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mercoledì 9 aprile 2014

Esercito: cento militari nella “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali


San Giorgio a Cremano (NA), 9 aprile 2014 - Sono 100 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati nell’operazione Strade Sicure in Campania che da lunedì scorso sono operativi nell’area ormai nota come terra dei fuochi, territorio compreso tra la provincia di Caserta e di Napoli.


I militari hanno il compito di pattugliare e di sorvegliare le aree individuate all’interno dei comuni che hanno sottoscritto il patto della “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti ed i conseguenti roghi illegali.


I settori d’intervento sono stati indicati dalle Prefetture di Napoli e Caserta ed assegnati ai militari dell’Esercito della Brigata “Garibaldi” di Caserta, già responsabile del Raggruppamento Campania per l’operazione “Strade Sicure” in Campania dove opera da oltre 5 anni, con oltre 500 unità per la lotta alla criminalità e contro i reati ambientali.


L’Esercito è in concorso alle Forze dell’Ordine per fornire supporto per la vigilanza e il presidio del territorio, per il concorso alle rilevazioni ambientali e anche per fornire supporto logistico per la rimozione di materiale eventualmente interrato.


Sono circa 4000 i militari dell’Esercito che dal 4 agosto 2008, sono impiegati in concorso alle forze di Polizia nell’operazione nazionale “Strade Sicure” in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (CIE) e ai C.A.R.A. (Centri Assistenza Richiedenti Asilo).


Dall’inizio dell’operazione l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, oltre 560 armi, quasi 12.000 mezzi, a più di 14.000 arresti e a controllare circa 1 milione e 900mila persone ed oltre un milione di mezzi.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa

giovedì 20 marzo 2014

A Pasqua con i biker dell’Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine

locandina



Evento 13 aprile 2014 - L'evento Pasqua con noi nasce dal cuore e dalla voglia dei volontari dell'Associazione Motociclisti Forze dell'Ordine di portare un sorriso ed un dolce a chi è solo, ai bambini con genitori colpiti dalla crisi che devono continuare a sorridere.


L'AMFO ha quindi coinvolto il Salvamamme, una delle principali associazioni che opera sul territorio a sostegno delle famiglie in difficoltà e a rischio isolamento sociale ed esclusione. La giornata è organizzata in due momenti.


Consegna al centro anziani Santa Margherita. L'Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza (IPAB) "S. Margherita" è un centro di accoglienza e di servizio per anziani, istituito con legge del 17.07.1890 n°6972, che si trova a via di Santa Balbina 8. Un unico centro di servizi di assistenza, anche se formato da più entità, che in solo luogo fisico fornisce servizi con intensità differenti a seconda dei bisogni che si manifestano nella condizione dell'anziano. Un centro di accoglienza, che da ospitalità sia in condizione diurna che continuativa, a breve come a lungo periodo, ad oltre 90 anziani a pensione minima.


Salvamamme da qualche tempo è vicina agli anziani del centro, che spesso hanno perso i rapporti con i parenti, con una presenza costante dei volontari e attraverso l'organizzazione di eventi finalizzati a garantire dei momenti di svago e di supporto concreto a chi dopo una vita si ritrova con scarse possibilità economiche. I periodi di festa ancora di più accentuano il senso di solitudine e di depressione in queste persone, ed è per questo che è i mportante che tutta la società non li lasci soli.


Da qui nasce l'evento "Pasqua con noi" che prevede la consegna di colombe e libri ai residenti del Centro Santa Margherita, portati direttamente dai volontari dell'Associazione Motociclisti Forze dell'Ordine, che trascorreranno la mattinata in compagnia degli ospiti del Centro. In questo splendido contesto 100 bambini, seguiti dall'Associazione Salvamamme, accompagnati da mamma e papà, aspetteranno giocando l'arrivo dei Motociclisti delle Forze dell'Ordine che consegneranno ai piccoli le uova di Pasqua.


Fonte: Associazione Motociclisti Forze dell'Ordine
Per info e comunicazioni:
motociclistiforzedellordine@gmail.com

mercoledì 11 dicembre 2013

I "Celerini", una divisa indossata con onore, rispetto e professionalità

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di Monica Palermo


11-12-13, Roma - Piazza Montecitorio, si attende il voto di fiducia del Parlamento. Doveva essere il giorno della grande rivoluzione, quella che avrebbe cambiato l’Italia. Forse è solo l’inizio. A manifestare erano presenti alcune centinaia di persone. Le piazze intorno alla Camera e al Senato erano blindate. Ogni tanto qualche politico si affacciava tra i manifestanti per aggiornarli di ciò che stava accadendo all’interno della Camera. Ogni tanto qualche manifestante, in modo assolutamente pacifico, esprimeva liberamente la sua opinione. Striscioni di protesta e Tricolore coloravano la piazza. La maggior parte dei manifestanti, come da consiglio che girava in questi giorni sui social network, era seduta per terra per non dar adito a nulla che potesse essere malinterpretato. A separare i manifestanti dalla piazza blindata ci stava un cordone formato dagli uomini dei Reparti Mobili della Polizia di Stato, i cosiddetti Celerini, che come da prassi erano rigorosamente senza caschi, non ce ne stava il motivo.


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Ho assistito alla manifestazione per parecchie ore e la mia attenzione è andata proprio agli uomini in blu, oggetto di più controversie nei giorni passati. Ho avuto modo di osservare il loro lavoro, la loro professionalità, il loro modo di porsi, come trattavano con le persone, il loro modo di essere super partes, sia che erano politici a parlare che manifestanti, e così è giusto che sia. Sono uomini, esseri umani, hanno idee e ideali anche loro, malcontenti o meno, ma ciò non intacca il rispetto per la divisa che indossano. Spesse volte gli si manca di rispetto anche semplicemente nel chiedere un’informazione, senza far precedere la richiesta da un buongiorno, buonasera, allo stesso modo di chi entra in un bar esordendo con “un caffè” senza un saluto e un perfavore. I Celerini tutelano l’ordine pubblico, tutelano la nostra incolumità, ma non si fermano li, vanno oltre. Sanno ascoltare con comprensione chi si avvicina a loro espondendo un problema, sono attenti osservatori, stanno a riposo senza abbassare mai la guardia, sono bravi psicologi, e tutto cio senza farsi coinvolgere e sempre con un alto livello di attenzione. Devono essere pronti a tutto, fa parte del loro lavoro.


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Foto: Monica Palermo