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lunedì 21 aprile 2014

Bomba Day: gli artificieri dell’Esercito all’opera a Vicenza per disinnescare un ordigno bellico

[caption id="attachment_2681" align="aligncenter" width="490"]L'ordigno posto in sicurezza all'interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori L'ordigno posto in sicurezza all'interno del terrapieno innalzato dal 2° Reggimento Genio Guastatori[/caption]

Vicenza, 21 aprile 2014 - Il 25 aprile gli artificieri dell’Esercito disinnescheranno un ordigno bellico rinvenuto, ad ottobre dello scorso anno nella zona est di Vicenza, in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico.


Il potente ordigno da 4000 libbre (1800 kg di tritolo circa) di fabbricazione inglese - sganciato su Vicenza nel novembre del ’44 - è ancora attivo e funzionante.




[caption id="attachment_2677" align="aligncenter" width="490"]Una momento di studio delle fasi dell'operazione Una momento di studio delle fasi dell'operazione[/caption]

Le operazioni, avviate nei mesi scorsi, si sono svolte in più fasi: dopo la bonifica di altri numerosi ordigni presenti nell’area è stato infatti necessario realizzare un terrapieno alto 12 mt. per 18 mq attorno all’ordigno, quale camera di espansione nel terreno per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale.


Un’area di sicurezza che sarà ulteriormente rafforzata con la realizzazione di un barricamento, posto di fronte al principale, per attutire l’onda d’urto di un’eventuale esplosione.


Durante l’intervento di disinnesco, saranno allontanati i circa 30.000 residenti, in un raggio di 2,5 km dal luogo di ritrovamento.




[caption id="attachment_2680" align="aligncenter" width="490"]Personale e mezzi dell'Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri Personale e mezzi dell'Esercito impegnati nella realizzazione del terrapieno di 12 metri[/caption]

Coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova e a seguito di formale richiesta da parte della Prefettura di Vicenza, gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento effettueranno l’operazione di rimozione delle tre spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il residuato bellico.


L'Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che, nei mesi scorsi, ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).




[caption id="attachment_2679" align="aligncenter" width="490"]Vista dall'alto dell'imponente terrapieno innalzato all'interno dell'ex aeroporto Dal Molin Vista dall'alto dell'imponente terrapieno innalzato all'interno dell'ex aeroporto Dal Molin[/caption]

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Fonte: Ministero della Difesa

giovedì 6 marzo 2014

Porto di Genova: gli artificieri del 32° reggimento genio rimuovono bomba da una tonnellata

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Gli artificieri del 32° Reggimento Genio della Brigata Alpina Taurinense hanno rimosso ieri una bomba d’aereo tedesca da 1000 kg che il 18 febbraio era stata ritrovata nel porto di Genova, a calata Tripoli. 

Le operazioni sono iniziate alle 7 del mattino e si sono protratte per oltre quattro ore.
Per garantire la sicurezza di persone e infrastrutture, limitando al minimo i disagi dovuti alle precauzioni di sgombero, gli artificieri dell’Esercito hanno provveduto dapprima a svuotare integralmente la bomba con un getto d’acqua a forte pressione, recuperando l’esplosivo che è stato in seguito bruciato presso l’ex cava di Forte Ratti a Quezzi, nei pressi di Genova.
Il residuato bellico risalente alla II Guerra Mondiale era stato accidentalmente portato alla luce da un escavatore impegnato in lavori di stabilizzazione del terreno.
L’urto accidentale del macchinario, anche grazie all’assenza dei previsti congegni d’innesco, aveva causato solo la parziale deflagrazione dell’ordigno.
Per gli specialisti del 32° reggimento genio, organizzati in team di pronto intervento denominati EOD (sigla inglese che sta per Explosive Ordnance Disposal, cioè bonifica ordigni esplosivi) si tratta dell’intervento numero 17 dall’inizio dell’anno nella propria area di competenza, che racchiude Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Il 32° Reggimento Genio Guastatori, con sede a Torino, costituisce la risorsa dedicata alla mobilità, contro-mobilità, schieramento e supporto al combattimento della Brigata Alpina Taurinense; interviene quando richiesto in attività a supporto della popolazione in caso di calamità naturale ed è una delle 12 unità dall'Arma del Genio che hanno l’incarico esclusivo di bonificare il territorio nazionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi.
Si tratta di un'attività particolarmente delicata pianificata di concerto con le competenti prefetture dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord con sede a Padova e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Bruno Stano.


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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri