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lunedì 24 marzo 2014

La Postale avvia un'indagine per risalire all'autore del video hard tra minori che circolava sugli smartphone di studenti palermitani


Roma, 24 marzo 2014 - Un video di sesso tra minori circolava da giorni attraverso una nota applicazione di messaggistica telefonica sugli smartphone di studenti palermitani. Così docenti e presidi di alcune scuole di Palermo hanno deciso di denunciare tutto alla Polizia.


Sì, perché in questo video sono ripresi dei minori che compiono atti sessuali.
La polizia Postale di Palermo ha dato il via ad un'indagine per rintracciare gli autori e i divulgatori del video in questione.
Il dirigente della polizia postale del capoluogo siciliano, Vincenzo Macrì, intervistato, ha dato alcuni consigli su come comportarsi nel caso in cui si venga in possesso di filmati, dove sono coinvolti i minori che compiono atti sessuali.


Sul sito www.poliziadistato.it i consigli del dirigente della polizia postale di Palermo.


Al fine di sensibilizzare i giovani ad un uso consapevole della Rete, lo scorso gennaio la Polizia di Stato ha dato il via a un importante progetto di comunicazione itinerante chiamato "Una vita da Social".


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Fonte: Polizia di Stato

sabato 1 marzo 2014

Enna: nuova tappa per il truck di "Una vita da social"


Roma, 1 marzo 2014 - Ha lasciato la Sardegna per raggiungere la Sicilia il truck di Una vita da social, campagna educativa itinerante della Polizia di Stato, oggi  ad Enna in Piazza Umberto dalle 11,30 alle 19,00. Giovani, genitori e insegnanti saranno accolti dagli operatori della Polizia postale pronti a dare risposte a dubbi e problematiche per rendere più sicura la navigazione in internet sui temi dei social network, cyber bullismo, adescamento, sicurezza e violazione della privacy online.


L’iniziativa è presente anche sui social network ai seguenti link: www.facebook.com/unavitadasocial e twitter@unavitadasocial, all’interno dei quali si potranno trovare le attività, i consigli per l’uso e i contributi di testimonial, una sorta di diario di bordo con le impressioni degli internauti che hanno visitato il truck.


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Nella stessa piazza alle 17,00 al Teatro Garibaldi verrà conferita la cittadinanza onoraria a due siciliani illustri: il Prefetto Santi Giuffré a capo della Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, che per 14 anni ha prestato servizio alla Questura di Enna come capo della Squadra Mobile e lo scrittore Andrea Camilleri, penna del Commissario Montalbano, che ha vissuto ad Enna per tre anni dal 1946 al 1948. La cerimonia sarà preceduta alle 10,30 da una conferenza sul tema “Legalità tra finzione e realtà”.


Il sindaco di Enna Paolo Garofalo ritiene che per il Prefetto Santi Giuffrè questo sia “il giusto coronamento per quello che ha saputo rappresentare e per l’esempio di leale rapporto con la comunità ennese”. Il Questore Ferdinando Guarino aggiunge che il conferimento della cittadinanza rappresenta anche “un gesto di affetto ed un riconoscimento a tutti i poliziotti che svolgono la loro attività in questo territorio, al fianco e al servizio dei cittadini, con dedizione, serietà e passione”.


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Fonte: Polizia di Stato
Foto: ph. Monica Palermo

sabato 8 febbraio 2014

Safer Internet Day 2014: la Polizia incontra 60.000 studenti

La Polizia di Stato ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Una vita da social  l’11 febbraio per incontrare 60mila studenti  sul tema del cyber bullismo.


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8 febbraio 2014 - Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2014, che quest’anno si terrà l’11 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato seminari e incontri sul tema del cyber bullismo in tutte le scuole italiane.


Si tratterà di un’edizione speciale del progetto Una vita da social che prevede, per l’11 febbraio, lo svolgimento in contemporanea di  workshop presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.


La Polizia Postale e delle Comunicazioni, grazie al supporto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che sostiene con forza la necessità di educare all'uso responsabile del web i ragazzi, incontrerà oltre 60.000 studenti in occasione del Safer Internet Day, con lo slogan  "Creiamo un internet meglio insieme".


Una vita da social è una campagna educativa itinerante sviluppata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. L’iniziativa si compone inoltre di una pagina facebook unavitadasocial  nella quale sono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.


Lo scopo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi all’adescamento, cyber bullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.


