta prova del loro spessore professionale e morale, qualità che appartengono a tutti i militari onorati d’indossare i “bianchi alamari”, sia che operino in Patria attraverso gli incessanti impegni di alta rappresentanza o di controllo di territorio nazionale, sia che esercitino la loro difficile vocazione e professione in terre lontane dai propri affetti, come adesso nella Terra dei Cedri.   


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

Libano: i Caschi Blu italiani portano a termine lavori infrastrutturali


Shama (Libano), 18 aprile 2014 - I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, rappresentati dal loro Comandante - Generale di Brigata Maurizio Riccò, continuano senza sosta a condividere con popolazione libanese e associazioni attività orientate al sociale.



In particolare, il Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN – Combat Support Battalion), guidato dal Ten. Col. Maurizio Todaro, ha organizzato, presso la scuola pubblica di Khirbat Silim, alla presenza del Vice Sindaco - Sig. Hassan Dbouk - e del Preside della scuola – Sig. Maarouf Rahal, la cerimonia per la chiusura di alcuni lavori infrastrutturali dell’istituto scolastico (eliminazione delle infiltrazioni di umidità, sostituzione dei sanitari e ritinteggiatura delle aule dell’asilo) e la realizzazione di un nuovo parco giochi, situato all’interno della struttura, dove i bambini potranno giocare durante le ore di ricreazione.


Intensa la partecipazione delle Autorità intervenute che, nell’occasione, hanno rimarcato la grande professionalità dei caschi blu del CS BN del contingente italiano, che si sono adoperati nei lavori infrastrutturali e nella realizzazione del parco, testimoni attenti di un progresso delle Istituzioni locali sempre più volto al dialogo; prospettiva di pace, sviluppo e stabilità. Il Generale Riccò, che ha ringraziato i partecipanti per le parole espresse, ha sottolineato che “ci vuole poco per ristrutturare un edificio, se questo poggia su solide fondamenta. Così nel Libano del Sud dove la popolazione locale sta recuperando gradualmente fiducia nel futuro e riferimenti di stabilità e sicurezza nelle Istituzioni locali.”



Infine, presso la base Millevoi di Shama, è stata accolta la Sezione 351 dei LIONS, che raggruppa rappresentanti di rilievo della Società civile libanese. L’evento è stato organizzato in occasione della ricorrenza del 69°Anniversario della collaborazione tra l’Associazione e le Nazioni Unite con lo scopo di consolidare il rapporto di cooperazione esistente tra le due parti, condividere la volontà di pace che accomuna le due Organizzazioni e gettare le basi per una futura collaborazione con il Contingente italiano, al fine di sviluppare progetti comuni soprattutto nel settore dell’assistenza sanitaria a supporto della popolazione locale.


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

giovedì 17 aprile 2014

Caschi Blu italiani e Inter Campus per il sociale: donati 60 completi da gioco ufficiali dell’Inter ai bambini libanesi


Libano, 17 aprile 2014 - I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna continuano a condividere con la popolazione locale attività orientate al sociale. In particolare, nei giorni scorsi, il Gruppo Supporto Aderenza (CSS BN - Combat Service Support Battalion) su base 1° Reggimento Trasporti, al comando del Colonnello Mario Stefano Riva, ha partecipato e fornito il supporto necessario al progetto “Inter Campus”, che avrà carattere continuativo, presso le municipalità di Yarin e Hannawiyah.



Inter Campus è un’attività sociale dell’Internazionale F.C., che realizza dal 1997 interventi di cooperazione flessibili e a lungo termine, in 28 paesi del mondo, utilizzando il calcio come strumento educativo per restituire il diritto al gioco ai bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni. La delegazione dell’Inter, guidata da Nicoletta Flutti e Aldo Montinaro e accompagnata dagli allenatori Juri Monzani e Andrea Galbiati ha donato, sul campo di calcio di Hannawiyah e alla presenza del Sindaco della Municipalità - Sig. Hassan Tajeddine, a circa 60 bambini e bambine, il completo da gioco ufficiale dell’Inter per rinsaldare i profondi vincoli di amicizia e solidarietà che legano il contingente italiano al popolo libanese.



In tale contesto, il Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò – ha affermato che “attività straordinarie come questa hanno sulla popolazione locale una ricaduta immensa. Noi facciamo il nostro, è vero, ma voi fate molto di più. Avete tutto da insegnarci per la generosità, lo slancio e la concretezza con la quale organizzate questi progetti. Basta un sorriso per ridare tranquillità; basta un insieme di sorrisi per portare la pace”. In un clima di grande allegria e serenità la giornata ludica si è poi conclusa con un avvincente torneo che ha coinvolto tutti i bambini presenti.


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Fonte: UNIFIL

mercoledì 9 aprile 2014

Libano: il 6 Genio posiziona nuovi Blue Pillar sulla blue-line tra Libano e Israele


Libano, 9 aprile 2014 - Nell’ambito dell’attività di demarcazione della Blue Line, la linea armistiziale che separa il Libano da Israele, il Comando UNIFIL di Naqoura ha assegnato alla Joint Task Force Lebanon, a guida Brigata Granatieri di Sardegna, la costruzione di tre Blue Pillar, il cui allineamento permetterà ai militari italiani di monitorare il cessate il fuoco lungo la Linea Blu nel pieno rispetto del mandato assegnato dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.
In tale contesto, la Engineer Coy del 6° Reggimento Genio Pionieri ha terminato i lavori per la realizzazione e il posizionamento del primo Pilastro Blu (AP 184).
I genieri hanno impiegato meno di una settimana per il completamento dei lavori e, a riguardo, il comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò, accompagnato nell’occasione dal Tenente Colonnello Maurizio Todaro - comandante del Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN - Combat Support Battalion) ha voluto presenziare alla messa in posa del primo Pilastro Blu, primo non solo in termini temporali ma anche in senso assoluto per tutti i contingenti italiani che si sono alternati negli anni. 
Il Generale Riccò ha sottolineato il momento altamente significativo per tutto il contingente italiano affermando che “il lavoro e la grande professionalità di un geniere non si ferma alla realizzazione della base in cemento e della messa in posa del Blue Pillar perché con l’allineamento ora visibile dei diversi punti di riferimento, ha contribuito in maniera tangibile e duratura nel tempo a favorire l’opera del peacekeeper, arbitro imparziale del cessate il fuoco tra Libano e Israele”.


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Fonte: Esercito Italiano
Foto: © Esercito Italiano

lunedì 7 aprile 2014

Libano: il nunzio apostolico visita il contingente italiano


Shama (Libano), 7 aprile 2014 - Il Nunzio Apostolico in Libano, Monsignor Gabriele Giordano Caccia, accolto presso la base Millevoi di Shama dal Comandante del Settore Ovest - Generale di Brigata Maurizio Riccò - ha fatto visita al contingente italiano della Joint Task Force Lebanon, su base Brigata Granatieri di Sardegna.


Nella visita, l’Alta Autorità ecclesiastica ha potuto constatare di persona il lavoro svolto dal contingente nazionale a ha conferito, nell’occasione, il Sacramento della Cresima a dieci caschi blu italiani.


“Sarebbe bello se, tornati a casa, poteste rispondere a chi vi domanda: - Cosa hai scoperto in Libano, luogo così lontano e difficile? -  Ho incontrato Gesù ancora una volta, dove era già stato circa duemila anni fa”. - ha detto Monsignor Gabriele Giordano Caccia durante la celebrazione eucaristica.



Grande la partecipazione di tutto il contingente nazionale alla Santa Messa e alla celebrazione del Sacramento della Confermazione e fortemente sentita quella dell’Alta Autorità religiosa che, nell’occasione, ha voluto sottolineare l’importanza dell’operato dei caschi blu in uno scenario complesso e delicato come quello libanese e in un periodo particolarmente delicato per tutto il Medio Oriente, affermando come l’opera dei militari italiani sia riconosciuta ed apprezzata dalle Istituzioni locali e dalla popolazione libanese.


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

lunedì 31 marzo 2014

Libano: i Caschi Blu italiani e la giornata mondiale dell'acqua a Tiro


Shama (Libano), 31 marzo 2014 - Lo  scorso 27 marzo, i caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon, su base Brigata Granatieri di Sardegna, hanno partecipato alla celebrazione della Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 durante l’Earth Summit di Rio de Janeiro con lo scopo di promuovere un uso attento e critico delle risorse idriche,  svoltasi nel centro culturale Beit Al-Mamlouk di Tiro, nei pressi delle antiche rovine romane.



In tale contesto, oltre 550 bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni hanno visitato gli stand formativi allestiti e sono stati intrattenuti dai peacekeepers italiani con una serie di attività ludico - educative volte a creare una piacevole atmosfera di armonia e integrazione.



Al termine della giornata il Comandante della Joint Task Force Lebanon - Generale di Brigata Maurizio Riccò - e il Sindaco di Tiro – Dott. Hassan Dbouk - hanno partecipato a una breve cerimonia durante la quale è stato simbolicamente piantato un albero di pino, a testimoniare i forti vincoli di amicizia che legano il personale di Maurizio Riccò e il popolo libanese.


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

sabato 29 marzo 2014

Libano: consegnati un pozzo di acqua potabile e fornitura di materiale all'Agenzia di sicurezza libanese


Shama, 28 marzo 2014 - Oggi i militari della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), su base Brigata Granatieri di Sardegna, appartenenti alla cellula di cooperazione militare e civile (CIMIC) hanno consegnato presso la Municipalità di Yatar un pozzo, realizzato con fondi nazionali, che garantirà l’utilizzo di acqua potabile a circa 11000 abitanti della cittadina libanese e dei comuni limitrofi. La consegna è avvenuta durante una cerimonia alla quale erano presenti il Sindaco, Sig. Mohamad Balaghi, e il responsabile del CIMIC italiano, Colonnello Mauro Arnò.


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Nella stessa giornata presso la base Millevoi di Shama, alla presenza del Colonnello Gualtiero Iacono, Capo di Stato Maggiore del JTF-L, sono stati consegnati al rappresentante dell’Agenzia di Sicurezza libanese, Ten. Col. Fawzi Shamoun, computers e fotocopiatori professionali, acquistati con fondi nazionali, che miglioreranno il servizio dell’Agenzia. L’Ufficiale libanese ha ringraziato il Contingente italiano per il grande sforzo che l’Italia sta conducendo da anni per il potenziamento della stabilità e della sicurezza nel Libano del Sud e per l’importante collaborazione esistente tra i caschi blu italiani e le Forze di Sicurezza libanesi.



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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

giovedì 20 marzo 2014

Shama, Libano del sud: i caschi blu italiani e la croce rossa libanese


Shama (Libano), 20 marzo 2014 - I caschi blu di ITALBATT, su base 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, hanno consegnato alla sede della Croce Rossa Libanese in Tiro un carico di aiuti umanitari consistenti in vestiti, giocattoli e materiale didattico, raccolti nei mesi precedenti in Italia. I doni saranno poi distribuiti dai volontari della Croce Rossa alle famiglie più bisognose dei villaggi del Libano del Sud.



Inoltre, nella municipalità di Jwayya, area di responsabilità del contingente malesiano, il Colonnello Mauro Arnò, responsabile della cooperazione civile e militare del contingente italiano, accompagnato dal Vice Comandante malese, Tenente Colonnello Mohd Tahar Bin Abd Razak,  ha provveduto a fornire, in collaborazione con il Rotary Club – Distretto 2060 (Aquileia, Cervignano, Palmanova), una serie completa di mobili e attrezzature per il potenziamento dell’ambulatorio già esistente, che provvede all’assistenza sanitaria gratuita nella cittadina che conta circa 10.000 residenti.



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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

lunedì 17 marzo 2014

Shama, Libano del sud: Judo, Karate e la lingua italiana tra i progetti per i bambini libanesi


Shama (Libano), 17 marzo 2014 -  La Joint Task Force Lebanon, su base Brigata Granatieri di Sardegna, ha dato seguito al progetto Muovilandia, mirato a far apprendere ai bambini delle scuole elementari i fondamenti del Judo e del Karate.


Nell’ambito del progetto il Gruppo Supporto d’Aderenza (CSS BN – Combat Service Support Battalion) rappresentato dal loro Comandante - Colonnello Mario Stefano Riva - ha inaugurato presso la scuola di Al Qulaylah il secondo corso, dopo quello al Mosan Center di Tiro.


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Il medesimo progetto è stato avviato anche a favore delle alunne della scuola elementare dell’istituto femminile di Tiro, presso la quale è stato anche inaugurato un corso basico di lingua italiana.


Al termine della cerimonia inaugurale sono stati distribuiti alle bambine presenti l’Alfabetiere, un volume ricco di disegni e colori, realizzato grazie ad un progetto grafico dell’illustratrice Antonella Cascone, pennarelli, matite e album da disegno.


La direttrice della scuola, signora Effat Bazzi, ha sottolineato come l’investimento nella formazione culturale delle nuove generazioni, unita alla grande professionalità dei caschi blu italiani, rappresenti un binomio inscindibile che alimenta la speranza di un cambiamento basato su una convivenza pacifica tra popolazioni di culture diverse.


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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

venerdì 14 marzo 2014

Libano: una serata in missione "Ottovolante"


Shama (Libano), 14 marzo 2014 – Dal 10 al 13 marzo, Savino Zaba, da oltre dieci anni conduttore del programma di Rai Radio2 Ottovolante, è stato ospite del contingente italiano, su base Brigata Granatieri di Sardegna, presso la base Millevoi di Shama, con una “truppa di artisti”, tra comici e cantanti. Il conduttore Rai, insieme a Barbara Foria, Antonio Covatta, Stefano Vigilante e agli Stag, la band del programma, ha intrattenuto, per oltre due ore, i caschi blu italiani con Missione Ottovolante - Live Show, che, tra l’altro, andrà in onda domenica 6 aprile 2014 alle ore 18,00 su Rai Radio 2.


Lo spettacolo, che si è svolto di fronte a oltre 500 militari, è stato caratterizzato da un’incredibile energia ed ha coinvolto tutti creando un’atmosfera irripetibile con grande partecipazione, dal Comandante della Joint Task Force Lebanon – Generale di Brigata Maurizio Riccò -  ai numerosi rappresentanti degli altri contingenti.


Nella visita di tre giorni, organizzata grazie al contributo del Gruppo Supporto d’Aderenza - su base 1° Reggimento Trasporti - al comando del  Colonnello Mario Stefano Riva, Savino Zaba e gli altri protagonisti hanno anche potuto apprezzare come il contingente nazionale operi sul terreno.


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Alcuni ospiti della trasmissione radiofonica hanno potuto effettuare una visita a una delle basi avanzate sulla Blue Line, dove gli uomini e le donne di ITALBATT, Task Force di manovra, su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, contribuiscono al controllo di un tratto della stessa, al fine di monitorare il cessate il fuoco e operando a stretto contatto con le forze armate libanesi. Inoltre, hanno assistito ad attività simulate con i cani antiesplosivo (EDD – Explosive Detection Dog), con i cani cercamina (MDD – Mine Detection Dog) e con il “robottino” utilizzato dagli artificieri per la manipolazione e disarticolazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED – Improvised Explosive Device). Infine hanno potuto assistere alle attività di Medical Care, corsi di Judo e Karate, e corsi di italiano per i piccoli libanesi.


Zaba e lo staff, a breve, presenteranno anche il loro diario di viaggio che diventerà un docu-film e uno speciale tv a beneficio di tutti e mostrerà come i caschi blu italiani, operano in un clima sereno con grande professionalità.


