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mercoledì 9 aprile 2014

Operazione Micione Mio: la Polizia Postale intercetta una comunità di pedofili, usavano il web per adescare le minori


Udine, 9 aprile 201 - La Polizia Postale di Udine ha chiuso un’importante operazione contro una community di pedofili i quali adescavano minorenni e si scambiavano i riferimenti di contatto.


Le indagini degli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli Venezia Giulia, avviate circa un anno fa, sono partite dalla denuncia dei genitori di una bambina di 12 anni della provincia di Udine che, una volta adescata, era stata indotta ad inviare video ed immagini che la riprendevano in atteggiamenti erotici.


Le successive indagini hanno permesso di individuare una rete di persone che adescavano le bambine mediante una community di Netlog e, dopo essersi scambiati i riferimenti, intrattenevano rapporti con loro attraverso Messenger, Skype e WhatsApp, acquisendo filmati e foto delle loro conversazioni in cam.


Le perquisizioni, coordinate dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-Line di Roma e dalla Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine, hanno permesso di sequestrare un’ingente quantità di materiale informatico: 22 computer, 46 hard disk, 508 supporti CD e DVD, 46 pen drive usb, 50 telefoni cellulari e sim card, 11 memory card e documentazione varia ritenuta utile per il proseguimento delle indagini.


Le attività sono state eseguite nelle province di Pesaro, Udine, Roma, Palermo, Caserta, Vibo Valentia, Brescia, Latina, Cagliari, Avellino, Monza e Brianza, Enna, Milano, Verbania, Lecce, Savona, Lucca, Forlì e Cesena, Genova, Torino, Bari, Verona e Benevento.


Tra i denunciati, che hanno un’età compresa tra i 29 e i 54 anni con due ultrasessantacinquenni, figurano impiegati, liberi professionisti, studenti, operai e pensionati e sono compresi anche quattro recidivi per reati commessi in danno di minori in particolare di pornografia minorile, tentata e/o consumata violenza sessuale.


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Fonte: Polizia di Stato

sabato 8 febbraio 2014

Safer Internet Day 2014: la Polizia incontra 60.000 studenti

La Polizia di Stato ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Una vita da social  l’11 febbraio per incontrare 60mila studenti  sul tema del cyber bullismo.


safeinternet


8 febbraio 2014 - Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2014, che quest’anno si terrà l’11 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato seminari e incontri sul tema del cyber bullismo in tutte le scuole italiane.


Si tratterà di un’edizione speciale del progetto Una vita da social che prevede, per l’11 febbraio, lo svolgimento in contemporanea di  workshop presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.


La Polizia Postale e delle Comunicazioni, grazie al supporto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che sostiene con forza la necessità di educare all'uso responsabile del web i ragazzi, incontrerà oltre 60.000 studenti in occasione del Safer Internet Day, con lo slogan  "Creiamo un internet meglio insieme".


Una vita da social è una campagna educativa itinerante sviluppata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. L’iniziativa si compone inoltre di una pagina facebook unavitadasocial  nella quale sono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.


Lo scopo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi all’adescamento, cyber bullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.


La formazione informazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è assolutamente determinante, soprattutto dopo i numerosi gravi fatti di cronaca di questi giorni.


Iniziative  come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet - ormai celebrata in oltre 100 paesi - sono di grande importanza perché aiutano a portare il tema della sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno coscienti dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile della rete.


“Il nostro osservatorio privilegiato sulle dinamiche di utilizzo illecito o deviante del web - dichiara Antonio Apruzzese, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - ci permette di confermare anche a livello italiano il quadro dei rischi che emerge dai risultati della ricerca in ambito europeo. Di qui il nostro continuo impegno, oramai decennale, in una costante azione di vigilanza e di “vicinanza” a fianco di tutti i soggetti,  pubblici e privati, impegnati a promuovere le più utili forme di sensibilizzazione stimolando esperienze di vita digitale sempre responsabili, rispettose delle regole e, principalmente, della dignità delle persone, che non smettono di essere tali sul Web.”


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Fonte: Polizia di Stato