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venerdì 18 aprile 2014

Libano: i Caschi Blu italiani portano a termine lavori infrastrutturali


Shama (Libano), 18 aprile 2014 - I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, rappresentati dal loro Comandante - Generale di Brigata Maurizio Riccò, continuano senza sosta a condividere con popolazione libanese e associazioni attività orientate al sociale.



In particolare, il Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN – Combat Support Battalion), guidato dal Ten. Col. Maurizio Todaro, ha organizzato, presso la scuola pubblica di Khirbat Silim, alla presenza del Vice Sindaco - Sig. Hassan Dbouk - e del Preside della scuola – Sig. Maarouf Rahal, la cerimonia per la chiusura di alcuni lavori infrastrutturali dell’istituto scolastico (eliminazione delle infiltrazioni di umidità, sostituzione dei sanitari e ritinteggiatura delle aule dell’asilo) e la realizzazione di un nuovo parco giochi, situato all’interno della struttura, dove i bambini potranno giocare durante le ore di ricreazione.


Intensa la partecipazione delle Autorità intervenute che, nell’occasione, hanno rimarcato la grande professionalità dei caschi blu del CS BN del contingente italiano, che si sono adoperati nei lavori infrastrutturali e nella realizzazione del parco, testimoni attenti di un progresso delle Istituzioni locali sempre più volto al dialogo; prospettiva di pace, sviluppo e stabilità. Il Generale Riccò, che ha ringraziato i partecipanti per le parole espresse, ha sottolineato che “ci vuole poco per ristrutturare un edificio, se questo poggia su solide fondamenta. Così nel Libano del Sud dove la popolazione locale sta recuperando gradualmente fiducia nel futuro e riferimenti di stabilità e sicurezza nelle Istituzioni locali.”



Infine, presso la base Millevoi di Shama, è stata accolta la Sezione 351 dei LIONS, che raggruppa rappresentanti di rilievo della Società civile libanese. L’evento è stato organizzato in occasione della ricorrenza del 69°Anniversario della collaborazione tra l’Associazione e le Nazioni Unite con lo scopo di consolidare il rapporto di cooperazione esistente tra le due parti, condividere la volontà di pace che accomuna le due Organizzazioni e gettare le basi per una futura collaborazione con il Contingente italiano, al fine di sviluppare progetti comuni soprattutto nel settore dell’assistenza sanitaria a supporto della popolazione locale.


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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna

mercoledì 9 aprile 2014

Libano: il 6 Genio posiziona nuovi Blue Pillar sulla blue-line tra Libano e Israele


Libano, 9 aprile 2014 - Nell’ambito dell’attività di demarcazione della Blue Line, la linea armistiziale che separa il Libano da Israele, il Comando UNIFIL di Naqoura ha assegnato alla Joint Task Force Lebanon, a guida Brigata Granatieri di Sardegna, la costruzione di tre Blue Pillar, il cui allineamento permetterà ai militari italiani di monitorare il cessate il fuoco lungo la Linea Blu nel pieno rispetto del mandato assegnato dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.
In tale contesto, la Engineer Coy del 6° Reggimento Genio Pionieri ha terminato i lavori per la realizzazione e il posizionamento del primo Pilastro Blu (AP 184).
I genieri hanno impiegato meno di una settimana per il completamento dei lavori e, a riguardo, il comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò, accompagnato nell’occasione dal Tenente Colonnello Maurizio Todaro - comandante del Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN - Combat Support Battalion) ha voluto presenziare alla messa in posa del primo Pilastro Blu, primo non solo in termini temporali ma anche in senso assoluto per tutti i contingenti italiani che si sono alternati negli anni. 
Il Generale Riccò ha sottolineato il momento altamente significativo per tutto il contingente italiano affermando che “il lavoro e la grande professionalità di un geniere non si ferma alla realizzazione della base in cemento e della messa in posa del Blue Pillar perché con l’allineamento ora visibile dei diversi punti di riferimento, ha contribuito in maniera tangibile e duratura nel tempo a favorire l’opera del peacekeeper, arbitro imparziale del cessate il fuoco tra Libano e Israele”.


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Fonte: Esercito Italiano
Foto: © Esercito Italiano