Il Generale Riccò ha ringraziato tutti per la performance e, con l’occasione, ha evidenziato come i momenti di aggregazione che si manifestano in Teatro Operativo siano risorse “preziose” da coltivare al fine di permettere di mantenere quella serenità necessaria per lavorare in piena armonia, nonostante la fatica e gli impegni incalzanti, e che è alla base della piena riuscita delle missioni all’estero ed in particolare di una missione delle Nazioni Unite, dove il peacekeeper è chiamato a mantenere quell’equilibrio mentale tipico del suo ruolo di arbitro imparziale che agisce con trasparenza e fermezza.


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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

martedì 11 marzo 2014

Shama, Libano: mimosa al personale femminile della base Millevoi e ITALBATT per la festa della donna


Shama (Libano), 11 marzo 2014 – L’8 marzo, in occasione della ricorrenza della festa della donna, UNIFIL e il contingente italiano hanno organizzato diversi eventi che hanno coinvolto tutto il personale femminile nazionale ed internazionale della missione.


Presso la base Millevoi di Shama, sede della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, il Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò – ha riunito le donne di nazionalità tanzaniana, finlandese, irlandese, coreana, malaysiana, italiana e una rappresentanza libanese, in un breve ma significativo discorso, ha affermato come “la ricorrenza abbia assunto una nuova dimensione globale per tutte le donne e come questa rappresenti il modo per riconoscerne l’importanza nella storia dell’umanità”. In tale occasione, il Comandante del Settore Ovest ha distribuito un ramoscello di mimosa a tutte le presenti rimarcando l’alta professionalità ed il continuo impegno di tutte le donne del contingente, unitamente agli auguri, giunti per l’occasione, per il tramite del Force Commander – Generale di Divisione Paolo Serra, dal Signor Ministro della Difesa – Senatrice Roberta Pinotti.


Nel contempo, presso la base di ITALBATT in Al Mansouri, unità di manovra su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, il Comandante della citata unità - Colonnello Claudio Caruso – partecipava ad un evento che ha coinvolto le associazioni e gli istituti femminili della città di Tiro. L’Imam Al-Sadr foundation, la Croce Rossa libanese, la Scuola femminile e l’Associazione donne del Libano del Sud si sono riunite in un “abbraccio comune” con il personale femminile italiano. A tutte le partecipanti è stato donato un ramo di mimosa.


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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

giovedì 6 marzo 2014

Visita in Italia del Capo di Stato Maggiore delle Forze di Autodifesa del Giappone Generale Shigeru Iwasaki



Roma, 6 marzo 2014 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto questa mattina, il Generale S. A. Shigeru Iwasaki, Capo di Stato Maggiore delle Forze di Autodifesa del Giappone. A rendere gli onori all’alto Ufficiale giapponese, nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, una compagnia interforze composta da: Granatieri di Sardegna, avieri, marinai e carabinieri, accompagnati dalla fanfara della Scuola Allievi carabinieri di Roma.

Nel corso dei colloqui, svolti in un clima di grande cordialità, entrambi i Capi di Stato Maggiore hanno concordato sulla delicatezza della situazione internazionale del momento, ribadendo la necessità di intensificare le occasioni di scambio e collaborazione tra le Forze Armate dei due paesi. Tra i temi trattati è stata, in particolare, dedicata attenzione alla Cyber Defence e all’Information Warfare.


I rapporti bilaterali che legano Italia e Giappone sono sanciti da uno “Statement of Intent” sottoscritto nel 2012 dai rispettivi Ministri della Difesa. A partire da quell’anno, infatti, si svolgono tra i due Paesi incontri a cadenza annuale a livello Stato Maggiore della Difesa che hanno messo in luce sinergie in tre campi: quello aeronautico con  la disponibilità ad esplorare potenziali aree di cooperazione a livello addestramento del personale all’impiego di piattaforme comuni, quello navale con l’interesse a sviluppare la cooperazione nell’area maritime situational awareness e nel settore procurement con la disponibilità a verificare le possibilità di sviluppo di importanti collaborazioni che prevedano anche scambi/trasferimenti di tecnologia.


