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lunedì 28 aprile 2014

Libano: avvicendamento tra i Granatieri di Sardegna e i Lancieri di Novara


Libano, 28 aprile 2014 - Si è svolta nei giorni scorsi, nella base italiana di Al Mansouri in Libano, la cerimonia di avvicendamento delle unità alla guida di ITALBATT, tra il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna agli ordini del Colonnello Claudio Caruso, ed il 5° Reggimento Lancieri di Novara al comando del Colonnello Elio Babbo, al loro quarto impiego in teatro operativo libanese.



Il Comandante della Joint Task Force Lebanon Generale di Brigata Maurizio Riccò, che ha presenziato all’evento, nel suo intervento ha espresso gratitudine ai Granatieri, capaci di stabilire “un forte legame con la popolazione locale, realizzando numerosissimi progetti di cooperazione civile – militare e di assistenza medica in modo esemplare, contribuendo, altresì, a costruire, giorno dopo giorno, profondi sentimenti di rispetto e stima reciproca”.



Alla guida di ITALBATT dallo scorso 27 ottobre 2013, il Reggimento Granatieri ha svolto più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud e circa 500 attività congiunte con le Forze Armate Libanesi, nonché assistenza alle Forze Armate libanesi e supporto alla popolazione locale in aderenza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.


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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano



 

venerdì 18 aprile 2014

Shama: i Granatieri di Sardegna celebrano la ricorrenza dalla fondazione in teatro operativo


Shama (Libano), 18 aprile 2014 - Oggi 18 Aprile 2014, presso la base UNP 1-26, i militari del contingente italiano in Libano hanno celebrato il 355° anniversario della costituzione della specialità Granatieri.


Il Comandante di ITALBATT – Colonnello Claudio Caruso, Comandante dell’unità di manovra della Joint Task Force Lebanon – Sector West  su base 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, ha voluto rendere omaggio ai Granatieri di ieri e di oggi con la deposizione di una corona di fiori in onore dei Caduti.



LA FONDAZIONE


La più antica specialità dell’Esercito Italiano è stata fondata nel 1659, quando il giovane duca di Savoia, Carlo Emanuele II, iniziò una radicale riforma del suo esercito e decise di cambiare il sistema di milizia con reggimenti permanenti che appartenevano allo Stato. Il primo reggimento da creare fu il Régiment des Gardes o Reggimento delle Guardie con editto del duca del 18 aprile 1659. C'è un legame diretto tra Granatieri di oggi e il "Régiment des Gardes" di oltre 350 anni fa. La specialità prende il nome dalle particolari figure di soldati specializzati nel lancio di granate a lunghe distanze, necessariamente di alta statura e costituzione robusta, caratteri fisici ancor oggi mantenuti.



LE MISSIONI


Dalla sua fondazione il Reggimento è stato coinvolto in tutte le campagne e le battaglie riguardanti la storia italiana, dal Risorgimento alla Prima e Seconda guerra mondiale, nonché impiegato dall’inizio degli anni novanta in contesto sia nazionale, con il controllo del territorio e il supporto in caso di calamità naturali, che internazionale, dalla Somalia all’Albania, dalla Bosnia al Kosovo, sino ad arrivare all’impiego in Teatri operativi come quello afghano e libanese.


Con la missione LEONTE XV il Reggimento più antico d’Italia è attualmente impiegato quale Task Force ITALBATT in teatro operativo libanese dal 27 Ottobre 2013, svolgendo le innumerevoli attività previste dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite. ITALBATT ha condotto, in aderenza a quanto previsto dalla prefata risoluzione,  in circa sei mesi più di 3500 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, circa 500 attività congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF) al fine di supportare il loro sviluppo, nonché, attraverso le basi avanzate, ha garantito il costante controllo e monitoraggio della Blue Line, la linea di demarcazione che, pur non corrispondendo al reale confine, divide lo Stato di Israele con il Libano dal 2000 grazie all’intervento delle Nazioni Unite.




Oltre alle attività di carattere operativo, i Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il Civil-Military Cooperation (CIMIC), incaricato di accrescere i rapporti dei militari con la popolazione locale attraverso i suoi enti e istituzioni.
In circa sei mesi, i Granatieri hanno portato a termine numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, differenti donazioni alle 22  municipalità che si trovano all’interno dell’Area di Operazione di ITALBATT, supporto alle associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di formazione. Ma l’attività di coordinamento a supporto della popolazione locale, aderente a quanto disposto dalla risoluzione n. 1701 delle Nazioni Unite, ha trovato maggior rilevanza attraverso la condotta dei  Medical Care, l’assistenza sanitaria offerta a chiunque abbia bisogno di supporto sanitario, sia nelle basi delle Nazioni Unite che nelle diverse municipalità, per far fronte al costoso e spesso carente sanità locale.
Dal 27 Ottobre 2013 è stata offerta dagli assetti medici e CIMIC dei Granatieri il supporto a oltre 1000 libanesi, indipendentemente della religione, nazionalità o etnia.


I Granatieri e la Brigata intera, rappresentata dal loro Comandante - Generale di Brigata Maurizio Riccò - che ha sottolineato, nell’occasione, come questi stiano operando con grandissima capacità e spirito di abnegazione nel difficile Teatro Operativo libanese, celebrano la loro pluricentenaria storia, dando ancora una volta prova del loro spessore professionale e morale, qualità che appartengono a tutti i militari onorati d’indossare i “bianchi alamari”, sia che operino in Patria attraverso gli incessanti impegni di alta rappresentanza o di controllo di territorio nazionale, sia che esercitino la loro difficile vocazione e professione in terre lontane dai propri affetti, come adesso nella Terra dei Cedri.   


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

martedì 11 marzo 2014

Shama, Libano: mimosa al personale femminile della base Millevoi e ITALBATT per la festa della donna


Shama (Libano), 11 marzo 2014 – L’8 marzo, in occasione della ricorrenza della festa della donna, UNIFIL e il contingente italiano hanno organizzato diversi eventi che hanno coinvolto tutto il personale femminile nazionale ed internazionale della missione.


Presso la base Millevoi di Shama, sede della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, il Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò – ha riunito le donne di nazionalità tanzaniana, finlandese, irlandese, coreana, malaysiana, italiana e una rappresentanza libanese, in un breve ma significativo discorso, ha affermato come “la ricorrenza abbia assunto una nuova dimensione globale per tutte le donne e come questa rappresenti il modo per riconoscerne l’importanza nella storia dell’umanità”. In tale occasione, il Comandante del Settore Ovest ha distribuito un ramoscello di mimosa a tutte le presenti rimarcando l’alta professionalità ed il continuo impegno di tutte le donne del contingente, unitamente agli auguri, giunti per l’occasione, per il tramite del Force Commander – Generale di Divisione Paolo Serra, dal Signor Ministro della Difesa – Senatrice Roberta Pinotti.


Nel contempo, presso la base di ITALBATT in Al Mansouri, unità di manovra su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, il Comandante della citata unità - Colonnello Claudio Caruso – partecipava ad un evento che ha coinvolto le associazioni e gli istituti femminili della città di Tiro. L’Imam Al-Sadr foundation, la Croce Rossa libanese, la Scuola femminile e l’Associazione donne del Libano del Sud si sono riunite in un “abbraccio comune” con il personale femminile italiano. A tutte le partecipanti è stato donato un ramo di mimosa.


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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna