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venerdì 11 aprile 2014

Anatomia del crimine in Italia, il nuovo volume di Ruben De Luca, presentato all'Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe

di Monica Palermo

[caption id="attachment_2462" align="aligncenter" width="225"] Il criminologo Ruben De Luca Sharif[/caption]

Roma, 11 aprile 2014 - Il ruolo del criminologo, tipologie di reati, tipologie di criminali, stalking e femminicidio, sono alcuni degli argomenti trattati durante la presentazione del volume Anatomia del crimine in Italia (Giuffrè editore), curato dal criminologo Ruben De Luca, e dalle psicologhe Concetta Macrì e Barbara Zoli.


Il manuale è stato presentato presso la sede dell'Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe (OSDIFE), insieme all'Universita degli studi di Tor Vergata e all'Universita degli Studi della Repubblica di San Marino. Il prof. Roberto Mugavero, presidente dell'OSDIFE ha introdotto il workshop, a cui è seguita la presentazione del volume da parte degli autori. A seguire hanno poi preso la parola il Dott. Carlo Sabatini, magistrato del Tribunale di Roma, l'avv. Fabio Viglione, penalista del Foro di Roma. Gli interventi sono stati moderati dalla giornalista Grazia Graziadei, inviata del TG1.



Grande la partecipazione del pubblico presente, formato da rappresentanti delle Forze dell'Ordine, psicologi, psichiatri, giornalisti e scrittori, operatori nella sfera del sociale e dell'educazione, e appassionati dell'argomento. E proprio a loro è rivolto il libro, a studiosi del settore o a semplici appassionati, così come puo trarne beneficio chi è vittima di stalking, chi subisce il controllo altrui e la manipolazione, in particolare le donne, a cui è dedicata una sezione, che spiega loro come riconoscere chi cerca di manipolarle o strumentalizzarle.


Come ha spiegato Ruben De Luca, il piu delle volte l'efferatezza di un crimine deriva dalla rabbia, da un odio represso e dal voler esercitare il potere e il controllo attraverso la violenza e, difficilmente, chi ha dentro di se questa smania di controllo riuscirà a modificare la sua indole.


Nella prima parte del volume, gli autori ripercorrono l'evoluzione della criminologia analizzando tutti gli strumenti che possono aiutare il moderno criminologo a svolgere al meglio il suo lavoro (analisi del DNA e della "scena del crimine", il colloquio criminologico, la perizia e il problema dell'imputabilità, l'analisi della personalità attraverso il profilo psicologico, la grafologia ecc.).
La seconda parte del volume consente al lettore comune, allo studente e allo studioso, a chiunque sia interessato per motivi personali o professionali di comprendere la composizione e il funzionamento dell'universo criminale in Italia, quali sono i reati che vengono percepiti di maggiore "pericolo sociale", le similitudini e le differenze con il crimine in Europa e nel resto del mondo.
La terza parte è dedicata ad alcune tipologie di crimine di rilevanza a livello internazionale: i serial killer, gli omicidi di massa e le stragi nelle scuole, il terrorismo suicida.


Il manuale si presenta quindi come uno strumento completo e innovativo, attento alle problematiche del XXI secolo, un punto di riferimento obbligato per chiunque voglia conoscere la criminologia oggi e le sfide aperte per il futuro di questa disciplina.



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Foto: Ph. Monica Palermo

giovedì 6 marzo 2014

Corpo Forestale dello Stato e Bioparco di Roma inaugurano il primo Museo del Crimine Ambientale


Roma, 6 marzo 2014 - È stato inaugurato il primo Museo del Crimine Ambientale (MACRI) realizzato dal Corpo forestale dello Stato e dal Bioparco.


A tagliare il nastro erano il capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccìa, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e il Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Athos De Luca. Presente all'inaugurazione anche Renato Grimaldi, direttore generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell'Ambiente.


Il museo, unico nel suo genere in Europa, ha l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui reati che spesso deturpano il patrimonio ambientale. Basti pensare che, nel corso dei primi sei mesi del 2013, il Corpo forestale dello Stato nei suoi molteplici settori di intervento ha complessivamente accertato 5.095 reati ambientali e 13.970 illeciti amministrativi.


La struttura è divisa in sette sezioni: incendi, inquinamento e rifiuti, bracconaggio, taglio illegale, Cites, maltrattamento animale e tecniche investigative. I visitatori possono così conoscere più da vicino la gravità di fenomeni come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione attraverso reperti provenienti dalle innumerevoli operazioni di polizia giudiziaria effettuate dal personale del Sevizio CITES del Corpo forestale dello Stato negli ultimi venti anni. immagini, e ambientazioni. Queste attività, che sono spesso associate alla criminalità organizzata, mettono in risalto gli strumenti di cui dispone lo Stato per combattere simili forme di illegalità.


Il Macri si sviluppa su circa 400 metri quadri in cui sono stati ricreati numerosi contesti ambientali che rappresentano i fenomeni criminali e i danni prodotti sull’ambiente. Il visitatore è accolto da un breve filmato in cui l’etologo Danilo Mainardi interviene sulle tematiche del Museo. Il percorso è corredato da diversi pannelli in duplice lingua che offrono per ogni argomento una spiegazione chiara, arricchita da dati e curiosità.


L'iniziativa è stata supportata dall'AgustaWestland, una società Finmeccanica, azienda leader nel mercato elicotteristico mondiale, che ha anche fornito in esposizione temporanea al Bioparco di Roma un Elicottero AgustaWestland mod. 109AII, con la livrea attualmente in uso sugli elicotteri AW109N in dotazione al Corpo forestale dello Stato utilizzati per le indagini ambientali.


Il Centro di Referenza Nazionale di Medicina Veterinaria Forense dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha invece realizzato l'allestimento della Scena del Crimine, una teca esplicativa nella quale vengono illustrati i compiti del medico veterinario forense, del biologo, del genetista e del chimico, che riescono a risalire al colpevole dell'eventuale reato attraverso specifiche indagini di laboratorio sull'animale e sui reperti rinvenuti sulla scena del crimine.


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Foto: Ph. Monica Palermo