La formazione informazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è assolutamente determinante, soprattutto dopo i numerosi gravi fatti di cronaca di questi giorni.


Iniziative  come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet - ormai celebrata in oltre 100 paesi - sono di grande importanza perché aiutano a portare il tema della sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno coscienti dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile della rete.


“Il nostro osservatorio privilegiato sulle dinamiche di utilizzo illecito o deviante del web - dichiara Antonio Apruzzese, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - ci permette di confermare anche a livello italiano il quadro dei rischi che emerge dai risultati della ricerca in ambito europeo. Di qui il nostro continuo impegno, oramai decennale, in una costante azione di vigilanza e di “vicinanza” a fianco di tutti i soggetti,  pubblici e privati, impegnati a promuovere le più utili forme di sensibilizzazione stimolando esperienze di vita digitale sempre responsabili, rispettose delle regole e, principalmente, della dignità delle persone, che non smettono di essere tali sul Web.”


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Fonte: Polizia di Stato

mercoledì 22 gennaio 2014

Una vita da social, la nuova campagna della Polizia di Stato a protezione dei giovani

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Roma, 22 gennaio 2014 - Cyber bullismo, adescamento, sicurezza e violazione della privacy online sono gli argomenti della nuova campagna educativa itinerante Una vita da social, realizzata dalla Polizia di Stato sui temi del social network. Stamane presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione sulla campagna, presenziata dal Capo della Polizia Alessandro Pansa, dal Prefetto Santi Giuffré, direttore centrale delle Specialità della Polizia e dal Dr. Roberto Sgalla direttore della Scuola superiore di Polizia.




[caption id="attachment_677" align="aligncenter" width="490"]Da sinistra:  il Prefetto Santi Giuffré, il Capo della Polizia Alessandro Pansa e il Dr. Roberto Sgalla Da sinistra: il Prefetto Santi Giuffré, il Capo della Polizia Alessandro Pansa e il Dr. Roberto Sgalla[/caption]

L’iniziativa, afferma il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Alessandro Pansa, vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come un’opportunità e non come un pericolo. Prevenzione e formazione –  continua il Capo della Polizia - sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”.


Durante la presentazione sono intervenuti artisti del mondo dello spettacolo e testimonial del progetto: il presentatore Amadeus che ha illustrato, ai giovani presenti, l’importanza delle cautele da usare nella rete. Sul truck, in linea diretta dall’esterno, il comico Maurizio Battista mostrava ai ragazzi l’interno facendo loro domande su come utilizavano la rete. Presente in sala anche il conduttore/giornalista Massimo Giletti. Sono stati  inoltre proiettati i trailer del film Disconnect e un video-contributo di Fiorello.


[youtube=http://youtu.be/kh2qOao0Twg]


Una vita da social è un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni attraverso i social network, evidenziando sia le opportunità del web, sia i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio "manuale d'uso". Ovviamente non poteva mancare la pagina Facebook della campagna.


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Un truck multimediale, allestito dal consorzio Gruppo Eventi come un’aula didattica, andrà in giro per l'Italia, isole comprese, dove gli operatori della Polizia di Stato del territorio e delle aziende partner, incontreranno in oltre 30 città italiane, studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di età.


Per la prima volta in assoluto Aziende come Facebook, Fastweb, Google, 3, Libero, Microsoft, Poste italiane, Telecom Italia, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind e Youtube insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: rendere la rete sempre più  sicura dopo i gravissimi recenti episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti, ed arginare il dilagante fenomeno del cyber bullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione  connesse ad un uso distorto delle tecnologie.


Da uno studio svolto da skuola.net, su un campione di 2000 ragazzi, si evince che 1 ragazzo su 3 è sempre connesso ai social network, il 27% degli intervistati ha incontrato una persona conosciuta sul web e il 23% di quest’ultimi li ha incontrati da soli senza informare nessuno, mentre il 35% degli intervistati ha informato genitori o amici. 1 ragazzo su 4 si presta occasionalmente a comportamenti da cyber bullo, mentre il 6% dei ragazzi lo fa in via sistematica. Il 13% dei ragazzi confessa di aver inviato foto e video di se stesso in atteggiamenti provocatori, mentre il 17% ha rivelato di averlo fatto in cambio di regali, denaro o ricariche telefoniche.


Con questo progetto la Polizia di Stato si conferma sempre più insieme ai giovani, sempre più trasparente, sempre proiettata al futuro.


di Monica Palermo


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