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lunedì 17 febbraio 2014

Libano del Sud: conferenza dei Caschi Blu italiani sulla stabilità e la sicurezza


Shama (Libano), 17 febbraio 2014 – Nell’ambito della Conferenza internazionale denominata “New City Safe City – territory of peace”, che si è tenuta nella sua fase di apertura alla Rest House di Tiro nel settore italiano, il Comando congiunto del Settore Ovest (JTF-L – Joint Task Force Lebanon), su base Brigata Granatieri di Sardegna, ha spiegato come opera per garantire la stabilità e la sicurezza nell’area di responsabilità.


La Conferenza ha visto la partecipazione oltre al Comandante del Settore – Generale di Brigata Maurizio Riccò - in rappresentanza di UNIFIL, del Sindaco della Municipalità di Tiro – Eng. Hassan Dbouk, il Console onorario d’Italia - Eccellenza Ahmad Seklawi, rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna, del Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Sicilia, del Comune di Latina oltre che Autorità greche, tunisine e giordane.


Scopo, dell’incontro è stato quello di definire le modalità e i progetti per creare aree urbane capaci di offrire migliori condizioni economico – sociali attraverso misure mirate alla sicurezza e alla stabilità.


A riguardo, il Generale Riccò durante la sua presentazione ha rimarcato il contributo in termini di personale e fondi per i progetti CIMIC fornito dai caschi blu italiani, soffermandosi sugli aspetti favorenti la sicurezza nel settore ovest tra cui l’assistenza alle Forze Armate Libanesi.


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© All rights reserved
Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

mercoledì 22 gennaio 2014

Una vita da social, la nuova campagna della Polizia di Stato a protezione dei giovani

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Roma, 22 gennaio 2014 - Cyber bullismo, adescamento, sicurezza e violazione della privacy online sono gli argomenti della nuova campagna educativa itinerante Una vita da social, realizzata dalla Polizia di Stato sui temi del social network. Stamane presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione sulla campagna, presenziata dal Capo della Polizia Alessandro Pansa, dal Prefetto Santi Giuffré, direttore centrale delle Specialità della Polizia e dal Dr. Roberto Sgalla direttore della Scuola superiore di Polizia.




[caption id="attachment_677" align="aligncenter" width="490"]Da sinistra:  il Prefetto Santi Giuffré, il Capo della Polizia Alessandro Pansa e il Dr. Roberto Sgalla Da sinistra: il Prefetto Santi Giuffré, il Capo della Polizia Alessandro Pansa e il Dr. Roberto Sgalla[/caption]

L’iniziativa, afferma il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Alessandro Pansa, vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come un’opportunità e non come un pericolo. Prevenzione e formazione –  continua il Capo della Polizia - sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”.


Durante la presentazione sono intervenuti artisti del mondo dello spettacolo e testimonial del progetto: il presentatore Amadeus che ha illustrato, ai giovani presenti, l’importanza delle cautele da usare nella rete. Sul truck, in linea diretta dall’esterno, il comico Maurizio Battista mostrava ai ragazzi l’interno facendo loro domande su come utilizavano la rete. Presente in sala anche il conduttore/giornalista Massimo Giletti. Sono stati  inoltre proiettati i trailer del film Disconnect e un video-contributo di Fiorello.


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Una vita da social è un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni attraverso i social network, evidenziando sia le opportunità del web, sia i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio "manuale d'uso". Ovviamente non poteva mancare la pagina Facebook della campagna.


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Un truck multimediale, allestito dal consorzio Gruppo Eventi come un’aula didattica, andrà in giro per l'Italia, isole comprese, dove gli operatori della Polizia di Stato del territorio e delle aziende partner, incontreranno in oltre 30 città italiane, studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di età.


Per la prima volta in assoluto Aziende come Facebook, Fastweb, Google, 3, Libero, Microsoft, Poste italiane, Telecom Italia, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind e Youtube insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: rendere la rete sempre più  sicura dopo i gravissimi recenti episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti, ed arginare il dilagante fenomeno del cyber bullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione  connesse ad un uso distorto delle tecnologie.


Da uno studio svolto da skuola.net, su un campione di 2000 ragazzi, si evince che 1 ragazzo su 3 è sempre connesso ai social network, il 27% degli intervistati ha incontrato una persona conosciuta sul web e il 23% di quest’ultimi li ha incontrati da soli senza informare nessuno, mentre il 35% degli intervistati ha informato genitori o amici. 1 ragazzo su 4 si presta occasionalmente a comportamenti da cyber bullo, mentre il 6% dei ragazzi lo fa in via sistematica. Il 13% dei ragazzi confessa di aver inviato foto e video di se stesso in atteggiamenti provocatori, mentre il 17% ha rivelato di averlo fatto in cambio di regali, denaro o ricariche telefoniche.


Con questo progetto la Polizia di Stato si conferma sempre più insieme ai giovani, sempre più trasparente, sempre proiettata al futuro.


di Monica Palermo


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