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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa

martedì 18 febbraio 2014

Granatieri di Sardegna: celebrata la cerimonia solenne in suffragio del Duca di S. Pietro

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Roma, 18 febbraio 2014 – Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si è svolta questa mattina la celebrazione solenne da parte dei Granatieri di Sardegna, in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, benefattore del 1° reggimento Granatieri di Sardegna.


La solenne cerimonia, a cui hanno partecipato autorità militari e civili della città, commemora il patrizio sardo Don Alberto Genovese che nel 1776 donò al “Reggimento di Sardegna” 120.000 lire vecchie di Piemonte da utilizzare per la costituzione e mantenimento della musica reggimentale, per il sostentamento delle vedove dei soldati caduti e per la celebrazione di una messa in suffragio nel giorno della sua morte.


Nella Basilica, gremita di gente, erano presenti circa 200 militari del Distaccamento del 1 Reggimento in Armi in uniforme storica. Tra i militari passava costantemente personale medico per prevenire eventuali malori dovuti al colbacco e alla lunga posizione eretta.


La messa è stata celebrata dall’Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò. Nelle prime file erano presenti le massime autorità dell’esercito, tra cui il Generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano e il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops.


A metà celebrazione è stata letta la preghiera del Granatiere.


Al termine della Santa Messa i Granatieri sono usciti dalla Basilica portando la Bandiera di Guerra e, di fronte alle massime autorità dell’Esercito, hanno cantato l’Inno d’Italia. Hanno poi marciato fino alla Macao di Castro Pretorio per poi tornare in caserma.


di Monica Palermo


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Foto & video: Ph. Monica Palermo

Shama, Libano del Sud: la Joint Task Force Lebanon impegnata in attività di cooperazione civile e militare


Shama (Libano), 18 febbraio 2014 - Nell’ambito delle attività di cooperazione civile e militare del Comando congiunto del Settore Ovest (JTF-L - Joint Task Force Lebanon), su base Brigata Granatieri di Sardegna, è stata donata all’Istituto MEDRAR di As Sultaniyah, un’aula multimediale composta da dieci computer ed un server, collegati ad una rete LAN, a beneficio degli studenti dell’Istituto. L’Istituto “MEDRAR” è un orfanatrofio che ospita 67 giovani di ambo i sessi di età tra i 4 ed i 14 anni. La struttura è anche sede di un complesso scolastico con una scuola materna, una scuola primaria ed una scuola tecnica secondaria. I giovani studenti potranno da oggi  beneficiare di questo ausilio didattico, finanziato con fondi nazionali.
Ai bambini della scuola pubblica di Al Naqoura, inoltre, sono stati donati giocattoli per le loro attività ricreative.


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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

lunedì 17 febbraio 2014

Libano del Sud: conferenza dei Caschi Blu italiani sulla stabilità e la sicurezza


Shama (Libano), 17 febbraio 2014 – Nell’ambito della Conferenza internazionale denominata “New City Safe City – territory of peace”, che si è tenuta nella sua fase di apertura alla Rest House di Tiro nel settore italiano, il Comando congiunto del Settore Ovest (JTF-L – Joint Task Force Lebanon), su base Brigata Granatieri di Sardegna, ha spiegato come opera per garantire la stabilità e la sicurezza nell’area di responsabilità.


La Conferenza ha visto la partecipazione oltre al Comandante del Settore – Generale di Brigata Maurizio Riccò - in rappresentanza di UNIFIL, del Sindaco della Municipalità di Tiro – Eng. Hassan Dbouk, il Console onorario d’Italia - Eccellenza Ahmad Seklawi, rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna, del Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Sicilia, del Comune di Latina oltre che Autorità greche, tunisine e giordane.


Scopo, dell’incontro è stato quello di definire le modalità e i progetti per creare aree urbane capaci di offrire migliori condizioni economico – sociali attraverso misure mirate alla sicurezza e alla stabilità.


A riguardo, il Generale Riccò durante la sua presentazione ha rimarcato il contributo in termini di personale e fondi per i progetti CIMIC fornito dai caschi blu italiani, soffermandosi sugli aspetti favorenti la sicurezza nel settore ovest tra cui l’assistenza alle Forze Armate Libanesi.


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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna