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mercoledì 30 aprile 2014

Ai mediatori culturali dell'Esercito il compito di spiegare leggi,cultura, usi e costumi italiani ai migranti di Trapani


Trapani, 30 aprile 2014 - Gli uomini e le donne dell'Esercito, da sempre abituati a rapportarsi nelle missioni all'estero con popoli e culture diverse, svolgeranno un compito di mediazione tra i migranti e la nostra cultura. I militari, che costituiscono un'eccellenza in queste attività, formeranno i nuovi cittadini.



È proprio a tal proposito che a Trapani si sta svolgendo il convegno "Formare per educare ed essere cittadini del mondo", organizzato dalla Cooperativa Badia Grande in collaborazione con l'Esercito Italiano dedicato ai migranti ospiti del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) di Salina Grande (TP). 
La cooperativa Badia Grande, diretta dalla dott.ssa Maria Concetta Papa, gestisce il CARA di Trapani nel quale sono ospitati 260 migranti.

La sicurezza e sorveglianza del centro è garantita da anni, nell'ambito dell'operazione Strade Sicure, dai bersaglieri del 6 reggimento dell'Esercito.
E proprio dalla sinergia tra Esercito e società civile nasce l'iniziativa di spiegare agli ospiti del centro le leggi del nostro Paese, le regole per la richiesta di asilo e, non ultime, le principali usanze e costumi italiani da rispettare per potersi sempre più integrare e diventare futuri "cittadini". 

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L'Esercito per svolgere questo compito ha messo in campo i suoi mediatori culturali, soldati italiani di origine africana che parlano anche le lingue dei migranti e che oltre a prestare opera di traduzione testimoniano con la loro stessa presenza l'integrazione possibile.
Nel corso del convegno è intervenuto anche il dott. Tommaso Mondello, responsabile dell'immigrazione per la Prefettura.
Nella sola provincia di Trapani sono circa 2000 le domande di asilo politico in Italia.
L'Esercito ha sviluppato grazie alla partecipazione alle missioni all'estero una attenta sensibilità alle problematiche legate alle persone che vivono o provengono da Paesi in guerra o con gravi problemi umanitari ed opera, in questi territori, nel pieno rispetto delle culture e usanze locali per il mantenimento della sicurezza e il miglioramento delle condizioni sanitarie, sociali ed economiche delle popolazioni.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
Foto: © Stato Maggiore dell'Esercito


mercoledì 9 aprile 2014

24° reggimento artiglieria terrestre “Peloritani” e Croce Rossa in esercitazione NBC


9 aprile 2014 - Nei saloni reggimentali del 24° Reggimento Artiglieria Terrestre “Peloritani”, il Comandante di Reggimento, Colonnello Luigi Lisciandro, ha consegnato al personale della Croce Rossa Italiana, del comitato provinciale di Messina, un attestato di partecipazione all’esercitazione Colapesce 2014 organizzata dal 24° Artiglieria in occasione della valutativa NBC alla quale è stato sottoposto il Reggimento lo scorso mese di marzo.


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Il personale della Croce Rossa con il presidente del comitato provinciale di Messina, dottoressa Costa, ha dimostrato grande interesse e pieno coinvolgimento nell’esercitazione.
Il 24° “Peloritani”, attualmente impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure quale comando di Raggruppamento Calabria e Sicilia Orientale, per l’esercitazione “Colapesce 2014” ha impiegato una batteria organica, che dopo un periodo di addestramento condotto sia in sede che nelle vicine aree addestrative ha ricevuto il favorevole consenso da parte dei valutatori.



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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri

Esercito: cento militari nella “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali


San Giorgio a Cremano (NA), 9 aprile 2014 - Sono 100 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati nell’operazione Strade Sicure in Campania che da lunedì scorso sono operativi nell’area ormai nota come terra dei fuochi, territorio compreso tra la provincia di Caserta e di Napoli.


I militari hanno il compito di pattugliare e di sorvegliare le aree individuate all’interno dei comuni che hanno sottoscritto il patto della “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti ed i conseguenti roghi illegali.


I settori d’intervento sono stati indicati dalle Prefetture di Napoli e Caserta ed assegnati ai militari dell’Esercito della Brigata “Garibaldi” di Caserta, già responsabile del Raggruppamento Campania per l’operazione “Strade Sicure” in Campania dove opera da oltre 5 anni, con oltre 500 unità per la lotta alla criminalità e contro i reati ambientali.


L’Esercito è in concorso alle Forze dell’Ordine per fornire supporto per la vigilanza e il presidio del territorio, per il concorso alle rilevazioni ambientali e anche per fornire supporto logistico per la rimozione di materiale eventualmente interrato.


Sono circa 4000 i militari dell’Esercito che dal 4 agosto 2008, sono impiegati in concorso alle forze di Polizia nell’operazione nazionale “Strade Sicure” in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (CIE) e ai C.A.R.A. (Centri Assistenza Richiedenti Asilo).


Dall’inizio dell’operazione l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, oltre 560 armi, quasi 12.000 mezzi, a più di 14.000 arresti e a controllare circa 1 milione e 900mila persone ed oltre un milione di mezzi.


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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa